20 piante annuali perfette per il tuo balcone primaverile


In questo periodo ovunque si vada si vedono fiori colorare gli angoli delle strade, i prati e perfino le zollette di terra fra le mattonelle.

Di conseguenza la domanda nasce spontanea: perché il mio balcone invece sembra essere una landa desolata? E probabilmente, subito dopo, arriverà anche la risposta “eh certo, a causa del sole che gli picchia contro le piante non crescono, si cuociono!”.

Se avete mai avuto una conversazione simile con voi stessi o chiunque altro, buone notizie! Per i balconi più assolati oppure in mezzombra basta solo scegliere le piante giuste.

Ebbene sì, molte piante preferiscono rimanere in ombra perché il sole diretto può provocare delle bruciature sulla lamina fogliare ma molte altre il sole lo amano e saranno ben contente di crescere rigogliose sul vostro balcone.

In particolare in questo articolo andremo a conoscere 20 piante da balcone annuali, le cui fioriture vanno dalla Primavera/Estate fino all’Autunno. Fate bene attenzione, non sono da confondere con le perenni, queste piante sono perfette per chi ama cambiare, infatti ogni volta che finiranno la loro stagione andranno rimpiazzate con altri esemplari, permettendovi di variare di volta in volta i colori sul vostro balcone!

 

SOLE O MEZZOMBRA?

Questa è una domanda che ci si fa molto spesso ed è anche una doverosa premessa da fare all’articolo che state per leggere. Una pianta che sta bene al sole può sopravvivere anche in zone di mezzombra? La risposta è sì. Molte piante necessitano di abbondante luce del sole per poter fiorire ma anche nel caso in cui ricevano meno di quanto necessitano non rischierebbero la morte.

È probabile che facciano qualche fiore in meno, ma nulla di più. Naturalmente parliamo però di mezzombra e non di ombra completa, lì il discorso cambia radicalmente.

Perfetto! Detto questo, siete curiosi? Sicuramente sì, quindi iniziamo!

 

20 PIANTE PER BALCONI AL SOLE O IN MEZZOMBRA

Tutte le piante che stiamo per elencarvi sono perfette per balconi in pieno sole o mezzombra. Inoltre, nonostante prima vi abbiamo detto che tratteremo piante annuali, specifichiamo che molte in realtà hanno anche varianti o sono loro stesse, perenni. A causa però del clima italiano o comunque del nord Italia, vengono coltivate come annuali non essendo in grado di sopravvivere all’inverno.

In natura le annuali tornano a fiorire anno dopo anno ma in vaso questo non succede. Questo perché all’interno del vaso non vi è il necessario spazio affinché i fiori perdano i semi e questi rinascano la primavera successiva, cosa che invece accade in giardino o comunque in piena terra.

  1. Verbena
    Questa è una pianta perenne che va a riposo vegetativo in inverno.
    È molto semplice da coltivare, ama la luce del sole (anche diretta), gli va data acqua quando il terreno si presenta asciutto e nient’altro. La sua fioritura è colorata, passando dal bianco, al rosa tenue o intenso, al rosso fino al viola. Una nota di merito va data al profumo inebriante. Un bell’insieme che regalerà al balcone un tocco di allegria che vi terrà compagnia fino alla fine di novembre!
  2. Girasole
    Vi aspettavate di veder svettare i girasoli in questa lista vero? Se si parla di sole e di fiori inevitabilmente il pensiero vola dritto verso di loro.
    Giallissimi e allegri sono quel tocco di estate che non può mancare all’interno della casa. Solo guardandoli sembra che l’aria diventi più calda e densa di salsedine. Va bene, forse esageriamo un po’, ma più di ogni altro fiore ricorda quel sole che brilla d’estate e che rende tanto fantastica la stagione per eccellenza legata alle vacanze!
    Prendersi cura dei girasoli non richiede molta fatica, basta prestare attenzione a non lasciare il vaso in una posizione troppo ventosa. È inoltre importante mettere nel vaso uno strato di argilla espansa o un altro materiale drenante per evitare i ristagni idrici. Per le bagnature è sufficiente bagnare con regolarità quando il terreno risulta asciutto.
  3. Agerato gigante
    Meno famoso rispetto alla verbena e al girasole, l’Agerato fa comunque la sua bellissima figura! Caratterizzato dal portamento cespuglioso è un ornamentale che produce fiori di un lilla dal tocco dolce e delicato che, mantenendo una sorta di elegante carisma, potrà valorizzare il vostro balcone. Pensate addirittura che oltre al loro utilizzo per l’estetica, in Africa sono utilizzati a scopo medicinale.
    Note particolari sulla cura di questa pianta le troviamo nella recisione dei fiori. È infatti molto importante eliminare subito i fiori appassiti in modo da permettere alla pianta di rinforzarsi facendo così durare di più il suo periodo vegetativo. Per il resto l’Agerato, come le due precedenti, è molto semplice da coltivare, basta tenerlo lontano dal vento forte e non creare ristagni idrici.
  4. Oxalis Triangularis
    Questa pianta, similmente alla verbena è una perenne che va in riposo vegetativo durante i mesi freddi. L’oxalis è un fiore piuttosto diffuso nelle nostre zone, è l’ideale per creare macchie di colore e per contornare, all’occorrenza, altre piante creando così delle piacevoli composizioni. I caratteristici fiorellini bianchi a 5 petali, sbocciano in primavera inoltrata, impreziosendo le foglie che riportano alla mente, grazie alla loro particolare forma triangolare, le ali delle farfalle.
    Prendersi cura di loro è semplice, ricordatevi sempre, come di norma: evitare i ristagni idrici!
  5. Angelonia
    Dal caldo Messico e dall’America centrale arriva l’angelonia, pronta a colpirvi coi suoi colori. Ebbene sì, questa pianta non si perde certo in parole perché se per le persone più delicate riserva tonalità che vanno dal bianco al viola per i più audaci ha ben altri termini. Ha infatti in saccoccia dei colori da mozzare il fiato, fra i quali un fantastico blu elettrico. Un’altra caratteristica dell’angelonia che saprà sicuramente conquistarvi è la forma dei suoi fiori, somigliano infatti a piccole orchidee. Insomma, ma ve la immaginate? Un vero splendore!
    Perché cresca sana, forte e vistosa ricordate di annaffiarla ogni giorno durante i periodi più caldi, evitando però di bagnare le foglie. Dopodiché aspettate circa mezz’ora e svuotate il sottovaso, così eliminerete l’acqua in eccesso evitando di causare la marcescenza dell’apparato radicale.
  6. Cleome ibrida
    Pochi semi di questa pianta e il risultato sarà assicurato. La cleome è infatti un fiore a crescita molto rapida e molto abbondante, per questo motivo è consigliabile sceglierla se lo spazio in balcone è comunque piuttosto ampio. Pensate che nel giro di poche settimane si può passare dall’avere dei germogli al trovarsi davanti un arbusto di circa 50cm! I suoi fiori rosa ricordano un po’ delle farfalle appoggiate agli steli, con tanto di ali spiegate e antenne diritte, proiettate verso l’esterno. I fusti e le foglie sono caratterizzati da piccole spine che fungono quasi da elemento decorativo aggiuntivo.
    Si consiglia di metterla a dimora quando il rischio delle gelate è ormai scongiurato e quando le minime notturne non scendono oltre gli 11°C. Gli accorgimenti da tenere a mente sono gli stessi che abbiamo visto per le altre piante ma, se una volta sfioriti i fiori, potrete raccogliere i semi e l’anno seguente sarete pronti per dare inizio ad una nuova fioritura!
  7. Rudbeckia
    Se le margherite e i girasoli si unissero probabilmente il fiore che ne uscirebbe sarebbe proprio una rudbeckia. La forma infatti ricorda quella delle margherite, semplice e poetica come solo il fiore più classico può essere. Il tutto viene poi impreziosito dai colori accesi, classici del girasole. Insomma, la rudbeckia è un mix perfetto fra classico e vivace, con un tocco di entusiasmo che ben si sposa alla primavera e all’estate.
    La loro fioritura è molto prolungata, per questo vengono apprezzate per la coltivazione ornamentale, in particolar modo nell’America del nord. L’unica cosa di cui dovrete preoccuparvi, salvo innaffiarla con regolarità è l’eliminazione dei fiori appassiti, nient’altro!
  8. Evolvulus
    Ecco il primo rampicante di questa lista. L’evolvulus fiorisce in primavera con una tonalità blu molto appariscente e raggiunge circa gli 80cm di altezza.
    Fatevi conquistare dalla sua dolcezza, pensate che è nota come “gloria nana del mattino”, questo non basta per suscitare già nella mente immagini suggestive?
    Essendo rampicanti è importante per la loro crescita preparare dei sostegni che possono sorreggere la pianta in modo adeguato. Un’ultima curiosità che vi farà dire un’ulteriore “oooh” a questa pianta è che è una “butterfly friendly”, è infatti rinomata per attirare le farfalle.
  9. Salvia mystic
    Tutti conosciamo la salvia, oggi però vi parliamo della particolare varietà “mystic”. La salvia mystic ha una fioritura molto abbondante di colore blu-viola che ricorda un po’ la lavanda. Nelle composizioni lega particolarmente bene con l’evolvulus soprattutto perché entrambe sono irresistibili per le farfalle. Immaginatevi non solo di avere sul vostro balcone i colori vivaci di queste piante, ma di vedere anche, poggiate sui loro petali, delle farfalle. Cosa c’è di meglio?
    Ah certo, di meglio c’è! Naturalmente parliamo ancora una volta della semplicità di cure che anche questa pianta richiede. Quindi non solo bellissima ma anche facilissima.
  10. Coreopsis
    Amate il giallo? Come dire di no. Insomma, il giallo è pur sempre uno di quei colori che mettono allegria e ci ricordano la bella stagione. Sarà per questo che esistono tanti fiori di quel colore? Comunque, vi presentiamo anche la coreopsis, una sorta di margherita dai bordi sfrangiati, i cui colori vanno dal giallo all’arancio, fino ad avere punte rosso scure alla base dei petali.
    Anche qua troviamo l’accorgimento della rimozione dei fiori secchi per prolungare la fioritura e non affaticare troppo la pianta.
  11. Scaevola
    Cercate una ricadente? Ecco a voi la scaevola! Cresce come un cespuglio denso e ramificato, sul quale fanno bella mostra dei piccoli fiori a forma di ventaglio che vanno dal bianco al viola. La sua forma tanto particolare la rende molto adatta per delle decorazioni fuori dal comune, insomma, se volete stupire i vostri ospiti è la scelta perfetta.
    Annaffiatela proprio al bisogno, meglio non esagerare con l’acqua, tolto questo lasciate che cresca senza troppi impedimenti.
  12. Euphorbia
    Il genere Euphorbia racchiude un grandissimo numero di piante appartenenti alla famiglia delle Euphorbiaceae. Sono diffuse in particolar modo nelle zone molto calde dell’Africa e dell’America ma alcune varietà si adattano anche alle zone dal cima più temperato.
    Sono tutte caratterizzate da un’inflorescenza nota come “ciazio”, quindi nonostante a volte ricordino le piante grasse si può sempre fare affidamento sulla loro fioritura. Attenzione però nel caso abbiate in casa degli animali, l’euphorbia contiene un latte velenoso che potrebbe creare seri problemi in caso di ingestione.
    Fate molta attenzione alle correnti d’aria che potrebbero portarla ad una morte piuttosto rapida e non lasciatela mai vicina a fonti di calore come caloriferi o simili. Al contrario delle altre piante viste fin’ora l’euphorbia ama avere il terriccio sempre umido, ma comunque prestate attenzione a non inondarla d’acqua.
    Una curiosità su questa pianta riguarda l’estrazione, infatti, nonostante contenga un lattice velenoso viene utilizzata per l’estrazione di gomma, tapioca e caucciù.
  13. Dipladenia
    La dipladenia è una pianta un po’ meno resistente rispetto alle sue “colleghe di balcone” ed è la nostra seconda rampicante. Ama gli ambienti molto umidi, trovandosi altrimenti piuttosto in difficoltà. Le foglie sono lucide e decorative e adornano perfettamente l’abbondante fioritura che questa pianta produce. Se è possibile meglio non esporla al sole diretto, è preferibile la mezzombra, in quanto le foglie potrebbero risentire dei raggi. È perfetta nel caso vogliate decorare dei muretti, magari interni al vostro terrazzo. Un occhio va buttato anche alla potatura, essendo una rampicante che cresce molto in fretta è necessario potarla in modo che mantenga una forma armoniosa ed ordinata. Le bagnature devono essere regolari e il terreno è bene rimanga sempre umido.
  14. Surfinia
    Ecco una vera superstar. Coi suoi colori sgargianti è più che perfetta per divenire la protagonista del vostro balcone. Batte il cinque ai classici gerani e si mette in bella mostra ansiosa di catturare tutti gli sguardi che vagano nei paraggi.
    I suoi fiori sono un condiviso simbolo di eleganza, grazie al portamento pendulo, i colori e il profumo. Si trovano molto spesso come punto forte delle decorazioni di giardini e terrazze, ricadenti da gazebo o piantati a terra creando vere e proprie macchie di colore.
    Il fiore, tanto rinomato, è a forma di campana e può essere di tantissimi colori diversi: nero, bianco, giallo, rosa, etc.
    La sua fioritura raggiunge l’apice durante la primavera e si protrae fino ad ottobre. Per aiutarla a mantenere i suoi ritmi è possibile darle, circa ogni 10 giorni, un concime per piante in fiore.
    Se decidete quindi di coltivarla in vaso tenete a mente che è davvero sconsigliato utilizzare un vaso basso, in quanto le radici della surfinia tendono a svilupparsi in profondità per garantire alla pianta un buon ancoraggio al terreno. Anche in questo caso non saranno tollerati i ristagni idrici. Ah, ultima cosa: evitate anche le posizioni troppo ventilate.
  15. Alternanthera
    Originaria delle foreste tropicali e subtropicali del centro e sud America, l’Alternanthera è un genere di piante piuttosto ampio che può variare notevolmente, per forma, dimensione e colore, di varietà in varietà. Tutte però sono generalmente apprezzate per il loro aspetto molto decorativo.
    L’alternanthera o amaranto è caratterizzato da fiori solitamente piccoli ma circondati da foglie coloratissime.
    Inoltre sono molto utilizzate anche negli acquari, rivelandosi positive per l’ambiente dove vivono i pesci, oltre che apportare un valido contributo alla bellezza dell’insieme. Bisogna però fare un po’ di ricerca fra le varietà perché, come vi dicevamo prima, fra l’una e l’altra vi possono essere notevoli differenze che potrebbero portare la pianta ad avere un altro effetto all’interno dell’acquario.
  16. Iresine
    Avete mai fatto caso a quelle piante dalle grandi foglie lucide, di un bel rosso-porpora molto decorativo? Ecco, probabilmente allora avrete visto l’iresine.
    I fiori prodotti dall’iresine sono piccoli e bianchi-verdastri, per questo motivo, a livello decorativo, non sono efficaci quanto le meravigliose foglie rosse.
    Non gradiscono il vento e preferiscono non essere esposte ai raggi diretti del sole, anche se amano molto le posizioni assolate.
    L’acqua non è un gran problema per loro, e se proprio volete renderla felice, nebulizzatele le foglie.
  17. Calibrachoa
    Come la surfinia anche la calibrachoa somiglia alle Petunie ma i suoi fiorellini sono più piccoli e discreti rispetto alla nostra superstar, ma non per questo è da sottovalutare! La fioritura infatti, pur mantenendo il portamento ricadente, è molto compatta rendendo così quella piccola pianta una cascata di fiori colorati. Una particolarità che ha in più la calibranchoa è la possibilità di unire diverse varietà creando così un insieme di diverse tonalità.
    Questa pianta, ancora più delle altre è un highlander, resistente a sole, malattie e piogge, si ferma solo davanti all’inesorabile freddo, per questo viene spesso coltivata come annuale.
  18. Sunpatiens
    Il nome la dice già lunga: queste piante sono perdutamente innamorate del sole.
    Se i patiens sono fiori delicati e molto vulnerabili ai raggi diretti, i sunpatiens sono tutto l’inverso. Resistenti e rustici si espongono molto volentieri alla luce. Prediligono senza ombra di dubbio i terreni umidi, da non lasciare assolutamente secchi per periodi prolungati.
    La loro crescita è veloce e le radici sono forti e resistenti, il che li rende una scelta ideale anche se al posto del balcone sceglierete come loro dimora il giardino, è anche una valida soluzione contro le infestanti.
    Non teme il vento e nemmeno le piogge. Per via della loro rapida crescita potrebbe essere una buona decisione quella di dargli del concime per piante in fiore frequentemente ma a piccole dosi.
  19. Dichondra ornamentale
    La dichondra non è una pianta che lascia senza parole per i suoi meravigliosi colori ma è sicuramente un’utile alleata per le composizioni, riuscendo ad esaltare la bellezza delle piante che la circondano. Dal portamento strisciante è composta da piccole foglie verdissime, crea così un tappeto quasi erboso che resiste perfettamente al pieno sole. I fiori prodotti sono piccoli e discreti di un verde tenue che tende a mimetizzarsi nelle foglie.
    Molto resistente alla siccità, non richiede grandi interventi di irrigazione che però si rendono necessari con una certa moderazione. Per ottenere il massimo dalla dichondra è buona norma darle, ogni 15-20 giorni del concime liquido per piante verdi.
  20. Portulaca
    Molto diffusa allo stato selvatico in tutt’Italia, è una succulenta dai fusti rossastri. La Portulaca è estremamente legata alla luce tanto che se non riesce ad assorbirne abbastanza non fiorirà e comunque, una volta che il sole sarà tramontato, si chiuderà fino al mattino seguente.
    I fiorellini sono piccoli ma preziosi, dall’aria delicata e dal colore vivo. Variano dal rosso al giallo, dal bianco al rosa e poi un’infinità di sfumature arricchiscono la loro gamma cromatica; anche se non è strano trovarle di due colori insieme.
    Per la coltivazione in vaso si consiglia un vaso piuttosto capiente. Essendo una pianta tappezzante è bene che abbia l’adeguato spazio per espandersi.
    Le innaffiature vanno fatte molto raramente, la portulaca ama i terreni asciutti e drenati, non va quindi lasciata in balia dell’umidità.
    Per quanto riguarda la potatura questa non è necessaria per la pianta in sé ma più che altro per evitare che si espanda troppo. In vaso non avremo questo problema naturalmente, ma se decideste di coltivarla in giardino forse è meglio controllare che non sconfini in territori non suoi.

 

Bene amici, abbiamo fatto un salto su un balcone assolato e abbiamo dato un’occhiata a quello che proponeva. Cosa ne dite? Siete pronti per portare allo splendore anche il vostro? Speriamo proprio di sì e, come sempre, per qualsiasi altra informazione rimaniamo a vostra disposizione!

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