Acari, cosa sono, come individuarli e come combatterli!

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Si parla spesso dei parassiti delle piante riferendosi agli afidi, i così detti pidocchi. Eppure c’è un nemico forse meno conosciuto ma ugualmente temibile che può attaccare le nostre piante, parliamo degli acari, noti anche nel gergo comune come “Reganetti rossi”.

Nel video possiamo vedere un attacco piuttosto avanzato su un Oleandro, andiamo quindi a vedere quali sono i segnali d’allarme che ci indicano che la nostra pianta è stata colpita da un attacco di questo parassita.

 

Gli acari

Innanzi tutto bisogna precisare che gli acari non sono degli insetti, sono una sottoclasse degli aracnidi che con gli insetti, un’altra classe di invertebrati condivide solo il phylum che è quello degli antropodi, questa distinzione ci serve soprattutto per chiarire perché l’insetticida usato comunemente contro gli altri insetti non funziona col ragnetto rosso. Infatti per poter combattere gli acari serve necessariamente un acaricida, un prodotto diverso appositamente studiato per agire contro di loro.

 

La mia pianta è infestata dagli acari?

Cerchiamo subito di capire quali sono i campanelli d’allarme che ci fanno presagire un potenziale attacco da parte di un acaro sulle nostre piante ornamentali, piuttosto che sulle colture orticole o da frutto.

La prima cosa che balza all’occhio è la decolorazione delle foglie, queste puntinature che partono molto leggere vanno a invadere un’inizialmente verde foglia, poi man mano che l’infezione viene lasciata andare le foglie diventano quasi tutte bianche, rendendo facile osservare l’avanzamento dell’infezione e la relativa depigmentazione delle lamine fogliari.

Questo è il segnale più evidente ed è il segnale che al 99% segnala la presenza di un acaro.

Una volta verificata la presenza di questo primo segnale sarà molto facile andare a vedere e trovare la presenza di piccole ragnatele molto sottili su cui scorgiamo a malapena dei piccoli puntini. L’acaro è un aracnide molto piccolo, di solito sotto il millimetro come dimensione, quindi difficilmente so potrà scorgere ad occhio nudo, per non parlare di uova e larve che sono davvero troppo piccole.

Gli adulti sono di colore rosso/arancio ma possono variare notevolmente, la versione rossa è la più diffusa sulle nostre piante.

Queste due condizioni ci confermano la presenza dei piccoli aracnidi.

 

Le condizioni favorevoli agli acari

Sono dei fitofagi, quindi hanno un apparato boccale che consente loro di bucare le cellule delle piante e nutrirsi dei succhi delle stesse.

Una cosa abbastanza importante sono le condizioni in cui questi parassiti solitamente arrivano. Sono condizioni di molto caldo, clima molto secco, infatti l’oleandro che vedete nel video è stato colpito dopo aver sofferto una lunga fase di siccità ed essere stato esposto a temperature molto alte.

 

Come combattere il ragnetto rosso

Esistono molti metodi naturali che si possono anche trovare sul web (come ad esempio i macerati di ortica). Questi metodi però sono soltanto dei palliativi che difficilmente risolveranno il problema. Meglio intervenire con un prodotto specifico.

L’unica cosa naturale che può davvero aiutare ad allontanare questi aracnidi durante una prima fase d’infestazione è la bagnatura, quindi bagnare le foglie può aiutare ad arginare un’infezione nelle prime fasi. Altrimenti il consiglio è quello di intervenire con un prodotto specifico, in particolare l’acaricida concentrato liquido Borneo. questi prodotti cambiano sempre nel tempo, le molecole sono sottoposte a strette revisioni da parte degli enti ministeriali di controllo quindi magari il prodotto a disposizione potrebbe variare, mantenendo comunque l’efficacia.

 

A seconda del prodotto è molto importante seguire le indicazioni date nell’etichetta, in modo da utilizzarlo senza incorrere in problematiche. Se state utilizzando i prodotti su piante da orto e da frutta prestate molta attenzione ai tempi di carenza (giorni che devono passare fra l’ultimo trattamento effettuato e la raccolta), così che sia sicuro poi andare a consumare la verdura/frutta. Inoltre, durante queste operazioni è consigliabile utilizzare guanti e, in fase di erogazione del prodotto, anche la mascherina.

Una volta preparata la miscela assicuriamoci di diffonderlo bene su tutta la chioma della pianta, senza bisogno di includere il tronco o le radici. Le goccioline di prodotto vi aiuteranno anche ad evidenziare le piccole ragnatele. Il rimedio avrà effetto anche contro le forme giovanili e le uova, in modo da liberarvi definitivamente da questo problema.

Dopo 10 giorni, è possibile fare una seconda passata con lo stesso prodotto, in modo da andare a falciare una seconda volta la popolazione di acari e vedrete che così riuscirete a salvare le piante. Naturalmente bisogna agire abbastanza in fretta perché un’infezione troppo avanzata potrebbe portare alla morte della pianta.

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