Aglione, come prendersi cura di un tesoro toscano!

Acquista subito l’aglione!

Pensavate di essere sopravvissuti? Consideravate l’aver finito di leggere l’articolo sull’aglio orsino una personale vittoria? Magari vi sentivate anche al sicuro?

Spiacenti, non è così. La settimana scorsa vi abbiamo messo un po’ di paura parlando delle temibili belladonna e stramonio, era Halloween, ci stava.

Adesso che avete però abbassato la guardia abbiamo in serbo un argomento che, per alcuni di voi, farà rimpiangere quello passato.

Trascorso Halloween, vi diamo il benvenuto alla settimana di Haglioween!!

… … …

Per tutti voi che avete avuto il coraggio di rimanere nonostante la battutaccia, dicevamo, oggi parleremo del famosissimo aglione!

Secondo schieramento fatto da coloro che vedono nell’aglio un nemico letale, siete pronti ad affrontare anche questa battaglia? Invece voi, primo schieramento, amanti dell’aglio e di tutti i suoi simili, pronti a conoscere una nuova, gustosissima variante?

Benissimo, cominciamo subito!

 

AGLIONE

Dal nome sembrerebbe solo un aglio molto grande. Ma è davvero così? Assolutamente no.

L’aglione è una varietà tipica della tradizione toscana, in particolare della Valdichiana. Il nome già suggerisce le sue maggiori dimensioni rispetto all’aglio comune, arriva infatti a raggiungere gli 800gr. di peso. Attenzione però, l’aglione si diversifica anche per il sapore, è infatti molto più delicato rispetto agli altri suoi parenti stretti.

La sua forma è estremamente riconoscibile: quasi sferica e leggermente schiacciata ai poli. Al suo interno si trovano invece 6 bulbilli, separati e di grandi dimensioni. Il colore è bianco avorio, senza alcuna sfumatura.

 

ALLIUM AMPELOPRASUM

Allium ampeloprasum è il nome botanico dell’aglione. Si intuisce subito che fa parte del genere dell’allium, da cui hanno origine sia l’aglio comune sia l’aglio orsino.

Mentre la famiglia è quella delle Liliaceae.

 

AGLIO DEGLI INNAMORATI

Da che mondo è mondo si sa, se si va fuori a cena con la fidanzata/il fidanzato, è decisamente meglio evitare di mangiare l’aglio.

Altrimenti, sia che al partner piaccia o meno l’aglio, si rischia di essere allontanati senza possibilità di appello. Non è decisamente bello fare una figura simile.

Eppure avete voluto fare gli splendidi con la vostra dolce metà, andando in quel localino speciale dove fanno le bruschette più buone di tutta la zona e proprio non volete rinunciare? Beh, ottime notizie! Se leggete sul menù che la bruschetta è fatta con l’aglione potrete mangiarla in tutta tranquillità.

Infatti l’aglione non contiene allina e questo non solo lo rende più digeribile ma non lascerà neanche quell’odore spiacevole.

 

UN TESORO IN VIA D’ESTINZIONE

C’è stato un periodo in cui l’aglione veniva largamente consumato, purtroppo però, in tempi più recenti la sua coltivazione è stata quasi abbandonata. Questo ha portato ad una forte riduzione degli esemplari che ha quasi comportato la sua scomparsa, rendendolo una realtà, tutt’oggi, considerabile di nicchia.

Fortunatamente grazie a Slow Food Toscana e Condotta Slow food Montepulciano-Chiusi che lo hanno inserito come primo elemento da tutelare, l’aglione sta riconquistando terreno, tornando a rappresentare l’eccellenza della cucina italiana e, in particolare, della cucina tradizionale toscana.

Con decreto ministeriale del 23 maggio 2016 l’aglione della Valdichiana è stato introdotto nell’elenco regionale e nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali.

Per capire l’importanza di un tale riconoscimento basta dare uno sguardo alle caratteristiche che bisogna avere per essere riconosciuti tra i PAT: essere “ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai venticinque anni”.

PRENDERSI CURA DELL’AGLIONE

Prendersi cura dell’aglione non è particolarmente difficile, basta infatti tenere nota di semplici attenzioni

 

TEMPERATURA

Ama le temperature miti ma riesce a tollerare anche climi un pochino più rigidi.

 

MESSA A DIMORA

Il periodo giusto per piantare il bulbo dell’aglione va da metà Ottobre fino alla prima metà di Novembre. I bulbi vanno disposti a circa 3cm di profondità e ad una distanza che può variare dai 20 ai 30cm, ma per maggiori informazioni vi rimandiamo all’articolo su come piantare i bulbi.

In seguito alla messa a dimora è necessario prestare attenzione alle erbacce che vanno estirpate con una certa regolarità.

 

IRRIGAZIONI

Il terreno, soprattutto in profondità, deve sempre preservare umidità. Questa pianta non ha bisogno di essere innaffiata, riesce infatti a sfruttare al meglio le piogge! Certo, se però nei mesi di Maggio e Giugno le temperature sono particolarmente alte allora è meglio bagnare ogni tanto e con moderazione il terreno, questo è il momento in cui il bulbo cresce, non vogliamo certo che rimanga a secco.

 

TERRENO

Il terreno giusto dev’essere sciolto, sabbioso e assolutamente strutturato per evitare i ristagni idrici che potrebbero creare marciumi.

 

CONCIMAZIONI

L’aglione vuole solo concimi minerali e mai organici in quanto andrebbero ad aumentare le possibilità che si sviluppino delle marcescenze.

 

FIORITURA

In estate dà vita a delle delicate fioriture sferiche sui toni del viola. Nonostante la bellezza di questi fiorellini, quando la pianta raggiunge circa i 20cm di altezza è consigliabile rimuoverlo in modo da evitare che l’energia venga spesa per la produzione di fiori e non per l’ingrossamento del bulbo.

 

RACCOLTO

L’aglione va raccolto durante l’estate dell’anno successivo, quando la vegetazione comincia ad ingiallire. Ricordiamo che prima di mettere via il vostro bottino, è necessario farlo essiccare in un ambiente buio e ben ventilato, in questo modo durerà molto più a lungo.

 

 

PROPRIETÀ BENEFICHE

L’aglione, come ogni aglio che si rispetti, può vantare una serie di proprietà benefiche apportate all’organismo. Diamo subito un’occhiata alle fondamentali!

  • Abbassa la glicemia;
  • Mantiene pulito l’intestino;
  • Ha proprietà antiossidanti;
  • Ha un alto contenuto minerale (calcio, fosforo, potassio e magnesio).

 

L’AGLIONE IN CUCINA

Come accennavamo prima l’aglione si presta perfettamente ad essere un ingrediente di tutto rispetto nelle nostre cucine. La sua versatilità è ammirevole ma, se proprio volete provare l’ebrezza di preparare da voi uno dei piatti più tipici non possiamo fare a meno di parlarvi dei pici all’aglione, proprio caratterizzati dall’utilizzo dell’aglione. Si prepara un sugo mettendo in padella spicchi di aglione, vino bianco e olio. Quando l’aglione assume la consistenza di una crema si aggiunge del pomodoro a tocchetti e si mischia finché il sugo non raggiunge la densità desiderata.

 

CURIOSITÀ

Tracce di aglione furono trovate in Grecia nel palazzo di Cnosso a Creta. Anche gli antichi si erano accorti delle sue fondamentali proprietà!

 

Abbiamo fatto un viaggio all’interno del mondo dell’aglione, questo prodotto ancora un po’ di nicchia ma che ha, senza ombra di dubbio, tutte le carte in regola per uscire allo scoperto ed essere apprezzato da quante più persone possibili.

Tipico della Valdichiana non solo è un prodotto salutare e gustoso ma valorizza la tradizione di una valle davvero splendida!

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