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Piante da Interno

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Alocasia, Alocasia… cosa ci dice?

Qualcuno è rabbrividito per la regina delle difficoltà, l’Alocasia Polly?
A qualcuno invece sono venuti gli occhi a cuoricino pensando alla Black Velvet? Oppure a qualcun altro è apparso un sorriso famigliare vedendosi già davanti la Zebrina?

È tutto normale tranquilli, l’Alocasia, un po’ come il Ficus o la Peperomia di cui abbiamo parlato poco tempo fa, è composta da tantissime facce di un’unica medaglia.

Vale la pena però esaminare quest’affascinante medaglia per scoprire le sfaccettature di un’incredibile pianta!

 

Alocasia

Il genere Alocasia, parte della famiglia delle Araceae, si divide in circa 65 specie di piante decidue o sempreverdi. È originario delle foreste tropicali soleggiate od ombreggiate, solitamente inumidite da corsi d’acqua o paludi, di Asia, Australasia e Oceania.

L’Alocasia è generalmente amata per le sue foglie larghe dalle venature molto vistose e decorative e dalle tinte che passano dal nero, al viola scuro o bronzo. Durante tutto l’anno sulla pianta crescono delle spate dallo scarso valore ornamentale, a cui poi seguono dei frutti rossi o arancioni.

A far capire la sua particolarità sono anche i suoi nomi comuni: orecchie d’elefante e maschera africana. Insomma, immaginate le maschere africane coi loro colori e motivi, quanto sono affascinanti? Bene, le foglie dell’Alocasia le ricordano, quindi devono essere altrettanto spettacolari!

Durante i mesi più caldi l’Alocasia si sviluppa molto velocemente, alcune volte produce fino ad una nuova foglia alla settimana, mentre le altre continuano a crescere rigogliose. Durante il periodo di riposo però la pianta quasi si congela rimanendo praticamente immutata per tutta la stagione.

 

Prendersi cura dell’Alocasia

L’Alocasia non è una pianta dalle troppe pretese, si adatta bene agli ambienti e riesce spesso a crescere velocemente senza troppe preoccupazioni.

Andiamo a vederla però da più vicino!

Luce

La luce ideale è quella filtrata ma necessita comunque di un’ambiente luminoso. A seconda delle varietà poi si possono trovare piante che possono gradire qualche ora di sole diretto, mentre altre preferiscono rimanere per lo più in zone semi-ombreggiate.

Per chi ne ha la possibilità può essere una buona pratica portarla all’esterno durante i mesi estivi.

 

Acqua

Durante la stagione di massima crescita (primavera ed estate) è importante assicurarle un buon livello di umidità. Bagnare con moderazione durante l’inverno dove l’Alocasia si trova a riposo vegetativo.

Il terreno deve risultare sempre umido, ma assolutamente non fradicio. Rimane valido il metodo di controllare inserendo un dito all’interno del terreno per sentire se il terreno entro qualche centimetro risulta asciutto, in quel caso si può procedere con una nuova bagnatura.

 

Terreno

Per far si che l’Alocasia si sviluppi al meglio le occorre un terriccio sciolto, ben drenante e piuttosto friabile, possibilmente con un pH compreso fra 5,5 e 6,5.

Per chi desiderasse un terreno già pronto all’uso noi consigliamo Florenpot.

 

Temperature

È una pianta che non ama il freddo, si adatta bene alle temperature d’appartamento ed è, in genere, meglio non scendere sotto i 15°C.

Alcune varietà, se lasciate in esterno, durante i mesi freddi muoiono riprendendosi poi dal rizoma con l’arrivo della bella stagione.

 

Concimazione

Concimare ogni 2-3 settimane con del fertilizzante liquido durante i mesi primaverili ed estivi, dove la crescita è maggiore. Nel caso preferiate usare del concime granulare le fertilizzazioni potranno essere più diradate.

 

Propagazione

L’Alocasia si può propagare per divisione dei rizomi.

 

Rinvaso

è una buona pratica rinvasare l’Alocasia ogni anno, spostandola di volta in volta in un vaso un pochino più grande, approfittando anche per rinnovarle il terreno.

Inoltre per mantenere la pianta di dimensioni gestibili è consigliabile dividere i rizomi ad ogni rinvaso.

 

Problematiche

L’Alocasia può risultare piuttosto sensibile ad alcuni tipi di parassiti e malattie.

Fra le problematiche più comuni troviamo il marciume radicale e il Xanthomonas (tipologia di Proteobacteria). Anche la cocciniglia e gli acari però possono rivelarsi piuttosto insidiosi.

Generalmente se la pianta ha una malattia in corso ce ne potremo accorgere dalla presenza di macchie nere o marrone scuro, con bordi gialli, sulle foglie.

Un buon modo per prevenire queste problematiche è dosando bene l’acqua, infatti evitando un’eccessiva irrigazione, mantenendo le foglie asciutte e posizionandola dove vi è un po’ di ricircolo dell’aria sarà molto più difficile che venga attaccata.

 

Tossicità

È fortemente consigliato se avete in casa bambini o animali tenere queste piante lontane dalla loro portata. Le Alocasie infatti sono tossiche, l’ingestione delle loro foglie può causare gonfiore e irritazione della bocca e delle vie aeree superiori, rendendo difficile la respirazione.

 

L’Alocasia dei Vivai le Georgiche

Veniamo a noi adesso, quali meravigliose Alocasie trovano ospitalità nei nostri vivai? Ve le presentiamo!

  • Alocasia “Calidora”
    Bellissime foglie grandi ed ovali a forma di ali, che se agitate dal vento ricordano le orecchie di un elefante, di colore verde intenso e nervature ben evidenti.
  • Alocasia “Pink Dragon”
    Bellissime foglie grandi ed ovali a forma di ali, che se agitate dal vento ricordano le orecchie di un elefante, di colore verde scuro, con steli di colore rosa.
  • Alocasia “Polly”
    Bellissime foglie grandi ed ovali a forma di ali, che se agitate dal vento ricordano le orecchie di un elefante, di colore verde scuro, con margini argentati e nervature dai riflessi metallici.
  • Alocasia “Portodora”
    Bellissime foglie grandi ed ovali a forma di ali, che se agitate dal vento ricordano le orecchie di un elefante, di colore verde scuro e con bordi increspati.
  • Alcoasia “Red Secret”
    Bellissime foglie grandi ed ovali a forma di ali, che se agitate dal vento ricordano le orecchie di un elefante, di colore verde intenso e rosso sangue.
  • Alocasia “Reginula Black Velvet”
    Bellissime foglie grandi ed ovali a forma di ali, che se agitate dal vento ricordano le orecchie di un elefante, di colore verde-nero, con nervature metalliche.
  • Alocasia “Silver Dragon”
    Bellissime foglie grandi ed ovali a forma di ali, che se agitate dal vento ricordano le orecchie di un elefante, di colore argento opaco venato.
  • Alocasia “Yucatan Princess”
    Bellissime foglie grandi ed ovali a forma di ali, che se agitate dal vento ricordano le orecchie di un elefante, di colore verde scuro lucido e bordeaux.
  • Alocasia “Zebrina”
    Bellissime foglie grandi ed ovali a forma di ali, che se agitate dal vento ricordano le orecchie di un elefante, di colore verde scuro e fusti elegantemente striati di giallo e di nero.
  • Alocasia cucullata
    Portamento contenuto e bellissime foglie cuoriformi, di colore verde intenso, più piccole rispetto a quelle delle altre specie. Conosciuta anche come “mano di Buddha”, viene collocata in alcune regioni della Thailandia davanti alla porta d’ingresso di casa, perché quando il vento soffia, le sue foglie ondeggiano, quasi come se le mani di Buddha si muovessero per salutare ed augurare fortuna.
  • Alocasia gageana “California”
    Bellissime foglie grandi ed ovali a forma di ali, che se agitate al vento ricordano le orecchie di un elefante, di colore verde brillante e con bordi increspati.
  • Alocasia lauterbachiana
    Bellissime foglie ondulate, a forma di lancia, di colore verde scuro lucido nella parte superiore e viola-bruno in quella inferiore, con steli scuri.
  • Alocasia macrorrhiza “Stingray”
    Bellissime foglie grandi ed ovali a forma di ali, che se agitate al vento ricordano le orecchie di un elefante, i margini sono ondulati, con coda appuntita ed increspata. Le foglie, sono di colore verde lucido e gli steli sono macchiati.
  • Alocasia macrorrhiza
    Bellissime foglie grandi ed ovali a forma di ali, che se agitate al vento ricordano le orecchie di un elefante, di colore verde chiaro lucido, a margini ondulati.
  • Alocasia wentii
    Bellissime foglie grandi ed ovali a forma di ali, che se agitate al vento ricordano le orecchie di un elefante. Le foglie, sono di colore verde scuro lucido nella parte superiore e viola-bruno in quella inferiore, con steli scuri.
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Commenti

  1. Ilaria (Modifica)

    Gentili, ho preso una alocasia 9 mesi fa ,
    chiedo a voi aiuto!!!!
    Questa povera pianta ha preso la cocciniglia !
    Con tutte le cure che le stiamo facendo non se ne vuole andare !!!!
    Come posso aiutarla ?
    Premetto che la pianta stà facendo anche i fiori ed è in un vaso non prende sole diretto ma c’è tanta luce .
    Attendo un vostro riscontro .
    Grazie .
    Buona giornata.

  2. Sebastiano (Modifica)

    Ciao Ilaria, scusa la risposta tardiva! Sei riuscita a risolvere?

  3. Giuseppe (Modifica)

    Gentili,
    ho un’alocasia da circa un anno, questa primavera la sua ripresa vegetativa è stata eccezionale, ed è diventata più del doppio di come era un anno fa. Ultimamente, però, è come se si stesse rimpicciolendo, le nuove foglie sono molto più piccole rispetto alle dimensioni cui mi aveva abituato. È normale o c’è necessità di intervenire in qualche modo? In primavera è stata esposta a sud est, ora che il sole è diventato molto intenso e fa molto caldo qui al sud, l’ho spostata in una posizione lontana dai raggi del sole ma piena in luce.
    Grazie anticipatamente se potrete rispondermi.

  4. Sebastiano (Modifica)

    Ciao Giuseppe spesso fanno così quando non ci stanno più nel vaso, soprattutto perché nascono nuovi cespi dal rizoma e quindi il vaso si popola di nuove piantine che hanno foglie più piccole ma che comunque competono con la pianta madre. Ti consiglio una spartizione e/o un rinvaso, qui faccio vedere qualcosa che può esserti utile https://youtu.be/r605LGUHSrY

  5. LUIS PADILLA (Modifica)

    Ho una alocasia molto sviluppata in ‘altezza, tronco molto alto, mi hanno consigliato di tagliarla… Come faccio o cosa faccio con i pezzi di tronco tagliati, si possono rinvassare e se si come…??? Grazie.

  6. Sebastiano (Modifica)

    Ciao Luis, i pezzi di tronco possono ancora produrre vegetazione: puoi adagiarli e coprirli nello sfagno umido e porli al caldo, magari in una cassetta trasparente di plastica con il coperchio che però ogni tanto ti consiglio di arieggiare. L’ideale comunque sarebbe posticipare alla primavera prossima e coprire il fusto per ‘margottarlo’ completamente (vedi https://www.youtube.com/watch?v=MhAZWnGJujw) in questo modo fai crescre su di esso le radici prima di spezzettarlo.

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