Come rimediare alla mancanza di acqua

Gran parte dei problemi derivanti dalla carenza di acqua sono dovuti alle caratteristiche del terriccio a base di torba: una volta che si è prosciugato, è difficile riumidificarlo.

Asciugandosi il terriccio si ritira e, nei vasi di plastica più ancora che in quelli di argilla, questa caratteristica fa sì che si crei una frattura, uno spazio vuoto attorno alla massa radicale della pianta.

Il consiglio che generalmente viene dato è quello di somministrare acqua finché questa non fuoriesce dalla base del vaso. Nei casi in cui però il terriccio si è ritirato, è facile che l’acqua scorra via velocemente all’interno del contenitore, saltando totalmente le radici.

Affinchè questo non accada è necessario innanzitutto che pressi il terriccio attorno al bordo, per colmare i vuoti lasciati dal prosciugamento, e, in caso il livello della terra si sia abbassato, che aggiungi del terriccio fresco.

 

La scelta del terriccio

Anche se dalle premesse viene automatico crederlo, evitare il terriccio a base di torba non sempre rappresenta una soluzione: nel caso di piante sistemate in panieri pensili infatti il peso totale della composizione (pianta, terriccio e contenitore) può essere importante, quindi l’utilizzo di un terriccio leggero come la torba è fortemente consigliato. Un’alternativa valida è la fibra di palma da cocco.

 

Errato tasso di umidità

Alla mancanza di acqua generalmente si  accompagna un errato tasso di umidità, ed entrambi i problemi sono segnalati da sintomi molto simili: vediamoli nello specifico.

Sintomi della mancanza di acqua:

Piante da foglia: le foglie presentano chiazze ed hanno margini bruni ed arricciati; al tatto sono secche e friabili.

Cactus e succulente: le foglie tendono al giallo, sono raggrinzite e contratte.

Nel caso di piante stabili da tempo, altri segni che indicano la carenza di acqua possono essere: la perdita di foglie apparentemente sane,  la rapida scoloritura dei fiori o ancora la caduta dei germogli.

I cactus e le succulente immagazzinano l’acqua nelle foglie carnose e quindi hanno bisogno di bagnature limitate: quanto basta per impedire che avvizziscano.
Se quindi la pianta ha un aspetto sano e “pieno”, è il caso di bagnarla con parsimonia.
Se al contrario vi sono segni di raggrinzamento e la pianta appare sofferente, è consigliabile aumentare leggermente la quantità di acqua.

 

Ripristinare la riserva di acqua

Una volta determinato che la pianta sta soffrendo per mancanza di acqua (ed ovviamente che non è già appassita in modo permanente) è il caso di intervenire.

Immergi il vaso in acqua tiepida (meglio se non calcarea) fino a metà altezza e lascia a bagno per due ore.
L’acqua è stata completamente assorbita? In questo caso aggiungine ancora un po’ e lascia il vaso immerso per un’altra mezzora: continua in questo modo fino a che la pianta non avrà assorbito tutta l’umidità che gli occorre.

Successivamente togli il vaso dall’acqua e lascia drenare per il tempo necessario (per esemplari grandi potrebbe volerci anche tutta la notte).

 

Come bagnare i panieri pensili

A causa della collocazione spesso inaccessibile, bagnare i panieri pensili può risultare piuttosto complicato.
È consigliabile fare in modo che il terriccio non asciughi mai completamente; se questo tuttavia dovesse accadere (magari dopo una vacanza durante la quale non hai utilizzato adeguati sistemi automatici di bagnatura), è possibile utilizzare il metodo sopra descritto: è sufficiente appendere il vaso al manico di una scopa tenuto orizzontale ed appoggiare il tutto sopra un grosso contenitore colmo d’acqua (un mastello o un bidone portaimmondizie in plastica).

Ricordati di lasciar drenare il paniere dopo l’immersione: l’acqua ne aumenta il peso e potresti avere spiacevoli sorprese subito dopo averlo appeso!

 

Ultimo accorgimento: la concimazione

Di vitale importanza per una pianta,Una volta che la pianta ha ripreso la crescita puoi ricorrere a questo stesso metodo per fertilizzare.

Ti parlerò delle regole per la concimazione in uno dei prossimi post: per ora è necessario ricordare semplicemente che sulle piante malate o stressate a causa dell’eccesso o della mancanza di acqua non vanno mai utilizzati concimi e nemmeno insetticidi. È necessario infatti attendere che la pianta si rimetta completamente.

Alla prossima settimana con i nostri consigli di giardinaggio!

2 replies on “Come rimediare alla mancanza di acqua

  • Emilio

    possiedo una pianta di incarvillea in vaso che è stata esposta a tre quattro ore di sole giornaliere e che ho innaffiato regolarmente (La possiedo dal mese di luglio)-da un paio di giorni noto che la pianta si sta afflosciando e ritenendo che possa trattarsi di eccessiva umidità del terreno ho sostituito la terra bagnata per tre o quattro centimetri sostituendola con terra asciutta e bagnando leggermente quest’ultima.Pensate che sia l a procedura giusta ? Grazie E. Surace

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    • Sebastiano

      Ciao Emilio, l’Incarvillea ( https://www.venditapianteonline.it/shop/incarvillea-delavayi/ ) è una pianta stupenda, anche rustica per certi versi ma eccessive bagnature possono causare marciumi radicali a cui è abbastanza sensibile. meglio in questi casi bagnare poco e attendere che il terreno sia quasi asciutto prima di ridare (poca) acqua. verifica soprattutto che non ci siano ristagni di acqua.
      le operazioni che hai fatto vanno bene, ora attendi che la terra si asciughi per bene. E’ possibile che le parti danneggiate non si riprendano però quasi sicuramente il tubero (radice) caccerà nuovi germogli con la ripresa autunnale, a meno che non sia marcito completamente anche quello ma è meno probabile. Nei prossimi reinvasi (se non l’hai già fatto) usa un terriccio molto leggero e ben drenato, tipo torba e sabbia che è ottimo.
      Tienimi aggiornato e a presto
      Sebastiano

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