Conosciamo l’Ilex!

Il profumo del Natale è già nell’aria.
Le città si illuminano, panettoni e pandori fanno capolino da ogni scaffale, nella lontana Lapponia Babbo Natale è ormai pronto a partire con la sua slitta per rendere felici i bambini durante la notte più magica dell’anno e le canzoni si prodigano in festosi falalalala lala lala… ma aspettate. Falalalala lala lala cosa?

Verde e rosso è l’agrifoglio, falalalala lala lala,
Quanta gioia in un germoglio, falalalala lala lala”

Giusto, l’agrifoglio. Chi non ha mai notato quelle perle rosse incastonate come pietre preziose fra foglie di un verde intenso?

Questa meravigliosa pianta non è però solo protagonista del Natale, infatti in un antico canto inglese si può ascoltare questo verso:

“The holly and the ivy,
When they are both full grown
Of all the trees that are in the wood
The holly bears the crown”

(Quando l’agrifoglio e l’edera sono nel pieno del vigore, di tutti gli alberi del bosco l’agrifoglio ottiene la corona)

 

Bene, questa pianta vi affascina e vorreste saperne di più? Oppure ne avete adottata una ma questa non produce più drupe e vorreste sapere come rimediare? Perfetto, siamo qui per questo! Ma non vi parleremo del solo agrifoglio ma di tutto il suo genere: l’Ilex.

L’agrifoglio infatti è probabilmente la più conosciuta e ricca di mito fra le specie dell’Ilex, ma fidatevi, vale la pena conoscere questo genere capace di colorare anche gli inverni più rigidi!

Se poi sceglierete comunque di adottare un agrifoglio vi capiremo, ma insomma, non si sa mai che qualche altra specie particolare riesca a conquistarvi.

 

ILEX

Il genere Ilex fa parte delle Aquifoliaceae, un insieme molto vasto che comprende più di 400 specie diverse. A differenza di quanto ci si aspetterebbe, ha avuto origine in diverse zone del pianeta accomunate da un clima temperato e mite. Infatti grazie al fogliame sempreverde riesce a sopravvivere senza problemi sia al freddo invernale, sia all’intenso caldo estivo.

Intere, lobate, aculeate, lisce, grandi o piccole, le foglie di queste piante possono essere molto variabili a seconda della specie d’appartenenza, invece i frutti, per tutte, sono delle drupe contenenti un nocciolo legnoso al cui interno vi è il seme (che se torrefatto può generare un poco convincente surrogato del caffè). Per quanto riguarda i colori delle drupe troviamo grandi differenze nello spettro cromatico che varia dal giallo, al rosso, fino ad arrivare a vere particolarità come frutti bianchi o neri.

Ma non fatevi ingannare! Nonostante l’aspetto possa essere invitante sono piuttosto tossiche oltre a non avere un buon sapore.

 

ILEX, UNA PROPAGAZIONE… SPINOSA

IMPORTANTE: se stai cercando un maschio per impollinare usa l’Ilex aquifolium “J. C. Van Toll” che bacca e impollina altri esemplari femmina!!

Ebbene sì, Ilex, caratteristico genere di piante rigogliose e forti, ma con una piccola difficoltà a propagarsi. Questo perché quasi tutte le specie di Ilex sono dioiche, il che significa che sulla stessa pianta non sono presenti sia fiori maschili sia fiori femminili, ma soltanto o uno o l’altro, quindi i fiori maschili e femminili sono portati distintamente da due diversi individui.
Come avviene nel regno animale l’Ilex necessita di una specie “del sesso opposto” per potersi riprodurre fruttificando al meglio.

Per avere delle bacche avremo quindi bisogno di una pianta femminile che le possa produrre ma anche di una maschile nelle vicinanze per impollinare i fiori

Normalmente nei giardini e in natura l’alta densità di piante assicura la presenza di specie maschili in aree prossime al nostro esemplare, garantendone l’impollinazione.

LE SPECIE DI ILEX

Ilex Aquifolium (Agrifoglio)
Se siete abituati ad immaginare l’agrifoglio come una piccola piantina composta da qualche rametto beh, potreste rimanere davvero sorpresi!
“Agrifoglio” o “Aquifoglio” o ancora “Alloro spinoso” oppure “pungitopo maggio”, sono i nomi che vengono dati alla specie “Ilex aquifolium”, alberi sempreverdi che, se pur lentamente, possono arrivare a raggiungere un’altezza compresa fra 5 e 8m! Se invece si pensa a tutto il genere Ilex lascia ancora più increduli che possano passare dal piccolo cespuglio ad esemplari di 30m.

Tornando a parlare dell’Ilex aquifolium dovete anche sapere che è la specie europea più comune fra le Ilex (è ampiamente diffusa anche in Nord Africa e Asia), non solo per la facilità di coltivazione ma anche per resistenza alle malattie e all’inquinamento urbano e per la sua versatilità, infatti la sua costituzione gli permette di essere usato, ad esempio, come fitta siepe divisoria o pianta isolata decorativa!

Le foglie sono generalmente verde scuro lucido, presentano eterofillia: ondulate e coi margini spinosi nelle piante giovani, piane e coi margini non spinosi negli esemplari adulti.

Ma pensate sia finita qua? Ebbene no! Esistono più di 150 varietà di agrifoglio, che differiscono fra loro per molti elementi, fra i quali il portamento, il colore o la forma dei frutti ed il fogliame. Insomma, ogni varietà è ben distinguibile e nella sua scelta molto dipende anche dal fattore estetico di ognuno, oltre che, naturalmente, dalle esigenze di utilizzo.

Gli esemplari di sesso femminile in autunno e in inverno portano drupe rosse se prossime ad esemplari maschili che le impollinano.

Adesso scendiamo un po’ nel dettaglio e andiamo a conoscere alcune delle varietà del gruppo Aquifolium presenti anche sull’ecommerce!

  • Ilex aquifolium “Argenteo-Marginata” – varietà con esemplari maschili e femminili
    • Foglie lucide ovali, spinose, margini argentei e frutti rossi (piante femminili);
    • Produce dei piccoli fiori bianchi che si trasformano in bacche rosse che maturano in inverno;
    • Crescita lenta compresa tra i 6 e gli 8 metri;
    • Diametro della chioma fino a 3-5 metri.
  • Ilex aquifolium “J. C. Van Tol” (sin. Ilex aquifolium “Polycarpa”) – varietà femminile auto-impollinante, consigliato dai nostri vivai come impollinatore universale per tutte le altre cultivar
    • Foglie verde scuro, ellittiche, increspate, lunghe fino a 6-8cm, poco spinose;
    • Abbondante produzione di bacche;
    • Produce fiori maschili (piccoli, bianco-lilla e profumati) e femminili (che si tramutano in drupe cremisi durante l’autunno e durano fino alla fine dell’inverno);
    • Crescita lenta compresa tra gli 5 e i 6 metri, con un diametro di 2-3 metri;
    • Adatta anche a climi di montagna, rustica e resistente fino ai -25/-30°C.
  • Ilex aquifolium “Alaska” – varietà femminile autoimpollinante (non è richiesto un maschi per baccare)
    • Piccole foglie lucide, ondulate, a margini spinosi di colore variegato: verde scuro e margini crema;
    • Produce dei piccoli fiori bianchi che si trasformano in bacche rosse che maturano in inverno e persistono fino ad aprile, fonte vitale di cibo per gli uccelli in inverno;
    • Crescita lenta compresa fino a 5 metri;
    • Cresce in pieno sole e/o in semi ombra e gode di un terreno umido e ben drenante.
  • Ilex aquifolium “Myrtifolia” – maschio
    • Foglie spinose di colore verde scuro brillante;
    • Produce dei piccolissimi fiori bianchi che producono un’abbondante quantità di polline, rendendolo un eccellente impollinatore;
    • Crescita lenta che può arrivare massimo a circa 2,5 metri.
  • Ilex aquifolium “Ferox Argentea” – varietà maschile
    • Piccole foglie molto spinose sulla superficie superiore e sui margini, a variegatura bianco-crema;
    • Rametti violacei e foglie variegate relativamente piccole con la parte superiore tipicamente ricoperta di numerose e sottili spine bianco crema che lo fanno somigliare ad un riccio;
    • Crescita lenta compresa tra 2,5 e 4,5 metri;
    • Diametro chiamo fra 1,5 e 2,5 metri.

 

Ilex Crenata
Meno conosciuta ma altrettanto particolare è la specie Ilex Crenata, nota anche come “Agrifoglio giapponese” per via delle sue origini. Sono molto resistenti al freddo, compatti e sempreverdi. È più piccolo rispetto all’Aquifoglio, raggiungendo, in media i 3m di altezza. Quello che però colpisce di più sono le piccole foglie aventi i bordi lisci che rendono questa specie ideale per siepi basse e compatte. I frutti invece sono neri e lucidi.

Ecco alcune varietà!

  • Ilex crenata “Kinme”
    • La nuova vegetazione primaverile presenta una colorazione verde brillante quasi gialla;
    • Produce dei piccoli fiori bianchi che si trasformano in numerose bacche nere che maturano in inverno;
    • Crescita lenta che può arrivare massimo a 2,5 metri.
  • Ilex crenata “Green Hedge”
    • Piccole foglie di colore verde medio;
    • Produce dei piccoli fiori bianchi che si trasformano in numerose bacche nere che maturano in inverno;
    • Crescita lenta compresa tra i 1 e i 1,5 metro.
  • Ilex crenata “Golden Gem”
    • Piccole foglie di colore verde chiaro dorato;
    • Produce dei piccoli fiori bianchi che si trasformano in numerose bacche nere che maturano in inverno;
    • Crescita lenta compresa fra 0,5 e 1 metro;
    • Diametro 1,5 metri, compatto.
  • Ilex crenata “Chat’o”
    • Piccole foglie di colore verde scuro;
    • Produce dei piccoli fiori bianchi che si trasformano in numerose bacche nere che maturano in inverno;
    • Crescita lenta che può arrivare massimo a circa 150cm.

Un’eccezione è data dall’Ilex x altaclarensis, nato dall’incrocio dell’Ilex aquifolium e dell’Ilex perado-alberello, che ha dato a sua volta vita a tante varietà molto produttive a livello fruttifero e caratterizzate da foglie allungate e dai bordi lisci.

Ilex cornuta
Un’altra specie molto adattabile e resistente alle temperature (non avendo problemi a sopravvivere sotto gli 0 gradi) è l’Ilex cornuta. Molto bella e particolare, ha foglie lucide di circa 5-8cm con bordi ondulati e con la presenza di  4 o 6 punte spinose e, inoltre, produce delle bellissime drupe rosse.

Ilex x meserveae
Ibridi tra Ilex rugosa e Ilex aquifolium o Ilex cornuta e Ilex rugosa che contribuiscono al miglioramento della specie, rustici, sopportano fino a -25/-30°C, resistono bene al calcare. Hanno uno sviluppo più compatto e si adattano quindi bene a piccoli contenitori e posizioni non spaziose. Tutte le varietà sono protette da brevetto.

I primi ibridi sono stati prodotti dalla signora F. Leighton Meserve di St. James, NY,  introdotti poi sul mercato dai vivai  Conard-Pyle. L’intento era quello di sviluppare agrifogli sempreverdi resistenti al freddo con fogliame sempreverde lucido, di alta qualità, incrociando una specie con una buona resistenza al freddo, ma con fogliame inferiore con una specie con scarsa resistenza al freddo, ma con fogliame eccellente.

La grande particolarità di alcune sue varietà è data dal colore delle foglie che è verde bluastro, tanto che ha fatto guadagnare a queste piante il nome di “Blue Angel” (esistono anche la “Blue Prince”, varietà maschile simile all’Ilex x mesarveae e le “Blue Girl” e “Blue Princesse”).

Conosciamo alcune delle sue viarietà:

  • Ilex x meserveae “Blue Maid”: = “Mesid” pianta femmina
    • Foglie spinose di colore verde scuro tendente al bluastro e fiori con bacche rosse vermiglio, abbondanti, che maturano da settembre a marzo;
    • Crescita rapida compresa tra i 3 e i 3,5 metri;
    • Resiste a temperature fino a -30°C.
  • Ilex x meserveae “Blue Angel” – Femmina
    • Foglie blu-verde in estate, viola in inverno, rami blu, lucidi, ondulati. Bacche abbondanti, grosse rosso vivo;
    • Crescita lenta fra 1,20 e 1,50 metri;
    • Circonferenza 1,50 metri;
    • Portamento a palla;
    • Resiste a temperature fino a -20°C.
  • Ilex x meserveae “Blue Prince” – maschio
    • Foglie spinose di colore blu scuro, rami blu viola con piccole spine, piccolissimi fiori bianchi che producono un abbondante quantità di polline, rendendolo un eccellente impollinatore per tutta l’estate;
    • Crescita rapida fino a circa 3,50 metri;
    • Circonferenza da 2,50 a 3 metri.
  • Ilex x meserveae “Little Rascal” – maschio
    • Foglie ondulate ma non spinose di colore verde lucido, con tonalità rosso rame e con piccolissimi fiori bianchi che producono un abbondante quantità di polline, rendendolo un eccellente impollinatore;
    • Crescita lenta che può arrivare massimo a circa 100cm.
  • Ilex x meserveae “Heckenstar”
    • Piccole foglie spinose di colore verde scuro brillante;
    • Produce dei piccoli fiori bianchi che si trasformano in bacche rosse che maturano in inverno;
    • Crescita lenta compresa tra i 2 e i 3 metri.

 

Se poi non vedete l’ora di acquistare la vostra pianta personale eccone altre ancora che potete trovare nel nostro e-commerce e ricordate che sono tutte ideali per siepi, bordure arbustive o come esemplari isolati, e che mostrano inoltre un’elevata tolleranza alla potatura, cosa che le rende ideali anche per l’arte topiaria:

  • Ilex verticillata
    • In inverno perde le foglie e conserva sui rami solo le bacche rosse;
    • Raggiunge circa 150 centimetri di altezza.
  • Ilex altaclarensis “Golden King”
    • Foglie leggermente spinose, color verde scuro e variegatura ai margini giallo oro;
    • Produce dei piccoli fiori bianchi che si trasformano in numerose bacche nere che maturano in inverno;
    • Crescita lenta compresa tra i 2,5 e i 3,5 metri.
  • Ilex “Impala” (I. maximowicziana var.kanehirae)Piccole foglie di colore verde lucido;
    • Produce dei piccoli fiori bianchi che si trasformano in numerose bacche nere che maturano in inverno;
    • Crescita lenta compresa tra 1,5 e 3 metri.
  • Ilex mutchagara “Nellie Stevens”
    • Foglie molto spinose di colore verde scuro;
    • Produce dei piccoli fiori bianchi che si trasformano in numerose bacche rosse che maturano in autunno/inverno;
    • Crescita lenta compresa tra i 2,5 e i 3,5 metri.

 

FIORITURA DELL’ILEX

Sebbene siano le drupe le grandi protagoniste di questa pianta, anche la fioritura ha il suo perché! La fioritura dell’Ilex avviene fra maggio e giugno, e decora le piante con fiorellini bianchi delicati e profumati.

 

COLTIVAZIONE DELL’ILEX

Impianto
Per permettere all’Ilex di crescere e fiorire nel migliore dei modi è sufficiente seguire qualche piccolo accorgimento al momento dell’impianto:

  1. Preparare una buca ampia e profonda;
  2. Smuovere le piante solo quando non è più possibile incappare in gelate, in quanto un eccessivo freddo potrebbe danneggiare l’impianto radicale non ancora affrancato al nuovo terreno;
  3. Interrare in modo che il colletto (la parte della pianta che separa l’apparato radicale dalle parti posta sopra terra –tronco, branche, rami e chioma) sia 2 o 3 centimetri al di sopra del livello del terreno.

Esposizione
L’agrifoglio, che si trova meglio se non addossato ad altre piante,  predilige una collocazione in pieno sole, mentre le varietà che presentano foglie interamente verdi preferiscono un’esposizione di mezz’ombra.

Temperatura
Ecco qua uno dei principali punti di forza di questo incredibile genere! L’Ilex non ha alcun problema legato al freddo o al caldo. Per metterlo in difficoltà è necessario scendere di svariati gradi sotto lo zero oppure di salire a temperature molto alte.

Irrigazione
L’innaffiatura è necessaria quando i primi 5-10cm di terra sono asciutti ed è meglio essere generosi con le quantità di acqua, in modo da riuscire a bagnare anche le parti poste più in profondità dell’apparato radicale. Per rendere questo compito più facile si richiama la necessità di fare una buca ampia e profonda al momento dell’impianto, così che possa fungere da vaso, contenendo l’acqua necessaria per la pianta.
Quando l’Ilex sarà cresciuto (più o meno dal secondo anno), non sarà più necessario prestare così tanta attenzione in quanto le radici saranno già in grado di trovare parte dell’acqua che gli è necessaria per sopravvivere.

Concimazione
La concimazione ideale dell’Ilex è divisa in 2 blocchi:

  • Primavera/estate: concime a base di potassio e azoto;
  • Autunno: concime organico da mescolare direttamente al terreno alla base della pianta.

Riproduzione
L’Ilex si può riprodurre in due modi:

  • Per talea: prelevare le talee alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno, metterle a dimora in un substrato composto da metà sabbia e metà torba per poi spostarle in autunno della loro definitiva postazione;
  • Per seme: la semina è consigliabile farla nel periodo autunnale o primaverile. Questo metodo è però piuttosto complesso in quanto il periodo di germinazione è lungo (dai 24 ai 36 mesi).

 

Potatura
L’Ilex è una pianta che si presta molto alla potatura, tanto che questo diventa un importante aspetto per chiunque voglia prendersene cura. Però no, lasciate giù le armi pesanti e prendetela con calma. Tutte le specie di Ilex hanno una crescita lenta, per cui sarà sufficiente, arrivata l’estate, spuntare le foglie in modo che le piante possano crescere ordinate e della forma desiderata, senza tralasciare la primaria necessità di rimuovere le parti secche o danneggiate agevolando la nascita della nuova vegetazione.

Malattie e parassiti
Come abbiamo già detto l’Ilex è molto apprezzato anche per la sua resistenza ma non è immune proprio a tutto. Fra i suoi più accaniti nemici troviamo la ruggine, causata da un fungo che provoca l’ingiallimento della pagina superiore delle foglie e genera macchie gialle sulla superficie; altro grande nemico è la cocciniglia, parassita che utilizza la linfa dell’Ilex come nutrimento, causando il disseccamento delle foglie.

Niente paura però, per queste problematiche e ad altre ancora ci sono valide soluzioni! Se volete assistenza o saperne di più scriveteci su Facebook o Instagram e vi aiuteremo!

 

UN TUFFO NEL MITO

Tornando a parlare dell’agrifoglio, sapevate che è un simbolo estremamente ricorrente nelle leggende e nei miti? Pilinio il Vecchio, già dal 100 a.C. consigliava di piantare l’agrifoglio all’ingresso delle abitazioni, in modo che le punte delle foglie potessero tenere alla larga la cattiveria dei demoni e degli spiriti maligni. È inoltre una pianta portafortuna, infatti una vecchia credenza diceva che vi fossero dei folletti delle case e del Natale che, proprio durante il periodo natalizio, andavano in giro facendo scherzi malvagi, così le persone si proteggevano mettendo rametti di agrifoglio appesi ai camini, alle finestre e a tutte le vie d’accesso, attribuendo alla pianta proprietà di difesa, precauzione e previdenza. Ad oggi viene ancora utilizzato (spesso appeso alle porte) come augurio di bene e di buona fortuna.

Nelle leggende nordiche invece troviamo la storia di come Baldur, figlio di Odino, venne colpito da una freccia dal dio dell’inganno Loki, e cadde, in fin di vita, proprio su una pianta di agrifoglio.
La pianta lo sostenne e lo sorresse durante i suoi ultimi istanti, così Odino, per ricompensarla della gentilezza mostrata verso suo figlio, la trasformò in una sempreverde e la riempì di bacche rosse in memoria del sangue di Baldur.

Per i druidi invece l’agrifoglio era un alleato nel domare anche gli animali più selvaggi, quindi ne portavano sempre un rametto con sé.

Troviamo questa pianta anche nella religione cattolica, dove le foglie richiamano le spine poste sul capo di Gesù durante la crocefissione, le drupe divengono quindi simbolo del suo sangue mentre i delicati fiori bianchi rappresentano la purezza di Maria.

Vi sarebbero davvero tanti altri miti e leggende da riportare, ma siamo sicuri che quest’articolo sia già sufficientemente lungo, quindi vi lasciamo con un’ultima storia, talmente affascinante da sembrare quasi una favola, quella di Re Agrifoglio e Re Quercia.
In passato, quando l’inverno arrivava coi suoi paesaggi cupi e spogli, le piante sempreverdi rappresentavano la speranza, la certezza che tutto sarebbe rifiorito e tornato alla vita.
L’alternarsi delle stagioni è un concetto quindi estremamente importante, forze opposte che lentamente mutano ricongiungendosi e passandosi il testimone. Queste forze sono identificabili come le stagioni calde e quelle fredde, rappresentate, in questo racconto rispettivamente da Re Quercia e Re Agrifoglio.
Questi due re, ambiziosi di potere, durante i solstizi combattono per avere la supremazia, in inverno Re Agrifoglio raggiunge il massimo della sua forza che irradia dal rosso delle drupe e le brillanti foglie appuntite che contrastano nettamente con l’immagine della quercia invernale, spoglia e tormentata dal vento. Ma proprio durante il solstizio il re dell’estate rinasce. All’interno delle sue ghiande viene trasportata sopita l’estate che, al solstizio seguente sarà pronta a germogliare, spodestando Re Agrifoglio e riportando al potere Re Quercia.

Tornando a citare la canzone di cui vi abbiamo parlato all’inizio dell’articolo troviamo queste parole:

“Oh, the raising of the sun
And the running of the deer
The shining of the winter stars
As the longer days draw near”

(Il sorgere del sole, la corsa del cervo, il brillare delle stelle in inverno mentre le giornate più lunghe stanno per giungere.)

 

Re Agrifoglio rappresenta un periodo necessario alla terra per riposarsi, riprendersi e ripartire, è la speranza di ciò che verrà, è la certezza che tutto tornerà a splendere. Re Quercia sì, è lo meraviglia dei giorni baciati dal sole, ma è proprio quando si spegne la luce che diventa essenziale ricordarsi che, come si suol dire “non può piovere per sempre”.

 

IN CONCLUSIONE

Adesso siamo sicuri che appena sentirete risuonare per le strade l’orecchiabile “falalalala lala lala” non solo sorriderete all’idea del Natale, ma vi busserà alla memoria l’incantevole quanto complesso mondo delle Ilex.

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