Dicksonia, un tocco giurassico a portata di mano

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La vostra casa ha bisogno di un tocco davvero originale? Prendete in considerazione la Dicksonia!

Perché? Beh, di piante belle d’appartamento ne esistono davvero tantissime ma la Dicksonia, grazie alla sua veste selvaggia ed esotica, riuscirà a darvi quella sensazione da giungla primordiale come poche altre piante saprebbero fare! Le sue fronde sono verdissime e si tendono verso l’alto, forse spingendo un po’ con l’immaginazione potremmo immaginare qualche creatura primordiale farne il proprio pasto o il rifugio da altri predatori.

Inoltre prendersene cura è davvero semplice, pochi accorgimenti e potrete invitare il primo dinosauro che passeggia in strada a casa vostra, facendolo sentire completamente a suo agio! A parte gli scherzi, la Dicksonia è sicuramente un’aggiunta caratteristica e sbarazzina per i vostri interni e, perché no, anche per il giardino!

 

Dicksonia antarctica

La Dicksonia è una pianta sempreverde piuttosto semplice con la quale avere a che fare. Fa parte delle felci tropicali e il suo punto di forza sono le foglie verdissime e particolari che si stagliano verso l’alto, dandole un valore ornamentale in grado di valorizzare ogni ambiente.
Conosciuta anche come “felce arbustiva della Tasmania”, fa parte della famiglia delle Dicksoniaceae ed è molto diffusa nelle foreste tropicali dell’Asia, dell’Australasia e del Sud America, anche se le sue vere origini sono localizzabili in Australia. Il suo ambiente naturale comprende fitte foreste dove la Dicksonia cresce facilmente all’ombra di alberi più grandi, illuminata dalla luce schermata e circondata da molta umidità. Nonostante questo è l’unica fra le felci arboree australiane o neozelandesi veramente resistente all’inverno.
È un albero a crescita lenta, aumentando in dimensioni di circa 3-5cm in un anno. Nel suo habitat naturale arriva a toccare i 12m ma non temete, in appartamento non crescerà mai così tanto, rimanendo una versatile pianta da interno ed esterno. Oltre alle bellissime fronde troviamo un’altra particolarità: la base della pianta si presenta quasi pelosa, infatti il “tronco” di questa felce è composto dai resti in decomposizione delle precedenti crescite

La storia della Dicksonia

La Dicksonia antarctica arrivò a Falmouth Docks, una città della Gran Bretagna, verso il 1840. I grandi tronchi fibrosi di questa pianta venivano usati come zavorra nelle stive delle navi per evitare che il carico trasportato potesse muoversi troppo. Se gran parte dei tronchi erano nascosti nella stiva alcuni ebbero la fortuna di poter stare sul pontile dove, grazie alla luce e all’aria, riuscirono a far crescere del fogliame, poi da lì al conquistare il cuore degli inglesi il passo fu breve, tanto che poco dopo venne adottata come pianta ornamentale.
Questo ci porta ad una curiosità: il tronco della Dicksonia è ricoperto da radici aeree, quindi in qualsiasi punto venga tagliato, sarà in grado, se piantato, di radicare nuovamente.

La Dicksonia in cucina

Ebbene sì. Magari molti di voi non pensavano di poter prendere una felce e utilizzarla in cucina, invece con un po’ di impegno si può fare!
La Dicksonia ha un midollo che può essere consumato sia cotto sia crudo. In un libro del 1889 “Le piante utili native dell’Australia” riporta che “la polpa della parte superiore del tronco è piena di amido e viene mangiata dagli aborigeni, sia cruda che arrostita. I nativi aprono il tronco dalla parte superiore di circa 45cm e tirano fuori il cuore, una sostanza simile ad una rapa svedese, e dello spessore del braccio di un uomo. Questo viene poi arrostito tra le ceneri, oppure mangiato come pane, ma è troppo amaro per soddisfare un palato inglese”.
Insomma, non è forse auspicabile tentare di tirare fuori il midollo dalla vostra cara Dicksonia, ma se proprio volete provare, tutto è possibile!

Prendersi cura della Dicksonia

Come dicevamo, la Dicksonia non vi darà troppi grattacapi, però un consiglio generale è quello di non rimuovere le vecchie foglie ormai appassite, anche se non esteticamente belle sono molto d’aiuto alla pianta nel trattenere l’umidità attorno alle radici aeree avvolte intorno allo stelo.

LUCE

Come accennavamo prima parlando del suo habitat naturale l’esposizione ideale è o di luce schermata oppure di ombra parziale. I raggi diretti del sole invece potrebbero essere tollerati per breve tempo, ma in questo caso sarà necessario aumentare le dosi d’acqua.

ACQUA

Questo tipo di felce predilige un terreno umido, quindi sono molto consigliate bagnature regolari.

UMIDITÀ

L’umidità è molto importante, in particolar modo durante i mesi più caldi. In estate può essere una buona pratica spruzzare tutta la pianta anche più volte al giorno, in particolar modo quando la temperatura super i 20°C. Allo stesso modo in inverno aumentate le vaporizzazioni se vi accorgete che la pianta è posizionata vicino ad una fonte di calore.

TERRENO

Il terreno ideale per la Dicksonia è un terreno di coltivazione sciolto e ben drenato, ricco di compost e materie organiche. Un terriccio per piante d’interno andrà benissimo e, a questo proposito, noi vi proponiamo Florenpot, un substrato studiato appositamente per le piante d’appartamento.

TEMPERATURE

Riesce a resistere fino a temperature inferiori a -5°C, soprattutto se la pianta ha già qualche anno. Non è però indicato lasciarla a temperature tanto basse per lunghi periodi, in quanto si tratta comunque di una pianta tropicale non abituata a fronteggiare il freddo.

CONCIMAZIONE

Questa felce arborea sicuramente beneficia di concimazioni, andrà bene un normale concime liquido per piante verdi, seguire sempre le indicazioni date in etichetta.

PROPAGAZIONE

La Dicksonia antarctica si può propagare attraverso talea o spore.

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