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Piante da esterno

Oggi vogliamo presentarvi una pianta affascinante e ricca di storia: l’Echinacea. Questa pianta erbacea perenne, è ammirata per la sua bellezza e la sua versatilità.

I suoi fiori colorati, la sua resistenza al gelo e alle malattie e tante altre caratteristiche rendono l’Echinacea una pianta davvero interessante. È spesso associata alle sue proprietà mediche, ma non forniremo informazioni a tal proposito o consigli sulla salute. Se state cercando informazioni specifiche sulle proprietà mediche dell’Echinacea, vi invitiamo a consultare un professionista qualificato.

Continuate a leggere per immergervi nella meraviglia dell’Echinacea e scoprire perché è considerata una pianta così affascinante!

Cura dell’Echinacea

Echinacea

Esposizione

L’Echinacea predilige una posizione di pieno sole. Può sopportare condizioni di mezz’ombra ma si sviluppa meglio in aree con almeno 6 ore di sole diretto al giorno. La scarsa illuminazione incide sull’abbondanza delle fioriture.

Temperature

Sono piante molto resistenti al freddo, tollerano fino a -15/-20°C. Tuttavia, le specie e le varietà possono variare nella loro resistenza al freddo, quindi è importante scegliere quelle più adatte alla propria zona climatica.

Bagnature

L’Echinacea è una pianta abbastanza resistente alla siccità una volta stabilita, ma ha bisogno di acqua durante le prime fasi della sua crescita e durante periodi di prolungata siccità. Ecco alcune linee guida generali per l’irrigazione dell’echinacea:

  1. Innaffiare regolarmente dopo il trapianto: dopo aver trapiantato l’Echinacea in un nuovo terreno o in un vaso, assicurarsi di fornire acqua sufficiente per favorire l’attecchimento delle radici. Mantenere il terreno umido ma non completamente inzuppato.
  2. Irrigazione moderata: una volta che l’Echinacea si è stabilita, richiede meno acqua. Innaffiare moderatamente, solo quando il terreno si è asciugato in superficie. In genere, un’irrigazione settimanale può essere sufficiente, ma monitorare sempre le condizioni del terreno e regolare l’irrigazione di conseguenza.
  3. Attenzione alle condizioni climatiche: durante periodi di siccità prolungata o in climi particolarmente caldi, potrebbe essere necessario aumentare la frequenza delle annaffiature. Tuttavia, evitare di saturare eccessivamente il terreno, poiché l’Echinacea preferisce terreni ben drenati.
  4. Ridurre l’irrigazione in inverno: durante i mesi più freddi, l’Echinacea entra in uno stato di riposo e richiede meno acqua. Ridurre la frequenza delle annaffiature, consentendo al terreno di asciugarsi tra un’irrigazione e l’altra.

L’Echinacea è una pianta resiliente e può tollerare periodi di siccità moderata. È sempre meglio sotto-irrigare leggermente rispetto a sovra-irrigare in modo eccessivo. Monitorare attentamente le condizioni del terreno e adattare l’irrigazione in base alle esigenze specifiche della pianta e alle condizioni climatiche.

Substrato

L’Echinacea preferisce un terreno ben drenato e fertile. Un substrato ideale per questa piana dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:

  1. Drenaggio: è essenziale che il terreno sia ben drenato per evitare il ristagno d’acqua intorno alle radici dell’Echinacea.
  2. Fertilità: l’Echinacea beneficia di un terreno fertile che fornisce i nutrienti necessari per una crescita sana. È consigliabile aggiungere materia organica, come compost maturo o letame ben decomposto, al substrato per migliorarne la fertilità.
  3. pH del terreno: tollera un’ampia gamma di valori di pH del terreno, ma di solito preferisce un pH leggermente acido o neutro, compreso tra 6 e 7.
  4. Struttura del terreno: il terreno dovrebbe essere sciolto e friabile per consentire una buona crescita delle radici. È possibile migliorare la struttura del terreno aggiungendo (o scegliendo substrati che già contengano) materiali inerti, come, ad esempio, la pietra pomice.

Sia in aiuola sia in vaso noi consigliamo: One, One+ e One Ready.

Concimazione

Concime per piante fiorite di Cifo

Le Echinacee in bordura non necessitano solitamente di una concimazione aggiuntiva, ma se il terreno risulta piuttosto povero allora potrebbe essere una buona soluzione utilizzare un concime bilanciato in primavera. In particolare noi consigliamo l’utilizzo del Concime per piante fiorite di Cifo con l’aggiunta di un ottimo biostimolante come Bio oro.

Un’altra ottima pratica per arricchire il terreno è quella di pacciamare con del compost la superficie del terreno ogni anno durante la primavera.

Le piante in vaso vanno concimate per tutta la stagione di crescita, anche qui si rivela vincente l’utilizzo del Concime per piante fiorite di Cifo e dell’immancabile Bio oro.

Biostimolante Bio Oro

Propagazione

La propagazione può avvenire tramite talea di legno tenero, semi-maturo o di radice e tramite seme.

L’echinacea può essere propagata attraverso diversi metodi, tra cui i seguenti:

  1. Divisione dei cespi: questo è il metodo più comune e semplice per propagare l’Echinacea. Si consiglia di eseguire la divisione in primavera o in autunno, quando la pianta è in fase di riposo o inizia la sua attività vegetativa. Ecco come procedere:
    • Scavare intorno al cespo di Echinacea, cercando di rimuoverlo con l’apparato radicale intatto;
    • dividere il cespo in più sezioni, assicurandosi che ciascuna sezione abbia un numero di germogli e delle radici sane;
    • reimpiantare le sezioni divise in nuovi luoghi o in vasi separati.
  2. Talea:
    • prelevare talee sane dalla pianta madre, preferibilmente dalla parte centrale della pianta;
    • rimuovere le foglie basali e tagliare la parte inferiore della talea appena sotto un nodo;
    • piantare le talee in un substrato leggero e ben drenante, preferibilmente una miscela di torba e sabbia.
    • mantenere le talee umide e posizionarle in un luogo luminoso ma non in pieno sole;
    • dopo qualche settimana o più, le talee dovrebbero radicare. A quel punto, possono essere reimpiantate in vasi o in piena terra.
  3. Semina: La propagazione dell’Echinacea tramite i semi richiede un po’ più di pazienza, ma può essere gratificante. Ecco come procedere:
    • raccogliere i semi maturi dalle piante di Echinacea. I semi sono generalmente pronti per la raccolta quando le infiorescenze si sono seccate e iniziano a sviluppare un colore marrone;
    • preparare un letto di semina o vasetti con un substrato leggero e ben drenante.;
    • spargere i semi sulla superficie del terreno senza coprirli, poiché necessitano di luce per germinare;
    • premere delicatamente i semi nel terreno o coprirli con uno strato sottile di vermiculite,
    • mantenere il terreno costantemente umido ma non inzuppato;
    • le piantine di Echinacea dovrebbero emergere dopo alcune settimane. Una volta cresciute abbastanza, possono essere trapiantate in luoghi definitivi o in vasi separati.

Potatura

La potatura dell’Echinacea non è un’operazione obbligatoria, poiché queste piante possono svilupparsi anche con un aspetto selvaggio e naturale senza che questo incida eccessivamente sull’estetica. Tuttavia, se si desidera dare forma alle piante o favorire una fioritura più abbondante, è possibile seguire queste linee guida:

  1. Potatura in primavera: la potatura delle piante di Echinacea viene solitamente eseguita in primavera, prima che inizino a germogliare. Questo permette ai nuovi fiori di crescere durante la stagione di crescita.
  2. Rimozione dei fiori appassiti: durante la stagione della fioritura, è possibile rimuovere i fiori appassiti man mano che si presentano. Questa pratica incoraggia la pianta a produrre nuovi fiori e prolunga la durata complessiva della fioritura.
  3. Riduzione delle foglie ingiallite o appassite: durante l’estate o l’autunno, potrebbe essere necessario rimuovere le foglie ingiallite o appassite per mantenere un aspetto ordinato. Tagliare le foglie alla base, vicino al punto di origine.
  4. Rimozione di fusti danneggiati o deboli: se si notano fusti danneggiati, malati o deboli, è consigliabile rimuoverli per promuovere la salute della pianta e per evitare la diffusione di malattie o parassiti.

Inoltre un consiglio particolare è legato alla potatura chiamata “Chealsea Chop“.

La tecnica del Chelsea Chop

La potatura Chelsea Chop è una tecnica di potatura utilizzata dai giardinieri per controllare l’altezza e promuovere una fioritura più abbondante nelle piante perenni. Il nome “Chelsea Chop” deriva dal Chelsea Flower Show, un famoso evento di giardinaggio che si tiene a Chelsea, Londra, dove questa tecnica è stata resa popolare.

La potatura Chelsea Chop viene eseguita generalmente a fine maggio o all’inizio di giugno, poco prima della fioritura delle piante perenni. La tecnica consiste nel tagliare circa un terzo delle nuove crescite o degli steli delle piante perenni. Questo può essere fatto utilizzando forbici da potatura o semplicemente tagliando con le mani.

Tagliando gli steli, si riduce la crescita verticale della pianta, ma stimola allo stesso tempo la produzione di nuovi rami laterali. Ciò comporta un apparato radicale più compatto e fioriture più abbondanti. Inoltre, poiché la pianta viene “stirata”, la fioritura viene ritardata, consentendo una fioritura più prolungata e una migliore gestione della dimensione e della forma della pianta.

La potatura Chelsea Chop è particolarmente efficace per piante perenni che tendono a diventare troppo alte o per quelle che tendono a fiorire solo nella parte superiore della pianta (come l’Echinacea), producendo una fioritura più densa e uniforme. Tuttavia, va notato che questa tecnica non è adatta a tutte le piante perenni, quindi è sempre consigliabile informarsi specificamente sulla pianta che si sta potando e comprendere le sue esigenze specifiche prima di eseguire la potatura Chelsea Chop.

Parassiti

L’Echinacea è una pianta generalmente resistente agli attacchi dei parassiti ma può essere oggetto di attenzioni indesiderate da parte di lumache e oidio.

Contro l’attacco delle lumache consigliamo di spargere intorno alla pianta del Litotamnio per rendere difficile il raggiungimento della vegetazione, poi spargere del Recidal Sil pronto uso per disincentivare ulteriormente le lumache.

Litotamnio

Invece per l’oidio vi consigliamo questa fidatissima miscela da disciogliere in 1 l d’acqua:

Miscela contro l’oidio de “Il mio orto bio”

Abbinamenti con l’Echinacea

Echinacea

L’Echinacea è una pianta molto ornamentale che si sposa benissimo con altre perenni, fra le quali: Platycodon, Gerani, Lupinus, Rudbeckia, Gaillardia aristata, Penstemon, Lobelia, Genziana, Centaurea, Monarda didyma

Descrizione

L’Echinacea è un genere affascinante di piante erbacee perenni che comprende nove specie. La loro bellezza decorativa le rendono piante molto interessanti. Originarie del continente nordamericano, queste piante appartengono alla vasta famiglia delle Asteraceae.

Le Echinacee attraversano un periodo di riposo vegetativo durante l’inverno, quando la parte sopra il terreno si secca. Si sviluppano dalla primavera all’autunno e producono fiori tra giugno e agosto. I fiori somigliano a quelli della margherita e possono essere rossi, viola o rossi.

Le radici delle Echinacee si presentano in gruppi di diverse dimensioni e le foglie sono disposte a formare rosette alla base, mentre lungo lo stelo possono essere distribuite in modo più sparso. Le foglie sono di forma lanceolata o ellittica, con bordi lisci o seghettati e spesso ricoperte di peli. Lo stelo delle piante può raggiungere un’altezza variabile tra 50 e 150 cm, è eretto e può presentare peli, con ramificazioni e foglie in quantità variabile a seconda della specie.

Echinacea

I fiori sono raggruppati in una struttura terminale chiamata capolino, che ha un lungo peduncolo. Il capolino è composto da fiori ligulati, che sono sterili e possono variare in lunghezza e tonalità dal bianco-rosato al rosa-purpureo, e fiori tubulosi ermafroditi, che sono fertili. Il polline dei fiori può avere colorazioni diverse. Il frutto delle Echinacee è un achenio quadrangolare con o senza pigmentazione marrone chiaro all’apice ed è dotato di un piccolo pappo.

L’Echinacea, così come la Peonia, trae beneficio dall’aggiunta di un sostegno per mantenerla dritta, in quanto i grandi fiori potrebbero causarne lo sbilanciamento. L’ideale è inserire il sostegno in estate.

Descrizione tassonomica

Nel corso degli ultimi dieci anni c’è stata una sorta di rivoluzione riguardante l’Echinacea. Gli ibridatori si sono impegnati al massimo per creare nuove varietà di questo fiore cercando migliorane forme colori. Alcune delle recenti tipologie sono quindi il risultato dell’incrocio tra due specie diverse di Echinacea. Grazie a queste innovazioni, l’Echinacea è diventata una pianta dalle caratteristiche molto varie che la rendono adatta a svariati utilizzi.

L’Echinacea originale è la E. purpurea: un fiore simile a una margherita di un bel viola scuro con un centro arancione. Grazie al suo lungo periodo di fioritura, alla capacità di auto-inseminazione e alla tolleranza alla siccità, questa pianta rimane una delle preferite sia per i principianti che per i professionisti che apprezzano le sue caratteristiche.

Habitat

Le Echinacea sono piante che si trovano principalmente in habitat aperti e soleggiati del Nord America. Preferiscono terreni ben drenati, come praterie, prati, pascoli e margini dei boschi. Sono spesso presenti nelle regioni delle Grandi Pianure degli Stati Uniti centrali, ma possono essere trovate anche in altre aree del continente nordamericano.

Curiosità

L’Echinacea venne originariamente chiamata “Rudbeckia” da Linneo, in onore del botanico svedese Olaus Rudbeck, nome che nel 1794 fu cambiato da Moench, che rinominò queste piante “Echinacea” dal greco “riccio”, probabilmente per la struttura del seme che alla sommità presenta un margine con 4 denti appuntiti, un altro motivo potrebbero essere le brattee pungenti del capolino.

Echinacea
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Commenti

  1. nino marras (Modifica)

    invece del commento invio una domanda . voglio realizzare una aiuola a prato con questa pianta, vorrei sapere se è perenne, il tempo di fioritura, se prospera in terreno a 50 metri dal mare sottoposto a venti salati come il ponente e il maestrael. Grazie

  2. Sebastiano Guarisco (Modifica)

    Ciao Nino, si esatto è una perenne erbacea che prolunga la sua fioritura da giugno-luglio fino a settembre-ottobre. Il terreno deve essere drenante e possibilmente fertile, si adatta bene a contesti costieri (se hai venti forti puoi prevedere dei sostegni ai fiori più alti).

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