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Piante da esterno

L’Echinops è un fiore dall’aspetto contemporaneo e dalla rapida crescita. Le sue fioriture sferiche di bellissime tonalità di blu (ed altre ancora a seconda della varietà) aggiungono quel tocco in più di colore in grado di impreziosire i giardini estivi.

A differenza di altre piante perenni, l’Echinops è generalmente resistente alla siccità e, nota positiva: attirerà un sacco di farfalle!

Cura dell’Echinops

L’Echinops è una pianta adatta a tutti i tipi di giardino, anche per quelli che vogliono una bassa manutenzione, infatti questa pianta ha bisogno di pochissime cure per proliferare.

Quale esposizione dare all’Echinops

Queste piante fioriscono più abbondantemente in pieno sole (almeno 6 ore al giorno). Tollerano un po’ di ombra mattutina o pomeridiana ma se rimarranno senza luce diretta per troppo tempo tenderanno a crescere con lunghi steli meno fioriti.

Che temperatura vuole l’Echinops

L’Echinops prospera in regioni calde e secche con temperature ideali che oscillano fra i 18 e i 25°C, sebbene siano piante in grado di tollerare temperature più calde.

Nelle aree più umide è consigliato lasciare un adeguato spazio fra le piante in modo da agevolare il flusso d’aria, prevenendo così la muffa.

Per quanto riguarda il freddo è molto rustica, arrivando a resistere anche a -20°C.

Come innaffiare l’Echinops

L’Echinops non richiede innaffiature frequenti, anzi, è molto resistente alla siccità. Il consiglio è quello di bagnare quando il terreno è ormai asciutto oppure quando la pianta comincia a mostrare sintomi da stress idrico.

Quale substrato scegliere per l’Echinops

Un terreno ben drenante è fondamentale per la salute dell’Echinops. Questa pianta ama il terreno asciutto, senza particolari preferenze sulla tipologia, con un pH acido compreso tra 5.5 e 7.

L’unico terreno che causa difficoltà all’Echinops è l’argilloso, in questo caso è meglio modificare il substrato o scegliere la coltivazione in vaso.

La concimazione ideale dell’Echinops

L’Echinops ama i terreni poveri di nutrienti, rendendo non necessaria una fertilizzazione aggiuntiva. Un eccesso di nutrienti potrebbe causare la crescita di steli lunghi e molli.

Eventualmente si può somministrare della sostanza organica durante la stagione fredda.

Propagazione dell’Echinops

L’Echinops può essere propagato per divisione dell’apparato radicale. È necessario attendere che la pianta abbia almeno tre anni, in questo modo dovrebbe essere semplice vedere altre piantine alla base.

Ecco come procedere:

  1. preparare guanti, vanga e un coltello affilato e sterilizzato;
  2. in primavera, estrarre la pianta dal terreno;
  3. con il coltello sterilizzato tagliare longitudinalmente una parte del fittone, sperando la pianta in modo che ogni lato abbia una parte di fittone, radici laterali e vegetazione;
  4. mettere a dimora le due o più piante;
  5. annaffiare accuratamente.

L’Echinops può essere propagato semplicemente anche da seme, basta non rimuovere i semi affinché avvenga la risemina.

In generale seminare in semenzai verso la metà della primavera, dividere le perenni dall’autunno alla primavera oppure piantare le talee radicali in inverno.

Potare l’Echinops

L’Echinops ha bisogno di essere potato solo per scopi estetici e per incoraggiare la rifioritura. Rimuovere i fiori ormai appassiti aiuta a prevenire la risemina aiutando quindi a tenere sotto controllo la diffusione della pianta e favorisce una nuova fioritura. Anche tagliare le foglie basali è un buon metodo per promuovere un’ulteriore fioritura.

A volte può succedere che i capolini diventino pesanti, causando la piegatura dello stelo. Se ciò accade è consigliato rimuovere il fiore.

Rinvasare l’Echinops

Da un lato coltivare in vaso l’Echinops comporta il vantaggio di tenere sotto controllo la diffusione della pianta e, se coltivata con piante resistenti alla siccità come l’Achillea, si possono creare bellissime composizioni a bassa manutenzione.

Dall’altro lato però i lunghi steli di questa pianta presentano delle sfide per il rinvaso, è quindi alcuni conisgliano di scegliere fin da subito un vaso piuttosto capiente che possa fungere da casa permanente per l’Echinops. Noi comunque preferiamo comunque andare via via aumentando il vaso 😉

Parassiti e malattie dell’Echinops

L’Echinops è una pianta piuttosto resistente agli attacchi parassitari, ma l’umidità può essere un fattore di rischio per gli attacchi da parte di afidi.

Descrizione

L’Echinops ha foglie spinose semplici, intere o da pennatifide a pennatosette, di solito di color bianco verdognolo e lanuginose. Portano capolini terminali, globosi di color bianco, grigio o blu con brattee setolose. Sono piante poco esigenti e sono indicate per grandi bordure o giardini di piante spontanee.

Specie di Echinops

Vi sono ben 5 differenti specie che compongono il mondo delle Echinops, andiamo a dare un’occhiata:

  1. E. bannaticus: perenne cespitosa con fusti ricoperti da una densa lanugine grigia e foglie grigio-verdi, da ovate a ellittiche, da quasi intere a bipennatosette, spinose, pelose, lunghe fino a 25cm. A metà e fine estate sbocciano dei capolini globosi da grigio-azzurro ad azzurro, larghi 2,5 – 5cm. Alta da 0,5 a 1,2m e larga 60cm circa.
    “Blue Globe” ha capolini di colore blu, larghi 6cm, e fioriscono nuovamente se gli steli vengono recisi dopo la fioritura.
  2. E. “Nivalis”: perenne eretta cespitosa, con fusti robusti verde-grigio intenso, spinose, da pennatifide a pennatosette, lunghe fino a 25cm o più. Porta capolini globosi, bianco-grigi, larghi fino a 6cm o più, in tarda estate. Alta fino a 2m, larga 60cm circa.
  3. E. niveus: perenne cespitosa con fusti esili ma robusti e foglie spinose, lunghe 7-20cm, da lanceolate a ellittiche, profondamente pennatosette, con segmenti lineari, di colore verde sulla pagina superiore e con una densa peluria lanosa in quella inferiore. Verso la fine dell’estate i fusti grigi portano dei capolini globosi grigio-azzurri o bianchi, larghi 3,5 – 8cm . Alta fino a 1,8m, larga 60cm circa.
  4. E. ritro: perenne compatta cespitosa, con foglie spinose, rigide, oblungo-ellittiche, da bi-pennatifide a pennatosette, lunghe fino a 20cm, verde scuro e reticolate sopra, bianche tomentose sotto, con segmenti fogliari larghi oltre 4mm alla base. In tarda estate porta capolini globosi, larghi 2,5-4,5cm, blu-metallico prima che i flosculi si aprano e blu più brillante man mano che maturano. Alta fino a 60cm, larga 45cm circa.
  5. E. sphaerocephalus: perenne cespitosa vigorosa, con foglie verde-grigio, spinose oblunghe-ellittiche, da pennatifide o bi-pennatifide a a pennatosette, lunghe fino a 35cm, tomentose sulla pagina inferiore. A metà e tarda estate, sui robusti fusti grigi spuntano apolini di colore grigio-argento globosi, larghi 3 – 6cm. Alta fino a 2m, larga 90cm circa.

Descrizione tassonomica

Echinops fa parte della famiglia delle Asteraceae un genere di circa 120 specie di piante biennali e annuali.

Habitat

Diffusa negli aridi declivi ghiaiosi e nelle praterie asciutte dall’Europa centromeridionale all’Africa tropicale.

L’Echinops è Pet friendly

Ottime notizie per i nostri amici a quattro zampe, l’Echinops è una pianta pet friendly, è quindi innocua per cani e gatti!

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