Iscriviti alla nostra newsletter ed entra nel #clangeorgici Iscriviti ora

Cura delle piante

Oggi voglio dedicare un breve video ad una pianta grassa che ha attirato la mia curiosità per diverse ragioni, in particolare:

  • ha una strana forma che le ha meritato l’epiteto di “baseball plant“;
  • non solo io la trovo affascinante, infatti è stata premiata dalla Royal Horticultural Society, vincendo l’Award of Garden Merit;
  • il fatto di essere dioica (sullo shop potete trovarle entrambe: Euphorbia obesa maschio e femmina), anche se qualche volta è possibile trovare fenomeni di ermafroditismo;
  • è un curioso esempio di convergenza evolutiva.

Oggi Parliamo quindi d lei: Euphorbia obesa!

L’Euphorbia obesa

L’Euphorbia obesa, conosciuta anche come “pianta da baseball” per la sua forma sferica, è una succulenta decorativa che non passa inosservata. Originaria del Sudafrica, questa particolare pianta si distingue per il suo fusto globoso privo di spine, che può raggiungere un diametro di 6-15 cm a seconda dell’età. Mentre da giovane assume un aspetto perfettamente tondeggiante, con il tempo l’Euphorbia obesa tende ad allungarsi leggermente verso l’alto, potendo arrivare anche a 25-30 cm di altezza.

Euphorbia obesa dalla forma allungata
Euphorbia obesa dalla forma allungata

Il numero delle creste che possiamo vedere sul fusto è abbastanza stabile, infatti solitamente sono 8, decorate da dei gibboni che ripercorrono la cresta. Ogni volta che ne vediamo un esemplare, questo potrebbe stupirci, infatti potremmo notare differenze nuove da pianta a pianta, soprattutto nella colorazione del globo che esposto a diverse intensità di luce risponde in maniera tipica mantenendosi più verde/azzurro, a volte virando verso i toni del violaceo, arrivando, in alcuni casi, a diventare marrone bronzeo.
Di solito, si tratta di una succulenta che cresce singolarmente, ma occasionalmente può sviluppare dei polloni che formano piccole sfere alla base del fusto. Le foglie sono estremamente piccole e tendono a cadere in breve tempo, fortunatamente questo non è un grande problema per la pianta in quanto anche il fusto è capace di effettuare la fotosintesi clorofilliana. L’infiorescenza, chiamata ciazio, è un grappolo a forma di coppa composto da foglie modificate che racchiudono fiori unisessuali. Questi fiori sono piuttosto piccoli e poco rilevanti, il potere estetico della pianta è dato infatti dalla particolarità del fusto.

Attenzione, il lattice è tossico come per le altre Euphorbie.

Euphorbia obesa cura e coltivazione

Euphorbia obesa temperatura

Mi è un po’ partita la scimmia per le Euphorbia, un genere vasto di piante a spine e non (qui siamo nel secondo caso). L’anno scorso ho iniziato a coltivare una “White ghost” che come alcune altre Euphorbia è un po’ più sensibile al gelo delle altre, proprio per questo motivo, ad un certo punto, la stavo per perdere, fortunatamente poi, all’inizio dell’inverno, l’ho spostata in un luogo dove potesse avere i suoi 15°C e tutto si è risolto nel migliore dei modi 😉

Diversamente dalla maggior parte delle ‘grasse succulente’ questo genere ha qualche difficoltà in più ad avvicinarsi allo zero, con l’Euphorbia obesa è possibile stare sui 9-10°c, se l’aria è asciutta.

Da qualche parte ho trovato anche minime di -5 tollerate, fatemi sapere se avete esperienze a queste temperature, io sono un po’ restio a fare la prova.

Euphorbia obesa esposizione

L’Euforbia obesa ama molto la luce, cambia il colore del fusto in base al tipo di irraggiamento che riceve, sicuramente tanta luce diretta, soprattutto nelle giornate centrali dell’estate anche alcune ore di sole più intenso potrebbero dar vita ad un viraggio affascinante della pianta verso toni del bronzo, è normale. In ambiente luminoso ma non diretto mantiene invece questo bel colore azzurro verde brillante.

L’imbrunimento risponde un po’ come la nostra pelle reagisce con l’abbronzatura, secondo alcuni è comunque uno stress evitabile che può rallentare la crescita della pianta, anche in questo farò qualche esperimento per capire come stiano le cose, ma fatemi sapere se qualcuno di voi ci ha già provato.

Un buon compromesso è quella di una luce diretta solo parziale in estate.

Euforbia obesa verde e viola
Colorazione particolare dell’Euforbia obesa

Substrato per l’Euphorbia obesa

Per evitare marciumi, è importante scegliere un terriccio adeguato per piante grasse. Se vi trovate in aree più fresche, dove il terreno tende a asciugare più lentamente, è consigliabile aggiungere tra un terzo e la metà di pomice al substrato. Questo accorgimento è fondamentale perché il terreno deve asciugarsi rapidamente; senza un substrato appropriato, la pianta rischia di marcire.

Quando bagnare l’Euforbia obesa?

Le bagnature sono un aspetto importante per l’Euphorbia obesa, ecco come fare in base al periodo dell’anno:

  • in estate: quando il terreno è asciutto, effettuare innaffiature profonde, ma poco frequenti.
  • in inverno: sospendere le innaffiature, ad eccezione di sporadici interventi per subirrigazione, solo se il terreno è estremamente secco. Meglio aspettare la primavera per riprendere le annaffiature regolari.

Quale vaso utilizzare per rinvasare l’Euphorbia obesa?

Per l’Euphorbia obesa è essenziale utilizzare un vaso forato e procedere al rinvaso solo quando necessario, passando ad un vaso leggermente più grande di circa 2 cm, poiché la pianta teme l’overpotting.

Euphorbia obesa dal colore più bronzeo
Euphorbia obesa dal colore più bronzeo

Euphorbia obesa riproduzione

La propagazione della Euphorbia obesa può avvenire tramite semi o talee. Vi sconsiglio di propagare l’Euforbia obesa da seme perché è un processo piuttosto complesso: durante la primavera o l’estate, i semi vanno piantati in un terreno sabbioso e limoso, mantenendo un alto livello di umidità. La germinazione avviene in circa tre settimane. Utilizzando le talee invece, si possono sfruttare gli offset che si sviluppano alla base della pianta, magari avendo l’accortezza di tagliarli il più vicino possibile al fusto principale. Dopodiché sarà sufficiente lasciarli asciugare per qualche giorno fino a quando la superficie del taglio non si sarà seccata e avrà formato un callo. Successivamente, piantare la talea in un mix di sabbia, terriccio e pomice.

Euphorbia obesa fioritura

I fiori dell’Euphorbia obesa sono piccoli e gialli e si possono vedere apparire dalla cima al fusto, da aprile fino a luglio. Una cosa curiosa, ma che in realtà è comune anche ad altri tipi di piante, è che se dopo essere stata impollinata l’Euphorbia da origine ai semi, questi verranno fatti esplodere dalla capsula nella quale sono contenuti volando per diversi metri. Questa è una strategia che in natura viene adottata per permettere maggiore diffusione alla pianta.

La convergenza evolutiva nell’Euphorbia obesa

La convergenza evolutiva è quando specie diverse che vivono in ambienti simili sviluppano, a causa delle stesse pressioni ambientali, strutture o adattamenti simili tramite la selezione naturale. Queste specie sono dette convergenti.

L’Astrophytum asterias (cactus riccio di mare) e l’Euphorbia obesa mostrano questo fenomeno. Sebbene vivano in continenti diversi (il primo è un cactus del Messico), hanno sviluppato forme simili per adattarsi a condizioni ambientali analoghe.

Euphorbia maschio e femmina

Euphorbia obesa maschio
Euphorbia obesa maschio

Sullo shop troverete l’Euforbia obesa in più taglie, ma soprattutto troverete maschio o femmina, questo perché, come dicevamo all’inizio, l’Euphorbia obesa è una pianta dioica, come, ad esempio, il kiwi. Sono delle piante che l’evoluzione ha dotato di due sessi separati su individui diversi, quindi c’è la pianta maschio che fa il polline ma non i frutti, e c’è la pianta femmina che dopo essere stata impollinata produce i fiori, i frutti e i semi. La pianta maschio è provvista di stami con, all’apice, le antere, nella femmina invece non troviamo le parti maschili, bensì troviamo invece il pistillo con la classica forma a tre corpi.

In queste piante si può osservare l’ermafroditismo, cioè il cambiamento di sesso da femmina a maschio quando non vi sono maschi disponibili per l’impollinazione.

Euphorbia obesa femmina
Euphorbia obesa femmina

L’Euphorbia obesa e il rischio di estinzione

L’Euphorbia obesa è minacciata di estinzione in natura a causa della raccolta eccessiva, del bracconaggio, della sua crescita lenta e del fatto che ogni baccello produce solo 2 o 3 semi. Tuttavia, viene coltivata su larga scala, rendendola, di fatto, non in pericolo.

Il mio consiglio è sempre quello di coltivarle all’esterno e non come piante da appartamento dove in assenza di altre opzioni può comunque crescere senza problemi ma insomma questa cosa la conosciamo bene ormai, se vogliamo replicare le condizioni che la pianta attraversa in natura ecco che l’escursione termica invernale permetterà la comparsa dei fiori!


Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati