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Piante da esterno

Hai mai pensato di poter coltivare un rampicante a forma di albero?

Le piante a forma di albero sono ideali da usare su una terrazza, in una serra o anche in composizioni da esterno accostate a piante da fiore.

Le specie che crescono spontaneamente ad alberello sono poche. Alcune sono il risultato di un innesto: si tratta di una tecnica specialistica, utilizzata spesso per le rose, in cui una pianta in grado di produrre una cima folta e bella viene “accoppiata” a uno stelo con radici di una specie affine.
Altre, come leggerai in questo articolo, sono invece il risultato di metodi di coltivazione pazienti e tenaci.
Tali varietà sono dette ad “alberello” con riferimento all’aspetto, simile appunto a quello di un albero con la cima sostenuta da uno stelo diritto e privo di foglie. Un esempio è l’alberello di margherite a cui abbiamo dedicato un articolo la scorsa estate.

 

Piante adatte

Praticamente tutte le specie con stelo legnoso possono essere trasformate in piante ad alberello: la scelta più ovvia è rappresentata da quelle con foglie minute e con portamento cespuglioso naturale, che devono avere però anche la capacità di produrre uno stelo diritto, privo di rami e robusto.
La cima può essere arrotondata, “piangente” come quella dei salici o semplicemente compatta.

Una delle piante più comuni tra quelle normalmente cresciute ad alberello è il lauro (Laurus nobilis). Il suo aspetto ad albero è davvero formale: originario delle zone mediterranee, se viene protetto dal gelo durante l’inverno e coltivato come necessario, dura per molti anni.

Anche il geranio zonale è estremamente adatto da coltivare ad alberello. È difficile che risulti perfettamente diritto e del resto gli splendidi fiori contribuiranno a conferirgli un aspetto ciondolante.

Con la lantana camara si ottiene un risultato insolito, mentre i numerosi fiori ed il delicato fogliame delle margherite rappresenta una buona soluzione per strutture meno formali.
Anche il ficus beniaminus o la fucsia, con i suoi bei fiori disponibili in ogni varietà di colore, sono adatti da far crescere in questa forma.

 

Come procedere

Per ottenere una pianta ad alberello ti consiglio di iniziare procurandoti una talea della pianta che desideri produrre.
Questo metodo è facile da seguire per le fucsie ed i gerani e richiede almeno due anni di pazienza.
La talea va presa di almeno 10 cm, va fatta radicare e crescere senza cimarne i germogli, in modo che lo stelo cresca lungo e robusto.

Quando la pianta raggiunge all’incirca i 15 cm inserisci con delicatezza una canna di sostegno e con uno spago morbido fissala in due punti.
Questa operazione è da ripetere quando la piantina supera l’altezza della canna.

Successivamente dovrai annaffiare, concimare e quando necessario rinvasare, esattamente come faresti con qualsiasi altra pianta: cima i boccioli dei fiori non appena compaiono e, quando l’esemplare diventa più maturo, elimina immediatamente tutti i germogli laterali e le eventuali foglie.
Procedi in questo modo fino a quando alla pianta mancano 15 cm per raggiungere l’altezza desiderata.
Una volta raggiunta questa altezza (solitamente 60-70 cm) esegui la cimatura nei punti di crescita; se desideri una chioma compatta, cima i rami laterali non appena essi raggiungono i 10 cm di lunghezza.
Continua quindi ad eliminare germogli e foglie dallo stelo, non appena questi appaiono.

 

Consigli importanti

Il processo descritto interessa un lungo periodo di tempo: in pratica devi cimare la pianta in modo da consentire allo stelo di adeguare la propria velocità di crescita a quella delle radici e delle foglie.
Se infatti l’operazione viene eseguita troppe volte in breve tempo, lo stelo crescerà rapidamente, ma sarà troppo debole per sostenere il peso della cima; oppure, al contrario, potrebbe accadere che la copertura di foglie si riveli inadeguata allo svolgimento della fotosintesi.

Per il resto, la pianta deve essere bagnata, concimata e rinvasata come al solito: segui le indicazioni relative all’esemplare che hai scelto, chiedi al tuo vivaista di fiducia!

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