L’hamamelis, il fuoco d’inverno

Abbiamo scritto poco tempo fa un articolo sul poetico calicanto, abbiamo parlato del suo particolare fare breccia dalla neve e spezzare, almeno ideologicamente, la monotonia dell’inverno. Oggi invece, un po’ sulle sue tracce, andiamo a presentarvi l’Hamamelis (di lui vi avevamo parlato anche in quest’altro articolo).

L’Hamamelis non è fra le piante più conosciute ma merita sicuramente che si parli di lei! Va bene, in estate, in assenza dei suoi più caratteristici elementi somiglia al nocciolo, questo può far credere che non abbia una grande personalità, ma non è così. Coi suoi fiori colorati, arrivato l’inverno, è in grado di dare il meglio di sé. A differenza del calicanto i suoi fiori possono avere varie colorazioni, virando fino a raggiungere tinte aranciate e rosse. Quindi adesso immaginate di passeggiare in un parco e trovare, fra la neve, una meravigliosa pianta coperta di profumati fiori rossi, non sentite già un po’ di caldo torpore? Come se nel mezzo di quella fredda coltre bianca ci fosse un alto fuoco fatto di fiori.

Non so a voi, ma a noi già solo per questo sembra che l’Hamamelis sia una pianta che sa assolutamente farsi valere!

Per apprezzarla fino in fondo è però necessario anche conoscerla per bene, non si può mica lasciare l’idea che sia bella solo d’inverno! Quindi basta preamboli e partiamo con l’articolo!

 

L’HAMAMELIS

L’Hamamelis è una pianta a portamento arbustivo, appartenente alla famiglia delle hamamelidaceae, famiglia che, a sua volta, comprende sei diverse specie. Il nome dell’Hamamelis subisce alcune trasformazioni geografiche. Ad esempio è curioso come in inglese prenda il nome di “nocciolo della strega”, perché il suo tronco viene utilizzato per produrre il manico di quello che è, per eccellenza, il mezzo di trasporto preferito delle fattucchiere: la scopa. Quindi, se cercavate una bella pianta per il giardino di vostra suocera, per carità, evitate questa, non si sa mai che fraintenda.

L’Hamamelis è made in USA e Canada, in particolare proviene dalle regioni orientali degli Stati Uniti, dove non solo è molto diffusa come pianta ornamentale ma si posiziona anche fra i prodotti erboristici più venduti. Ad oggi è comunque diventata un arbusto coltivato regolarmente anche in Europa, quindi non è improbabile scorgerne un esemplare anche nelle nostre zone.

La famiglia delle Hamamelidaceae non è grandissima, come dicevamo infatti conta solo 6 elementi. La maggior parte di queste specie sono piante arbustive e a foglia caduca, ma ve ne sono alcune con un portamento arboreo.

Fra le specie più conosciute e comuni di Hamamelis troviamo l’Hamamelis virginiana (specie molto particolare che rappresenta quasi un’eccezione rispetto alle altre), l’Hamamelis japonica, l’Hamamelis vernalis ed altre ancora. Sono tutte piuttosto simili (virginiana esclusa)  quindi ci focalizziamo su una specie in particolare: l’Hamamelis x intermedia, un ibrido fra i più diffusi nel nostro paese.

 

HAMAMELIS X INTERMEDIA

L’Hamamelis x intermedia è una pianta a foglie decidue che può raggiungere i 3-4 metri di altezza, mentre i fiori prodotti da questa pianta sono piccoli e molto profumati. I petali sono talmente sottili da sembrare fili che si diramano dal centro. È molto resistente al freddo e produce abbondanti fioriture invernali (anche se i primi fiori, in varietà più particolari come l’hamemelis virginiana, si possono già osservare verso settembre) che virano dall’arancio al rosso-rame, in particolare nella varietà “Arnold Promise”, i fiori prendono un colore giallo vivo davvero bello e appariscente. In autunno, pur non essendo fiorito, le sue foglie ovali, ampie e dai bordi irregolari, regalano brillanti colorazioni dall’alto valore decorativo.

Durante gli altri mesi (esclusi, naturalmente, gli invernali, dove l’Hamamelis fiorisce ma perde il fogliame) le foglie mantengono un piacevole colore verde (classico, brillante o scuro a seconda della varietà). Una particolarità di questa pianta è il suo frutto, infatti questo si sviluppa dal fiore e ci mette talmente tanto a maturare da essere ancora lì all’arrivo della fioritura seguente.

Un’altra particolarità davvero tipica dell’Hamamelis è legata al suo profumo. Tutte le varietà del H. x Intermedia sono profumate ma in base a quale si sceglie si avrà una fragranza diversa! La “Diane”, ad esempio, ha note fruttate, mentre l’“Arnold Promise ricorda il muschio umido.

Se avete un bel giardino o un ampio terrazzo perché non provarli tutti?

 

COME COLTIVARE L’HAMAMELIS

L’Hamamelis, con la sua presenza decorativa, si può coltivare sia in vaso (in questo caso sarà necessario prestare più attenzione all’innaffiatura, in particolar modo in estate) sia in giardino.

Impianto e rinvaso
L’Hamamelis è una pianta delicata, quindi durante le operazioni di rinvaso o messa a dimora è fondamentale maneggiarla con cura. Il periodo ideale per svolgere questa operazione è quello compreso fra ottobre e novembre, o comunque verso l’inizio dell’autunno, lontano delle gelate che penalizzerebbero la presa delle radici.

Per quanto riguarda il rinvaso è importante che avvenga almeno ogni 2-3 anni, in autunno o a fine estate, e dev’essere fatto senza toccare (o comunque toccando il meno possibile) la zolla di terra attorno alle radici.

Come piantarla
Scavare una buca grande due volte rispetto alla zolla della pianta, aggiungere sul fondo uno strato di terreno per acidofile.

Irrigazione
Questa pianta va bagnata con regolarità nei periodi compresi fra marzo e aprile. Durante l’estate si può pacciamare per evitare che il terreno si secchi troppo a causa del calore. In caso di estati secche la pianta va innaffiata con circa 2 litri di acqua a giorni alterni, preferibile è l’acqua piovana priva di calcare. È sempre importante attendere che il terreno si asciughi prima di procedere con l’innaffiatura successiva, è quindi meglio evitare di darle acqua se ha piovuto e non è il caso di bagnala quando comincia a perdere le foglie in autunno.

Esposizione
L’Hamamelis ama la luce del sole, l’ideale sarebbe quindi posizionarlo in zone luminose, se possibile (ad esempio in caso di coltivazione in vaso); durante i periodi più caldi è consigliabile spostarlo in zona di semi ombra. In ogni caso è bene però tenerlo in una posizione riparata dal vento. Per quanto riguarda invece le temperature non c’è da preoccuparsi per il freddo, infatti questa pianta riesce a tollerare fino a -15°, al contrario temperature troppo alte potrebbero causarle dei problemi.

Terreno
Preferisce terreni neutri o acidi, ricchi di sostanze organiche. L’ideale è un terreno umido (ma non troppo), ben drenato e con una componente sabbiosa per limitare i ristagni idrici.

Potatura
Questa, nel caso dell’Hamamelis è un’operazione da fare con attenzione, vanno eliminati i rami secchi e/o danneggiati oppure qualche rametto per arieggiare il fusto della pianta. Diventa essenziale nel caso si voglia tenere la pianta di dimensioni ridotte. Dopo la fioritura, in primavera, è possibile potare gli apici dei rami per favorire uno sviluppo più denso e compatto.

Malattie
Una delle problematiche che si possono riscontrare è la clorosi, causata dall’utilizzo di acqua del rubinetto, altre malattie possono essere invece l’oidio e il marciume radicale. Per quanto riguarda gli insetti è vulnerabile verso afidi, cocciniglie e oziorrinco. Volete saperne di più su queste malattie? Scriveteci e sapremo come aiutarvi!

Moltiplicazione
La moltiplicazione dell’Hamamelis può avvenire o per seme (acquistato o prelevato dal frutto), oppure per talea legnosa in autunno o per talea di legno verde in primavera.

Concime
Da marzo a ottobre si rivela utile un concime per piante da fiore, oppure, al termine dell’inverno spargere sul terreno circostante la pianta del concime granulare a lenta cessione, l’alternativa più economica è usare un concime granulare ogni 1 o 2 mesi.

 

USO MEDICO

L’Hamamelis è una pianta con proprietà mediche estremamente importanti, in grado di apportare un valido sostegno al nostro organismo. In particolare viene utilizzato come decotto, per fare le tisane, come tintura madre e per la realizzazione di pomate. I Nativi Americani usavano questa pianta in caso di infiammazione e per aiutare le ferite a cicatrizzare, mentre nell’800 veniva usata per produrre distillati contro le scottature solari e le irritazioni oculari causate dalla luce intensa. Slegandoci un po’ dalla realtà possiamo anche dire che stregoni e sciamani ne facevano un grande uso, attribuendole poteri magici.

Mettendo da parte la magia, il resto delle proprietà benefiche dell’Hamamelis è accertato a livello scientifico, in quanto si è scoperto che è una delle piante che contiene il più alto livello di tannini (sostanze con proprietà antinfiammatorie, in grado di fermare le emorragie di restringere i vasi sanguigni, rafforzare le pareti delle vene e limitare il ristagno del sangue), inoltre possiede anche saponine (utili per contrastare l’accumulo di liquidi nell’organismo) e flavonoidi (i quali hanno il merito di aumentare la resistenza dei capillari e di essere potenti antiossidanti).

Se state pensando di utilizzarla (speriamo non per fare qualche incantesimo!) sappiate che le sue foglie e i rametti si possono raccogliere durante tutto l’anno, per poi essiccarli in un luogo asciutto e assolato. L’uso dell’Hamamelis non ha controindicazioni ma è preferibile non utilizzarlo se in è stato di gravidanza o durante l’allattamento ed è sconsigliato a soggetti che soffrono di epatopatie.

 

L’HAMAMELIS IN VIVAIO

Ai vivai le Georgiche abbiamo il piacere di avere alcuni degli esemplari dell’Hamamelis x Intermedia, adesso ve li presentiamo ma, in generale, possiamo già dirvi che tutti sono arbusti di medio/grande sviluppo e sono perfetti nelle bordure o come esemplari singoli.

  • Hamamelis x intermedia “Diane”
    • Fiori giallo/oro brillante;
    • Foglie di colore verde, in autunno virano al rosso rame;;
    • Profumazione leggera;
    • Fioritura tra gennaio e marzo.
  • Hamamelis x intermedia “Arnold Promise”
    • Fiori giallo luminoso;
    • Le foglie di colore verde, in autunno virano al giallo/oro brillante;
    • Profumazione leggera;
    • Fioritura tra febbraio e marzo.
  • Hamamelis x intermedia “Westerstede”
    • Fiori giallo chiaro;
    • Le foglie di colore verde brillante, in autunno virano al giallo dorato/arancio brillante;
    • Profumazione leggera;
    • Fioritura tra gennaio e marzo;
  • Hamamelis x intermedia “Orange Beauty”
    • Fiori arancioni con tinte rosso-viola alla base;
    • Foglie di colore verde scuro, in autunno virano al dorato/arancio;
    • Profumazione leggera;
    • Fioritura tra dicembre e marzo.
  • Hamamelis x intermedia “Aphrodite”
    • Fiori arancio/gialli con sfumature rosso rame;
    • Foglie di colore verde scuro, in autunno virano al giallo dorato;
    • Profumazione leggera;
    • Fioritura tra dicembre e marzo;
  • Hamamelis x intermedia “Primavera”
    • Fiori giallo primula;
    • Foglie di colore verde brillante, in autunno virano al giallo/arancio;
    • Profumazione leggera;
    • Fioritura tra febbraio e marzo.

 

Allora cosa ne dite? L’Hamamelis è riuscito a conquistare la vostra simpatia? Noi speriamo proprio di sì!

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