JACARANDA MIMOSIFOLIA

La pianta di Jacaranda Mimosifolia o Jacaranda Blu è un albero originario dell’America centrale e meridionale, dalla crescita molto rapida, che può raggiungere i 10-12 metri di altezza. Al genere Jacaranda appartengono 49 specie, originarie sempre delle regioni tropicali americane.

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Ha portamento eretto e ha una chioma molto densa e larga quasi quanto l’altezza dell’albero.

La sua corteccia è molto scura e liscia; le sue foglie sono bipinnate, come quella dell’acacia dealbata o mimosa, dal colore verde brillante.

 

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I suoi fiori, che sbocciano in primavera, sono raccolti in moltissimi grappoli apicali e sono a trombetta, dal colore blu- viola, lunghi fino a 5-6 cm. In autunno, la pianta produce lunghi baccelli contenenti numerosi semi scuri e alati.

ESPOSIZIONE: la Jacaranda cresce in qualsiasi posizione, preferisce i luoghi soleggiati e ben aerati.

TEMPERATURE: non teme le temperature sotto lo 0°C, anche se le piante giovani vanno messe al riparo almeno nei primi anni dalla messa a dimora, per evitare che il gelo possa compromettere la loro crescita.

ANNAFFIATURE: gli esemplari giovani vanno annaffiati con regolarità, mentre gli esemplari adulti non necessitano di annaffiature, tranne in lunghi periodi di siccità. Nel periodo invernale le annaffiature vanno sospese.

TERRENO: la Jacaranda gradisce terreni sciolti e ben drenati e fertili e non sopporta i terreni umidi e compatti.

CONCIMAZIONE: è opportuno somministrare del concime organico in primavera e in autunno per favorire la crescita e fornire il nutrimento corretto alla pianta.

MOLTIPLICAZIONE: la moltiplicazione della Jacaranda può avvenire per seme o per talea.

CURIOSITA’:la Jacaranda oltre ad essere coltivata come albero decorativo per la sua vistosa fioritura è sfruttata per il legno che se ne ricava, il palissandro, molto pregiato e utilizzato per la costruzione di mobili.

PARASSITI E MALATTIE: la Jacaranda è attaccata difficilmente da parassiti e malattie, ma in presenza di segni di attacco, bisogna agire tempestivamente con prodotti ad ampio spettro per proteggerla al meglio.

La città di Pretoria in Sudafrica è anche detta “Città della Jacaranda” per l’enorme numero di piante presenti nei viali stradali e nei giardini sia pubblici che privati.

In Brasile, il legno della Jacaranda è utilizzato per la costruzione di alcune parti del corpo delle chitarre acustiche, riconoscibile per il colore vivace e rosso.

Sempre in Brasile, alcune piante della Jacaranda sono usate nella medicina tradizionale per le proprietà antireumatiche, antinfiammatorie ed analgesiche.

 

 

 

14 commenti per “JACARANDA MIMOSIFOLIA

  • Anna Mearelli

    Buona sera. Leggendo il tutto ,mi piacerebbe avere una pianta,come faccio? A chi mi devo rivolgere?Grazie mille per un eventuale risposta.

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  • enza pantone

    Buonasera, desidererei sapere se è disponibile presso il Vs. vivaio un albero di JARACANDA BLU, e quale è il costo, compreso di spedizione.
    Grazie

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  • Ornella

    Salve mi chiamo Ornella Meletti sono di Latina.Ho acquistato l’anno scorso in primavera una pianta di jacaranda alta 2,5 metri da un vivaio di Sabaudia. A giugno la pianta ha sfoggiato una meravigliosa fioritura.In inverno la temperatura si è’ abbassata a -7 gradi. Ora la pianta sembra morta ma alla base delle sue radici ci sono molti germogli. Cosa devo fare ora ? Devo tagliare il fusto o lasciare che i nuovi germogli crescano ? Grazie.

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    • Sebastiano Guarisco

      Ciao Ornella,
      un buon modo per accertare la vitalità della pianta è rimuovere con l’unghia il primo strato di corteccia e verificare che il legno sotto sia verde e umido. In caso contrario la pianta è deceduta … MA … c’è sempre la possibilità che riparta dalla base: in molti casi è il portainnesto a generare i nuovi germogli (quindi una varietà selvatica o più rustica) mentre in altri casi la pianta ha salvato la parte basale.
      Quello che ti consiglio è
      1. cerca di capire con il metodo dell’unghia fino a dove la pianta è seccata
      2. taglia tutta la parte secca
      3. riparti dal basso scegliendo tre o quattro germogli tra i più promettenti e taglia gli altri (puoi anche aspettare di farli crescere ino a 30 cm per decidere quali scartare)
      4. tra un anno potrai selezionare il nuovo “tronco”, lasciando solo il fusto più gagliardo e recidere gli altri.

      Spero di esserti stato d’aiuto e resto a disposizione
      un caro saluto
      Sebastiano

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