Lonicera Fragrantissima, avete mai sentito un profumo tanto buono?

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La temperatura diventa più calda e la natura sboccia risvegliandosi dal torpore invernale.

I fiori iniziano a fare timidamente capolino fra gli steli d’erba e le chiome degli alberi prendono a tingersi di verde.

E poi cos’è questo profumo che riempie l’aria? Viene da un cespuglio che potete notare poco lontano.

Con un’elegante fioritura, noncurante del gelo, da dicembre a marzo la Lonicera fragrantissima regala numerosi fiori bianco-crema alle prime api che si avventurano in giardino. Fidatevi del loro intuito… in primavera, un aroma dolce con sentori di miele si libera nell’aria!

 

Lonicera fragrantissima

ETIMOLOGIA

Il termine Lonicera fu coniato da Linneo nel 1753, adattando al latino il cognome “Lonitzer”, in memoria del botanico Adam Lonitzer.

 

TASSONOMIA

la Lonicera fa parte della famiglia delle Caprifoliaceae ed è un genere di circa 200 specie di arbusti e di piante rampicanti, legnose, sempreverdi e a foglie decidue.

Generalmente, salvo la L. hildebrandiana e la L. semprevirens, sono piante rustiche e resistenti.

Le specie rustiche rampicanti sono adatta per muri, recinti e pergolati, gli arbusti invece possono essere utilizzati nelle bordure miste.

 

DESCRIZIONE MORFOLOGICA

I fiori della Lonicera sono tubolosi, con lobi terminali più o meno sviluppati, riuniti in coppie; queste sono isolate o riunite in infiorescenze. In particolare nelle specie arbustive le coppie di fiori sono spesso saldate, come, del resto, le bacche (velenose!) che si formano in seguito.

I fiori sono spesso profumati, soprattutto quelli delle specie rampicanti.

La Lonicera fragrantissima raggiunge un’altezza ed un diametro di circa 2-3m. è un arbusto sempreverde, con foglie obovate e fiori profumatissimi, bianco-crema lunghi 1,5cm, che sbocciano da dicembre a marzo.

 

HABITAT

È originaria della Cina.

 

Cura e coltivazione della Lonicera fragrantissima

TEMPERATURE

La Lonicera non teme né il freddo né il caldo estivo, nemmeno le gelate potranno nuocerle.

 

ESPOSIZIONE

La Lonicera fragrantissima ama le posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate, l’ideale è una sistemazione riparata ma luminosa, dove la mattina la pianta riceva abbondante luce e rimanga più riparata durante il pomeriggio.

 

INNAFFIATURE

Generalmente le piante di L. fragrantissima sopportano bene anche i periodi di siccità, sopravvivendo tranquillamente grazie alle piogge. Durante l’estate, o i periodi molto caldi, però è consigliabile aiutarla bagnandola quando il terreno risulta asciutta.

L’eccezione viene fatta con le piante non ancora perfettamente affrancate, in questo caso bisogna assicurarsi che le radici rimangano al fresco (senza ristagni però!) tenendo la il terreno ben irrigato.

 

SUBSTRATO

Vanno bene tutti i substrati ben drenati, ricchi di sostanza organica. La miscela ideale è composta da: terra da giardino, torba e sabbia.

 

CONCIMAZIONE

Come sempre nutrire la pianta è molto importate: in autunno darle del concime organico o del granulare a lenta cessione.

È consigliata anche una seconda concimazione alla fine dell’estate.

 

PROPAGAZIONE

Tramite talee di fusto, da prelevare fra luglio e agosto, oppure tramite propaggine o seme.

 

POTATURA

In marzo-aprile si diradano le piante troppo folte e si accorciano i germogli laterali alla lunghezza di 15cm; una potatura troppo forte determina una fioritura meno abbondante. Dopo la fioriutra si possono diradare i rami più vecchi delle piante coltivate.

 

PROBLEMATICHE

È sensibile all’attacco degli afidi, i quali infestano i germogli e i fiori, deformandoli e rendendo le foglie fuligginose e appiccicaticce.

La L. fragrantissima è vulnerabile all’Oidio, il quale si manifesta con un’efflorescenza bianca sulle foglie. Può essere anche vittima del Mal del piombo, dove le foglie diventano color argento e i rami seccano.

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