Monstera adansonii, la simpatica Monkey Mask!

Oggi andiamo a conoscere quella che potrebbe essere una vecchia conoscenza.

In che senso? Beh, vi avevamo già parlato della Monstera deliciosa ma oggi scendiamo ancora un pochino nella sua parentela, presentandovi la Monstera adansonii, conosciuta anche come Monstera Monkey Mask.

Dimentichiamo quindi le grandissime foglie “mostruose” della Monstera deliciosa e facciamo la conoscenza a quella che potrebbe essere considerata una sorellina, più piccola e dispettosa.

Come la Begonia Maculata e la Maranta, ma anche come la stessa sorellona Monstera, la Monkey Mask è molto conosciuta per il suo aspetto tanto peculiare. Nativa dell’America del sud è molto utilizzata anche da noi per rendere gli ambienti un po’ fuori dal comune, inoltre è anche facilissima da curare, quindi non sottovalutatela!

 

MONSTERA MONKEY MASK

Come dicevamo prima la Monstera Monkey Mask è nativa principalmente del Sud America, in natura tende a favorire zone vicine ai fiumi. La si può facilmente trovare anche nel Centro America e nelle Indie occidentali.

Le sue caratteristiche foglie sono grandi, a forma di cuore e coperte da buchi di varie dimensioni. Generalmente le dimensioni vanno da 21-42cm.

È un po’ strano pensare allo sviluppo fogliare di questa pianta, infondo perché è “progettata” per sviluppare foglie bucherellate? Gli scienziati hanno naturalmente provato a dare una risposta, ipotizzando che questo fenomeno derivi dalla necessità di competere con un alto numero di piante per poter raggiungere la luce. In questo modo la Monstera riuscirebbe ad estendere la sua area senza sprecare energia su una lamina completamente sviluppata. L’ingegnosità della natura non smette mai di stupire!

Inoltre la Monstera adansonii fa parte dello studio NASA fatto negli anni ’80 per depurare l’aria. Vuoi saperne di più? Ne abbiamo parlato in questo articolo!

 

MONSTERA ADANASONII, UNA PIANTA CON TANTI NOMI

Questa simpatica varietà di Monstera nonostante sia soltanto una ha tanti nomi! Fra i tanti troviamo “Adanson’s Monster”, “Five Holes Plant”, l’ormai noto “Monkey Mask” e, fra i più curiosi troviamo “Swiss Cheese Vine”.

Vi state chiedendo perché viene anche accomunata con del formaggio svizzero? Beh, proprio per la sua forma: bucherellata, piccola e compatta!

 

PRENDERSI CURA DELLA MONSTERA MONKEY MASK

La Monkey Mask è piuttosto semplice da coltivare ma su alcuni aspetti proprio non transige, quali? Scopriamolo!

ESPOSIZIONE

Considerando che la Monstera Monkey Mask è una pianta che cresce nelle giungle scarsamente illuminate, non è difficile capire cosa serve perché si senta a casa. Questa Monstera preferisce stare in zone luminose ma non esposta ai raggi diretti del sole.

TEMPERATURE

Preferiscono ambienti con una temperatura tra i 18 e i 27°C. La temperatura non è un aspetto vitale per la pianta, essendo in grado di adattarsi molto bene, però sotto i 17°C faticherà a crescere, rallentando il suo ritmo naturale.

ANNAFFIATURE

Ecco qua la vera nota cruciale. In linea di massima la Monstera Monkey Mask è una pianta semplice, ma quando si tratta di acqua è doveroso prestare particolare attenzione.

Queste piante vanno annaffiate regolarmente, assicurandosi che il terreno rimanga sempre umido. È necessario trovare una giusta via di mezzo fra le dosi d’acqua, infatti se troppo poca la porterebbe ad essiccare, troppa le causerebbe marciume radicale.

TERRENO

Ormai lo ripetiamo in continuazione, ma vista la sua importanza per la maggior parte delle piante, non ci stanchiamo di dirlo nuovamente: il terreno dev’essere molto drenante. Una volta sicuri che il terreno permetta un buon livello di drenaggio il resto è secondario. Ideale però sarebbe utilizzare un terriccio a base di torba, come il nostro Florenpot.

CONCIMAZIONE

La veloce crescita della Monstera Monkey Mask richiede una buona dose di nutrimento, per questo motivo è consigliato concimarla con regolarità con un concime liquido per piante verdi.

MOLTIPLICAZIONE

Non è difficile ottenere dei piccoli dalla vostra Monkey Mask, soprattutto se scegliete il metodo per talea. Ricordate solo che è necessario prima farla radicare in acqua e solo dopo metterla in vaso.

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