Come eliminare la botrite (muffa grigia)

Piante e semi troppo costretti nei vasi, condizioni di crescita fredde e umide, frutti o fiori morti o appassiti: tutto questo facilita e favorisce la diffusione di una infezione micotica molto comune, nota come muffa grigia (botrite).

Se sul cartellino della piante trovi specificato che è necessaria una buona ventilazione, puoi star certo che l’esemplare in questione è uno di quelli particolarmente soggetti a questa infezione.
Del resto sono poche le specie che ne sono del tutto immuni: facendo un banale paragone si potrebbe dire che la botrite è per le piante ciò che per l’uomo è un comune raffreddore.

Le vittime ideali di questa infezione sono le specie coltivate in serra o in un ambiente chiuso.
Fra le famiglie particolarmente a rischio troviamo il ciclamino, tutte le varietà di geranio e crisantemo, la violetta africana, la glossinia, la fucsia, il fiore della passione (Gynura aurantiaca) e la Sarracenia flava, una pianta carnivora.

Tra gli ortaggi attaccati dalla botrite si trovano i pomodori e la lattuga: curarli può essere difficoltoso, perchè applicare fungicidi su prodotti commestibili non è il massimo.
Lo stesso discorso vale per le fragole ed i lamponi, che, se attaccati dalla botrite, si ricoprono di grigiastro ed in pochissimo tempo finiscono per marcire.

 

Che cosa è la botrite

Il suo nome completo è Botrytis cinerea, ma viene comunemente chiamata muffa grigia.
Spesso è difficile da identificare, perchè si può facilmente trovare associata ad altri tipi di marciume delle foglie o delle radici.
Botrite o meno, come linea generale per la salute della piante è bene tenerne costantemente eliminato qualsiasi residuo morto.

 

Sintomi

I sintomi che indicano la presenza della botrite variano, ma solitamente sui tessuti della pianta si può sempre notare la presenza di una soffice muffa grigia, che presto evolve in marciume.
Nella fucsia a marcire sono i bulbi, i fiori e gli steli, mentre nel ciclamino sulle foglie si formano delle macchie bianco sporco, rosso o marrone.
La botrite si presenta come un insieme compatto di filamenti diritti; quando una muffa completamente stabilizzata viene toccata emana una nuvola di microscopiche spore: è tramite queste ultime che l’infezione si diffonde nell’aria, depositandosi sul terreno o su altre piante.
Il marciume della botrite è bruno, ha una consistenza soffice e si sviluppa al riparo della comune muffa.

 

Come prevenire la muffa grigia

La muffa grigia provoca più facilmente problemi quando la temperatura è soggetta a fluttuazioni, ad esempio in primavera o in autunno, quando da molto caldo può diventare improvvisamente freddo.
Associati ad innaffiature troppo abbondanti, questi sbalzi possono lasciare le piante bagnate e fredde.
In un ambiente chiuso una buona ventilazione è essenziale per qualsiasi specie; non importa quanto fredda sia la temperatura esterna, alle piante va comunque assicurata aria fresca lontano dalle correnti, in genere meglio se nelle ore centrali della giornata.

Riscaldare una stanza dove si coltivano piante e poi aprire le finestre può sembrare una follia, eppure può essere essenziale farlo, così come può essere necessario considerare se ci sia veramente bisogno di riscaldare un ambiente per le piante che coltivi: se la stanza viene mantenuta a una temperatura confortevole per chi ci vive, l’aria può diventare calda e stantia; per tenere a bada il rischio di un’infestazione da botrite possono bastare dieci minuti di aria fresca ed un regime di annaffiature più controllato.

Anche le piante tenute troppo vicine le une alle altre, oppure quelle con steli troppo cresciuti e fitti, sono facile bersaglio della muffa grigia: le specie coltivate in gruppi vanno distanziate in maniera che le foglie non si tocchino.

 

L’importanza della pulizia

E’ essenziale una buona igiene delle piante e dei contenitori: elimina sempre i tessuti morti o appassiti prima che inizino a marcire. Data la facilità con cui le spore di muffa si propagano, le piante infette vanno curate rapidamente e tenute lontane da quegli esemplari che appassendo si preparano per il periodo di riposo.

 

Applicazione di fungicidi specifici

Ai primi segni di infezione elimina ogni residuo malato ed irrora con un buon fungicida, facendo attenzione che il componente attivo sia adatto, soprattutto nel caso la pianta attaccata si tratti di un ortaggio.
Alcuni preparati chimici hanno indicazioni differenti a seconda della specie commestibile su cui possono essere applicati: prima di utilizzarli controlla scrupolosamente le indicazioni sulla confezione.

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Metodi di applicazione

Le fumigazioni, molto efficaci nelle serre o in ambienti simili, sono assolutamente da evitare in casa: meglio trasferire ed isolare le piante infette in un ambiente di coltivazione esterno.

I concentrati liquidi o i preparati in polvere devono essere diluiti e mescolati seguendo le istruzioni del produttore: in commercio è disponibile un’ampia scelta dei composti chimici più indicati per un particolare problema.

Gli spray pronti per l’uso e gli aerosol rappresentano una scelta dispendiosa ma efficace : non devono essere mescolati e sono facili da usare. Inoltre la maggior parte degli aerosol attualmente in commercio non danneggia l’ozono.
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Nella scelta del trattamento fondamentale è ricordare che certe piante sono sensibili ad alcuni componenti chimici e che le malattie come la botrite possono diventare resistenti se il preparato viene utilizzato troppo spesso o in modo non appropriato.
Se un prodotto diventa inefficace è da sostituire, facendo attenzione ad acquistarne uno con diverso principio attivo.
Solitamente comunque i fungicidi sono sistemici e vengono assorbiti nel sistema linfatico della pianta, proteggendola in tal modo da eventuali nuove infezioni.

Le piante vanno di preferenza trattate all’aria aperta, in una giornata mite e non ventosa: colloca il tuo esemplare lontano dalla luce diretta del sole fino a quando il fogliame non si sarà asciugato.
Anche un davanzale può essere adatto, oppure, se proprio non puoi usare nemmeno questo sistema, metti le piante in vasca o in un lavandino, elementi facili da pulire… la maggior parte dei prodotti non danneggia le superfici lucide: controlla comunque sulla confezione!

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