Nymphaea è un genere appartenete alla famiglia delle Nymphaeaceae, con fiori acquatici grandi e decorativi,che a sua volta comprende circa 50 specie a distribuzione cosmopolita.

Generalmente il genere Nymphaea proviene dall’Asia ma nella flora italiana esiste una sola specie spontanea, chiamata Nymphaea alba.

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Le Nymphae sono talvolta chiamate fior di loto, ma non vanno confuse con la specie di loto indiano del genere Nelumbo.

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Sono piante acquatiche perenni e radicanti, considerate palustri perché riescono a sopportare gli abbassamenti temporanei del livello dell’acqua, hanno le gemme sommerse o natanti e hanno un apparato radicale ancorato al fondale fangoso.

Il fusto è carnoso e può essere eretto o prostrato, ha minime parti legnose per favorire la presenza dei tessuti aeriferi, infatti questi favoriscono il galleggiamento e rendono i fusti flaccidi ma tenaci.

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Le sue foglie sono ampie e dalla consistenza coriacea, sono galleggianti e hanno forma orbicolare o cuoriforme, a volte il margine è liscio o dentato. La parte superiore della foglia è protetta da uno strato ceroso per permettere all’acqua di scivolare via e non ostruire le aperture aerifere; la lamina inferiore contiene l’antocianina che converte i raggi luminosi del sole in calore e aiuta a migliorare i processi metabolici dell’intera foglia.

Generalmente i fiori sono solitari, hanno durata di pochi giorni ma la produzione di fiori è continua da Maggio a Settembre. Hanno un numero imprecisato di petali, posti a disposizione ciclica e hanno un diametro dai 10 ai 25cm. Il fiore può essere bianco, rosa, rosso, viola, celeste, giallo o di colorazioni intermedie. Sbocciano di giorno e si chiudono di notte.

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Il frutto è una bacca globosa e spugnosa che matura sott’acqua, immerso nel fondale. Al termine della fioritura i frutti cadono nell’acqua e perdendo i numerosi semi che contengono, danno il via alla propagazione.

Le Ninfee richiedono una posizione soleggiata, prediligono un terreno melmoso e ricco di materiale organico ben sedimentato,ossia da una parte di buona terra da orto argillosa, da una parte di humus, una di stallatico  e una parte di sabbia di fiume limosa, il tutto ben amalgamato.

Possono essere piantate direttamente nel limo del fondo dei bacini, oppure in appositi contenitori che vengono immersi. Questo sistema è da preferirsi per i vantaggi che porta per la concimazione periodica, per la pulizia della pianta, per riprodurla e per l’eventuale ricovero invernale.

La profondità dell’acqua dove si possono coltivare varia da pochi cm a 1 metro.

Le ninfee si dividono in:

rustiche, che non necessitano di grandi cure,

semi-rustiche che spesso devono essere poste in serra durante l’inverno

tropicali che sono da coltivarsi in vasche d’acquario in grandi serre temperate o

poste nelle vasche e laghetti

solo nei mesi estivi quando l’acqua ha raggiunto la temperatura di 18-20°C.

La propagazione avviene per divisione dei rizomi oppure per seme.

Le radici di alcune specie vengono utilizzate nella medicina popolare per curare diversi disturbi.

I rizomi delle ninfee sono anche alimenti per alcune popolazioni del nord Europa e dell’Asia.

  

 

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