Sconto 10% sul primo ordine: iscriviti alla nostra newsletter ed entra nel #clangeorgici Iscriviti ora

Cura delle piante

L’origano cubano è davvero una pianta eccentrica, per darvi un’idea partiamo già spendendo due parole sul nome, il quale suggerisce una certa provenienza dall’isola caraibica, ma dovete sapere che questo non è l’unico nome che ha, infatti è conosciuto anche come “menta messicana”, “timo spagnolo (o francese)” e “borraggine indiana”.

Se la confusione geografica non bastasse aggiungiamo che l’origano cubano non è vero origano. Ma se proprio vogliamo metterla non è nemmeno menta, borragine o timo.

Si tratta infatti di Coleus amboinicus, una specie di pianta di coleus!

Cura dell’origano cubano

Esposizione

Ama le posizioni luminose, non teme nemmeno il sole diretto. In condizioni di luce abbondante ma schermata e cresce rigogliosa 😉

Temperatura

Riesce a tollerare brevi gelate fino a -1°C, ma non è affatto consigliato esporla per periodi prolungati a temperature inferiori ai 3°C.

Bagnature

L’origano cubano resiste abbastanza bene alla siccità ma è comunque indicato bagnare ogni volta che i primi centimetri di terreno si saranno asciugati.

È inoltre sconsigliato bagnare le foglie.

Substrato

Il terreno ideale per l’origano cubano è leggero e integrato con elementi grossolani. Se volete un terreno già pronto ecco a voi il nostro sempre consigliatissimo One plus!

Concimazione

Durante la primavera e l’estate, quando la pianta è nel pieno della crescita, somministrare del concime per piante aromatiche, in particolare l’ottimo Biotablets, seguendo le dosi da etichetta.

Propagazione

Il metodo più comune per propagare l’origano cubano è tramite talea, è anche possibile attraverso la semina.

Potatura

Non è necessaria una vera e propria potatura, basterà unicamente togliere le foglie secche se necessario.

Parassiti

Grazie al suo potente profumo, alle proprietà antimicotiche e agli oli repellenti per gli insetti, l’origano cubano non è infastidito spesso da parassiti o malattie.

Sono però una minaccia gli acari, sebbene non siano particolarmente dannosi per la pianta, gli acari si nutrono delle foglie e vanno ad influire sulla salute della pianta se non gestiti correttamente.

Un’altra minaccia è rappresentata dalla cocciniglia.

Descrizione

A differenza dell’origano comune, il cubano cresce da uno stelo corto e spesso e ha foglie seghettate leggermente carnose. È semi-succulento, il che significa che le foglie trattengono l’acqua ma in quantità minore ad una succulenta classica.

Può crescere dai 30 fino ai 90cm circa e ha una diffusione da dai 60 ai 90cm.

Le foglie sono lunghe da 5cm a 6cm. Le foglie sono commestibili (solo per gli umani!), hanno un aspetto arrotondato con una punta terminale, i margini invece sono seghettati.

Tra la fine dell’inverno e la metà della primavera la pianta fiorisce, colorandosi di rosa, viola o bianco. Questi fiori a forma di tromba attirano api e farfalle.

Ha un sapore forte e pungente, a Cuba è un ingrediente essenziale nella zuppa di fagioli neri, i cuochi vietnamiti lo usano come condimento per zuppe agrodolci. A Porto Rico è comunemente noto come “origano brujo” (origano della strega) e viene usato per fare i soffritti.

Descrizione tassonomica

Le piante di Coleus sono piante perenni o annuali semi-succulente della famiglia delle Lamiaceae, di cui fanno parte anche basilico e timo.

Coleus appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, è un genere di arbusti ed erbe annuali e perenni, alcune delle quali sono succulente o semi-succulente, come C. amboinicus. Molte specie sono appariscenti, con foglie dalle tonalità vivaci sul rosa e rosse e vengono coltivate principalmente con scopi ornamentali.

L’origano cubano non è pet friendly

Ormai l’abbiamo capito, questa pianta ama lasciare una certa confusione a chi si approccia a lei e il fatto che non sia pet-friendly è la ciliegina sulla torta.

Nonostante sia sicura per l’uomo è però tossica per cani, gatti e cavalli a causa del contenuto di oli essenziali. Può causare vomito (a volte con presenza di sangue), diarrea (a volte con presenza di sangue), depressione e anoressia.

Habitat

L’origano cubano prospera nelle zone rocciose, argillose e sabbiose, specialmente quelle a bassa quota. Non è certo ma si pensa sia originario delle isole Maluku, in Indonesia. Ci sono però altre voci secondo le quali potrebbe essere originaria dell’India o dell’Africa meridionale e orientale.

Indipendentemente dal luogo in cui ha avuto origine, la pianta si è naturalizzata nei climi tropicali e subtropicali di tutto il mondo.

Cenni storici

Fino a poco tempo fa l’origano cubano era conosciuto come Plectranthus amboinicus.

Coleus, Plectranthus e Solenostemon sono tre generi della famiglia delle Lamiaceae e possono, in effetti, essere facilmente confusi.

Fino al 2019, Coleus e Solenostemon sono stati raggruppati nel genere Plectranthus. Nell’agosto dello stesso anno, tuttavia, un gruppo di ricercatori botanici provenienti da Regno Unito, India, Australia, Malawi, Thailandia e Francia, pubblicò un articolo sulla rivista botanica PhytoKeys, affermando che Coleus e Solenostemon sono generi distinti.

P. amboinicus è ora considerato un sinonimo di C. amboinicus. Un altro sinonimo che è possibile trovare è C. aromaticus, come originariamente descritto dal botanico inglese George Bentham.

Curiosità

C. amboinicus porta il nome di “origano cubano” per via del suo aroma, che ricorda quello del vero origano (Origanum vulgare). Anche il sapore è simile ma l’origano cubano ha un tocco di menta in più.

Un altro nome di questa pianta è “maiale per i poveri”, perché alcune popolazioni povere, non potendosi permettere la carne, usavano friggere le foglie di questa pianta che, a quanto pare, ha il sapore del maiale fritto!

Condividi questo articolo

Articoli correlati