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Piante da Interno

La palma da cocco della specie Cocos nucifera è una pianta tipica dei litorali dei paesi caldi, probabilmente originaria dell’Arcipelago indonesiano.

Nel suo habitat naturale, la pianta da cocco presenta un fusto slanciato che può raggiungere dai 20 ai 40 metri di altezza. Alla sommità del tronco troviamo il caratteristico ciuffo composto da 20 – 30 foglie. Il fusto si presenta più tozzo alla base (può raggiungere i 50-70 cm di diametro) e più sottile all’apice (fino a circa 25-35 cm di diametro).

La pianta di Cocos nucifera è un piccolo gioiello, piuttosto insolita è molto amata per i suoi tratti da “spiaggia”, È una pianta meravigliosa, senza dubbio, ma non la consiglierei a chi ha poca esperienza o a chi non ha molta costanza. Detto ciò non c’è nulla di complesso nella sua cura se non la durata limitata che può avere se coltivata in vaso in appartamento. Normalmente non va oltre i 3-5 anni ma esistono esempi più longevi. In appartamento non supera i 200 cm di altezza.

Cocos nucifera in natura

Cura del Cocos nucifera

I principali fattori critici nella coltivazione della Palma da Cocco sono due: la temperatura e l’esposizione luminosa. Purtroppo, il mancato rispetto di uno di essi preclude il successo nella coltivazione di questa pianta.

Quale esposizione dare al Cocos nucifera

Cocos nucifera prospera in pieno sole ed è piuttosto esigente da questo punto di vista. Occorre garantirle almeno sei ore di luce diretta al giorno. Nei mesi autunnali e invernali, ove non sia possibile assecondare questa esigenza è raccomandabile l’utilizzo delle grow light.

La luce non deve mai essere schermata da tendaggi durante l’inverno, meglio se diretta ma comunque non filtrata. In estate, se tenuta in interno, può essere sia diretta che schermata.

Nel caso in cui la pianta venga spostata all’esterno durante l’estate, è bene non esporla repentinamente al sole diretto: consiglio di abituarla gradatamente al pieno sole oppure tenerla in una posizione di luce schermata.

Che temperature vuole il Cocos nucifera

Il Cocos Nucifera è molto sensibile alle temperature, l’ideale per queste piante è di almeno 18°C, meglio però mantenerla in un range che va dai 25 ai 35°C.

È inoltre una pianta che ha bisogno di crescere in ambienti ventilati e ricchi di umidità, al minimo i tassi mediamente riscontrabili normalmente in appartamento. Migliori prestazioni si ottengono con l’utilizzo (non indispensabile) di umidificatori e vaporizzazioni fogliari.

Evitare assolutamente posizioni interessate da correnti di aria fredde (porte e finestre che vengono spesso aperte in inverno, raffrescamento ad opera di condizionatori in estate) e mantenere la pianta scostata da fonti di calore (radiatori, termosifoni, stufe e caminetti). Il riscaldamento a pavimento non costituisce un problema.

Dettaglio del fusto della Palma da cocco

Come innaffiare il Cocos nucifera

Durante l’inverno le bagnature vanno eseguite con parsimonia (la pianta è molto sensibile a marciume radicale) intervenendo solo quando il terreno ha perso quasi totalmente la sua umidità.

Durante la stagione calda annaffiare moderatamente mantenendo sempre umido il substrato.

Coltivare la palma da cocco in esterno

Nella maggior parte delle aree climatiche italiane il cocco si può coltivare all’esterno solo durante la stagione estiva, quando anche le minime notturne non vanno, se non per brevi intervalli, al di sotto dei 17-18°C. Coltivate all’esterno in tali condizioni, queste piante crescono in maniera rigogliosa.

Nelle regioni meridionali e insulari della penisola è possibile che la palma da cocco trovi le condizioni per vivere all’esterno tutto l’anno ma si tratta di casi molto rari. In ogni caso, quando la pianta è giovane, è bene provvedere a protezioni invernali con serrette o teli.

Nei mesi estivi, all’esterno, le bagnature dovranno essere pressoché quotidiane ed è consigliato bagnare a pioggia anche la chioma quando si irriga.

Frutto dal quale si è generata la pianta del Cocos nucifera

Quale substrato scegliere per il Cocos nucifera

Per quanto riguarda il terreno, allo stato selvatico, sono piante poco esigenti. Tipicamente prosperano in terreni sabbiosi, umidi e drenati, tipici dei litorali caldi e insulari tropicali.

Per la coltivazione domestica in vaso, il mio consiglio è scegliere substrati altamente drenanti, in grado di asciugare velocemente anche in inverno. A tal proposito raccomando l’utilizzo di miscele per piante grasse, ricche in sabbia o in inerti drenanti.

Come concimare il Cocos nucifera

È una pianta non particolarmente esigente ma durante la stagione vegetativa (dalla primavera all’inizio dell’autunno) è consigliato utilizzare un concime per piante verdi come il concime liquido Cifo per piante verdi, diluito nell’acqua di bagnatura, secondo dosi da etichetta. Si tratta di prodotti ricchi in nutrienti principali (azoto, fosforo e potassio) e microelementi.

Concime liquido per piante verdi Cifo

Quando rinvasare il Cocos nucifera

Quando le piante sono giovani le radici sono piccole e poco profonde: è probabile che si debba attendere 2-3 anni prima di effettuare il primo rinvaso. Man mano che la crescita progredisce andrà valutato annualmente (preferibilmente in marzo-aprile) l’effettivo bisogno del rinvaso: le radici si devono presentare fitte sulla superficie laterale della zolla.

Come propagare il Cocos nucifera

Purtroppo non abbiamo molte risorse a disposizione per propagare la palma da cocco: ottenere un frutto integro e vitale è pressoché impossibile a meno di non reperirlo (non saprei come) nelle aree di crescita spontanea.

L’utilizzo di semi destinati al consumo alimentare ritrovabili nei mercati e nei supermercati non hanno più capacità germinativa.

Reperire frutti o semi dalla propria pianta è praticamente impossibile se si coltiva come pianta da appartamento e anche nei climi più miti della penisola è difficilissimo portarla a frutto per poi ricavarne materiale da propagazione.

Nel caso in cui vi troviate in possesso di un frutto integro e non esposto a basse temperature potete invece tentarne la germinazione:

  1. Immergete una noce di cocco fresca in acqua tiepida per 3 giorni;
  2. la noce di cocco va poi inserita nel terreno per metà della sua grandezza, con l’estremità appuntita verso il basso;
  3. innaffiare bene e chiudere poi il tutto in un grande sacchetto di plastica;
  4. mantenere in un luogo caldo e aprire nelle ore più calde per qualche ora in modo da arieggiare;
  5. monitorare la comparsa del germoglio con costanza;
  6. una volta germogliata sarà possibile rimuovere il sacchetto.

questa procedura solitamente richiede dai 3 ai 6 mesi circa.

Dettaglio del frutto del Cocos nella terra

Come e quando potare il Cocos nucifera

Non è richiesta nessuna operazione di potatura, si può procedere ad eliminare le foglie basali ormai secche o fortemente danneggiate.

Foglia secca tagliata dalla pianta

Parassiti e malattie del Cocos nucifera

Infestazione di cocciniglia con melata

Il parassita più insidioso per il Cocos nucifera è la cocciniglia, in caso di presenza di uno o due individui è possibile procedere con la rimozione manuale, oppure procedere con una miscela di pronto intervento per attacchi già più massivi:

* dosi riferite ai prodotti della linea Il mio orto bio

Miscela di pronto intervento contro afidi, cocciniglia e tripidi della linea Il mio orto bio

Distribuire su tutta la vegetazione cercando di raggiungere anche le pagine inferiori delle foglie. Ripetere il trattamento in caso di pioggia e comunque ogni 5-7 giorni fino al termine dell’infezione.

Per sicurezza e per cercare di prevenire futuri attacchi invece si può somministrare una miscela di copertura, in un litro d’acqua si diluiscono:

Miscela di copertura contro afidi, cocciniglia e tripidi della linea Il mio orto bio

Per chi volesse saperne di più sulla cocciniglia ne abbiamo parlato nel dettaglio in questo articolo!

Soprattutto se la pianta viene tenuta con bassi livelli d’umidità, un altro parassita che può colpire è l’acaro per il quale consigliamo una miscela pronto intervento, sempre da diluire in 1 l d’acqua, composta da:

Miscela pronto intervento acari della linea Il mio orto bio

Problemi ricorrenti della Palma di cocco

Le punte delle foglie diventano secche

Solitamente questo problema è dovuto all’aria troppo calda e asciutta, in questo caso è consigliato sistemare le piante in sottovasi con uno strato di argilla espansa da mantenere sempre umida, evitando però di far entrare le radici in contatto con l’acqua. Molto utili sono anche le nebulizzazioni fogliari, da praticare in ogni stagione, per mantenere la tonicità e la lucentezza delle lamine.

Foglia imbrunita del Cocos nucifera

Le foglie ingialliscono velocemente

Questo è davvero un brutto segno, le foglie che ingialliscono in fretta e una crescita difficoltosa possono essere sintomo di marciume radicale. Provare a togliere la pianta dal vaso e controllare la salute delle radici, se sono gialline la pianta è in salute, al contrario, se saranno sul marrone e piuttosto molli è necessario correre ai ripari.

La noce avvizzisce

Questo è normale, una volta che la pianta è cresciuta la noce diventa inutile e quindi si degrada.

La noce marcisce

Anche questo potrebbe essere un fenomeno normale, a meno che il terreno non sia sempre troppo umido, in questo caso potrebbe essere il primo sintomo del marciume radicale.

Ingiallimento delle foglie basali

Questo fenomeno potrebbe indicare un eccesso di irrigazioni, oppure essere normale senescenza. Solitamente nel secondo caso il fenomeno è lento e ad una foglia persa ne corrisponde una nuova, invece nel primo caso le foglie ingialliscono piuttosto velocemente.

C’è della muffa nel terreno

Solitamente la muffa nel terreno è causata o da poca luce o da irrigazione eccessiva. La muffa (della quale vi avevamo già parlato qui), non è pericolosa ma è necessario capirne la causa.

Conosciamo il Cocos nucifera

Infiorescenza della Palma da cocco

Il Cocos nucifera è una palma a gambo singolo, che forma un albero che, nei tropici, può crescere fino a 25 m. È apprezzata per la sua forma elegante e per i semi commestibili (le ben note noci di cocco). Nelle aree soggette a gelate, i giovani esemplari possono essere coltivati come piante a fogliame di breve durata, oppure come piante d’appartamento.

Il Cocos ha un tasso di crescita moderato, ma bisogna tenere conto che una pianta cresciuta in appartamento rimarrà sempre di dimensioni compatte e molto raramente arriverà a fruttificare.

Il suo aspetto è molto particolare, infatti alla base del fusto rimarrà per molto tempo visibile il frutto della noce di cocco dal quale è germinata la pianta.

Rimane una pianta d’appartamento che di rado in appartamento sopravvive più di 2-3 anni, l’apparato radicale è molto soggetto a marciume radicale mentre le correnti d’aria e la luce solare diretta, provocano il disseccamento delle foglie.

Descrizione tassonomica

Cocos nucifera fa parte della famiglia delle Arecacee ed è l’unica specie contemplata nel genere Cocos.

Habitat

È originaria delle isole con clima tropicale del Sud-est asiatico, in particolare delle Filippine e delle aree costiere dell’India.

E la noce di cocco?

La noce di cocco è la drupa del Cocos nucifera. Si forma di solito dopo circa 2 settimane dalla fioritura e cresce nell’arco di sei mesi fino ad arrivare ad un peso di circa 1 kg. Generalmente è composto da:

  • esocarpo
    cioè la buccia che appare liscia e molto sottile;
  • mesocarpo
    un altro strato fibroso e leggero;
  • endocarpo
    conosciuto anche buccia, ed è la parte dura e legnosa che caratterizza questa drupa. Qui si trovano anche i 3 pori detti “occhi”.

All’interno del frutto si trova il seme che è la parte che solitamente viene consumata.

Curiosità

Il nome “cocco” deriva dal portoghese “coco”, che significa “testa”. Questo particolare nome fu attribuito ai noti frutti dai marinai di Vasco da Gama durante il viaggio nelle Indie, proprio basandosi sulla forma del frutto che, con un po’ di immaginazione, può somigliare ad una testa intagliata nella zucca del Coco, un noto mostro della mitologia ispanica che per molti versi ricorda il nostro uomo nero.

Cosa rara nelle palme: è monoica e porta sulle infiorescenze fiori femminili (alla base) e maschili sulla parte alta dello spadice. L’infiorescenza è avvolta da una spata concava con funzione protettiva. I fiori maschili sono provvisti di ghiandole nettarifere ma l’impollinazione è mista (entomofila e anemofila).

Le infiorescenze a spadice non di rado hanno i fiori femminili in posizione arretrata rispetto a quelli maschili in modo da ostacolare l’autoimpollinazione.

Foglie di Cocos nucifera

Finché il cocco va lascialo andare

Il cocco ha una grandissima capacità di galleggiare, tanto da aver fatto della diffusione tramite l’acqua marina una sua abitudine. Le noci sono capaci di germogliare dopo 110 giorni di immersione nell’acqua salata (grazie alla grandissima capacità del mesocarpo di resistere all’azione corrosiva del sale). Immaginate quanto lontano possa andare in tutti quei giorni? Si stima fino a 5000km!

Noce di cocco sulla spiaggia
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Commenti

  1. Veronica (Modifica)

    Se la cocco nucifera ha perso tutte le radici, vi è un modo per farla radicare nuovamente? È in un vaso con della terra.Grazie

  2. Sebastiano (Modifica)

    Ciao Veronica se la vegetazione è ancora verde in qualche modo la pianta cercherà di ricostituire le radici perse. Se le ha perse proprio tutte tutte però la vedo dura 😬

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