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Cura delle piante

Preparare le balconiere richiede alcune considerazioni iniziali, io ad esempio ho dovuto farne alcune da posizionare in un balcone privo di accessi all’acqua, quindi ho dovuto scegliere delle piante che potessero vivere solo con l’acqua piovana o, quantomeno, sopravvivere con delle bagnature sporadiche.

Vasi e fioriere

È importante assicurarsi che i vasi e le fioriere usati siano adatti e provvisti di fori di drenaggio, in grado di allontanare eventuale acqua in eccesso che potrebbe accumularsi a causa di piogge prolungate. La minaccia maggiore per la sopravvivenza di queste piante è infatti un terreno eccessivamente bagnato o peggio ancora zuppo di acqua. Senza questa accortezza dopo alcuni giorni di pioggia le vostre balconiere potrebbero diventare delle piscine nelle quali le piante annegheranno morendo per asfissia radicale.

Piante da utilizzare per balconi senza irrigazione

C’è un’ampia scelta di piante perfette per le balconiere con poca acqua, ad esempio i Sedum, i quali sono delle ottime piante da usare nelle balconiere che non ricevono molta acqua, ma la cosa migliore è riuscire a variare anche con altre piante, in modo da creare una composizione esteticamente molto bella. Per dare movimento alla composizione vi consiglio l’utilizzo dell’Agave (dal portamento piuttosto slanciato) e dell’Oxalis, quest’ultima è perfetta per dare colore, in caso di siccità morirà ma appena tornerà ad essere bagnata farà nuovamente capolino.

Tutte queste piante sono molto rustiche e sono inclini ad adattarsi anche a dei terreni poveri. Andiamo quindi a lavorare con delle piante che hanno un carattere succulento o emi-succulento, infatti grazie ai loro particolari tessuti sono in grado di immagazzinare acqua e resistere anche a prolungati periodi di siccità.

Creare la perfetta balconiera che necessita di scarsa irrigazione

Come vi dicevo, ho dovuto io stesso creare una balconiera per casa mia e, non avendo montato in balcone un sistema automatico di irrigazione, ho preferito mettere delle piante che potessero sopravvivere anche solo con l’acqua piovana. Ecco come ho composto il vaso (e qualche altra idea extra)!

  • Sedum spectabile “Meteor”, il quale ha un portamento un po’ più slanciato e fa una bella fioritura rosa carico, con fiori a forma di stella che sbocciano dalla fine dell’estate. Le foglie sono grigio-verde.
  • Sedum acre, in particolare la cultivar Yellow Queen, dal portamento quasi ricadente che dà l’effetto di “strabordare” dal vaso, dal bellissimo colore verde lime è in grado di dare luce alla composizione. Inoltre produce fiori molto ornamentali dalla forma stellata, di colore giallo brillante.
  • Sedum reflexum, è molto vicino come morfologia, portamento e comportamento al Sedum rupestre “Angelina” (anche questo particolarmente adatto), ma ha un bel colore azzurrato e sulle parti inferiori tende un pochino al violetto.
  • Oscularia deltoides, somiglia un po’ al Sedum, ma ha una forma delle foglie veramente strana che mi piace molto. Costituita da steli cilindrici di tonalità verde-rosata, su cui si sviluppano piccole foglie triangolari dai bordi frastagliati, succulente e morbide al tatto, di colore grigio-azzurrino. Durante il periodo estivo fino all’inizio dell’autunno sbocciano fiori profumati che variano dal rosa pallido al rosa intenso. Un tratto distintivo di questi fiori è la loro abitudine di richiudersi al calare del sole, per poi riaprirsi con le prime luci dell’alba.
  • Sempervivum, queste piante sono composte da tante piccole rosette carnose ed appuntite, ne esistono tante varietà che si possono scegliere a seconda del gusto personale.
  • Delosperma e Mesembriantemo, oltre a proporre delle belle fioriture colorate si possono usare anche in miscellanea, anche loro hanno un portamento ricadente molto bello in fioriera.
  • Asteriscus maritimus, una pianta dagli steli verde brillante, foglie carnose e, in primavera, dà vita a fiori simili a margherite, di colore giallo.
  • Lampranthus, anche questa pianta produce fiori simili a margherite i quali hanno la particolarità di sbocciare soltanto durante le ore più luminose del giorno.

Quale terriccio utilizzare nella balconiera?

Il substrato ideale per queste fioriere è leggero e ben drenante, come sempre vi consiglio l’imbattibile linea One. Un’ottima idea per rendere il terriccio ancora migliore è miscelare anche la leonardite.

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Commenti

  1. donata ghidini (Modifica)

    Ho 6 balconiere da cm 40 l’una da mettere su un balcone di montagna che purtroppo posso innaffiare molto poco. Tra le piante consigliate per i balconi senza irrigazione c’è qualcosa di colorato un po’ cadente? Mi consigliate tipologia e quantità per le 6 fioriere? Grazie. Donata

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