Iscriviti alla nostra newsletter ed entra nel #clangeorgici Iscriviti ora

Piante da esterno

Il Platycodon, noto anche come “campanula cinese”, è una pianta ornamentale originaria delle regioni asiatiche, nota sin dai tempi antichi per i suoi numerosi utilizzi. Questo fiore dall’aspetto unico presenta campane delicate che sembrano sbocciate da piccoli palloncini colorati, regalando uno spettacolo affascinante nel giardino o sulla finestra di casa.

Platycodon è una pianta versatile che può essere utilizzata in diversi modi nel paesaggio. Può essere piantata in bordure, aiuole o massicciate. Può essere utilizzata anche come pianta da vaso.

Se state cercando una pianta resistente, facile da coltivare e bella da vedere, Platycodon grandiflorus è la scelta perfetta!

Fiore della campanula cinese

Cura del Platycodon

Il Platycodon è noto per la sua bellezza e la sua resistenza, ma richiede alcune attenzioni per prosperare appieno. Scopriamo subito come prendercene cura della campanula cinese.

Quale esposizione dare al Platycodon

Il Platycodon preferisce una posizione di sole diretto o semi-soleggiata. Tuttavia, può tollerare anche l’ombra parziale (potrebbe effettivamente trovarsi bene un po’ in ombra quando il sole pomeridiano è particolarmente intenso). Se piantato in ombra completa la pianta produrrà meno fiori.

Che temperature vuole il Platycodon

Questa pianta è resistente fino a -20°C. In inverno sfiorisce completamente per poi ricomparire in tarda primavera e fiorire nuovamente in estate.

La temperatura ideale del Platycodon è compresa tra 18 e 25°C, ma può resistere a temperature più elevate se ha un po’ d’ombra nel pomeriggio. Il gelo può uccidere le piantine più giovani.

Temperature superiori ai 30°C per lunghi periodi di tempo possono causare stress da calore, impedendo la fioritura. È però una pianta che nonostante tutto resiste bene ai cambiamenti di temperatura, tornando a crescere (o ri-crescere) normalmente, una volta che saranno tornate condizioni di coltivazione ottimali.

Come innaffiare il Platycodon

Quando il Platycodon è ancora giovane il terreno va tenuto costantemente umido, stando però attenti a non inzupparlo. Quando la pianta si è stabilita preferisce comunque vi sia sempre una moderata quantità di umidità nel substrato, ma potrà tollerare brevi periodi di siccità. Durante l’estate sono richieste bagnature regolari, in inverno invece è consigliato sospenderle completamente.

Quale substrato scegliere per il Platycodon

Il Platycodon non è una pianta troppo schizzinosa quando si parla di substrati, ma predilige un terreno leggero, fertile e con un ottimo drenaggio.

Per quanto riguarda il pH l’ideale è 5,5–7,5 (da acido a leggermente alcalino).

Come sempre noi consigliamo la linea One!

Come concimare il Platycodon

Il Platycodon in genere non necessita di alimentazione supplementare se si dispone di un terreno ricco. Uno strato di compost in autunno può essere utile per reintegrare le risorse consumate durante la fioritura. Se invece si ha un terreno piuttosto povero l’ideale è un fertilizzante multiuso a lenta cessione da dare all’inizio della primavera.

Ottimo è il mix di biostimolante Bio Oro della linea Bio Natura insieme al Concime liquido per piante fiorite, da usare una volta a settimana per sostenere l’emissione di nuovi fiori e germogli, nel periodo di forte caldo, per aiutare la pianta a superare lo stress termico e/o idrico infine vi consigliamo anche il biostimolante Algatron.

Algatron di Cifo

Come propagare il Platycodon

È possibile propagare il Platycodon mediante seme, talea di fusto o per divisione delle radici.

Talee di fusto:

  1. usare attrezzi sterili e affilati per tagliare una porzione di stelo di circa 10 cm e rimuovere il fogliame inferiore per esporre lo stelo;
  2. se si desidera usare un ormone radicante sullo stelo, per poi metterlo in un terreno umido;
  3. mantenere il terreno umido (ma non inzuppato) nell’attesa che le radici attecchiscano;
  4. quando si inizia a notare la crescita delle foglie, la pianta è pronta per essere trapiantata in giardino.

Queste operazioni vanno solitamente svolte all’inizio della primavera una volta passata la minaccia del gelo, i Platycodon dovrebbero sbocciare durante la loro prima stagione. Tuttavia, possono anche essere piantati dalla primavera all’autunno, anche se le piante potrebbero non fiorire fino al secondo anno. 

Mediante seme:

  • raccogliere i semi: in autunno prelevare i semi maturi del Platycodon;
  • preparazione del terreno: riempire i vasi o i contenitori con un terreno di coltivazione ben drenato e ricco di sostanze organiche;
  • semina: piantare i semi a circa 0,5 cm di profondità nel terreno. Coprirli leggermente con la terra e comprimere leggermente il terreno intorno ai semi;
  • condizioni di crescita: posizionare i vasi in un’area luminosa ma evitare la luce solare diretta e mantenere il terreno costantemente umido, ma non inzuppato;
  • germinazione: i semi di Platycodon di solito germinano entro 2-4 settimane. Dopo la germinazione, quando saranno abbastanza grandi e robuste, sarà possibile spostare le piantine nei vasi o in giardino.
Foglie del Platycodon

Con quali piante abbinare il Platycodon

Il Platycodon è una pianta che si adatta bene al paesaggio e ancora meglio si integra in abbinamento ad altre piante, fra le quali: Echinacea, Achillea, Hemerocallis e Phlox

Come e quando potare il Platycodon

Il Platycodon non richiede necessariamente la potatura, questa viene fatta più per ragioni di estetica, oppure è possibile, verso la tarda primavera, tagliare di circa la metà i gambi più alti, in questo modo si incoraggerà una crescita più robusta della pianta.

In autunno è anche possibile tagliare a livello del suolo gli steli morenti, questa operazione dovrebbe preparare al meglio la pianta per l’anno seguente.

Se non si è interessati alla raccolta dei semi, verso la fine della stagione, si può procedere con la rimozione dei fiori per impedirne la diffusione nelle aree circostanti.

Parti sfiorite del Platycodon

Parassiti e malattie del Platycodon

Raramente possono capitare, in periodi molto umidi o di stress attacchi fungini causati dalla botrite e dall’oidio.

Contro l’oidio un mix molto efficace è disciogliere in 1 l d’acqua:

Miscela di pronto intervento per l’oidio (mal bianco)

Conosciamo il Platycodon

Il Platycodon è una pianta perenne erbacea compatta, alta fino a 60 cm, con foglie lanceolate blu-verdi e grandi boccioli a forma di palloncino che si aprono, a seconda della varietà, in ampi fiori viola-blu, rosa o bianchi a forma di coppa di circa 5 cm di diametro.

Fiore di Platycodon chiuso a palloncino prima di fiorire

Fa parte della famiglia delle Campanulaceae, ed è l’unica specie del genere Platycodon. Il nome deriva dal greco antico πλατύς “ampio” κώδων “campana”.

Ha foglie verde scuro e fiori azzurri che sbocciano nella tarda estate.

Habitat

Fiori di Platycodon

Il Platycodon è originario dell’Estremo Oriente (Cina, Corea, Giappone e dell’Estremo Oriente russo).

Tipi di Platycodon presenti nei Vivai le Georgiche

Esistono diverse varietà popolari di fiori a palloncino, tra cui:

  • Platycodon grandiflorus serie Astra: le piante di Platycodon grandiflorus “Astra” sono una perenni compatte cespitose, che sviluppano foglie da ovate a lanceolate, dentate, di colore verde-bluastro, lunghe fino a 5 cm, raccolte in verticilli sui fusti bassi, alterne in alto. Generano fiori campanulati, a 5 petali appuntiti, di colore blu, bianco o rosa, larghi fino a 5 cm, che sbocciano durante la tarda estate, in mazzetti di grandi gemme. 
  • Serie P. grandiflorus Fuji: la piante di Platycodon grandiflorus “Fuji” sono perenni compatte cespitose, che sviluppano foglie da ovate a lanceolate, dentate, di colore verde-bluastro, lunghe fino a 5 cm, raccolte in verticilli sui fusti bassi, alterne in alto. Genera fiori campanulati, a 5 petali appuntiti, di colore rosa tenue o blu, larghi fino a 5 cm, che sbocciano durante la tarda estate, in mazzetti di grandi gemme.

Curiosità

I Platycodon si sono meritati il Premio di Merito del Giardino della Royal Horticultural Society.

Il fiore di questa pianta in giapponese è noto come kikyō (桔梗), nella tradizione del Sol Levante è uno dei “sette fiori dell’autunno”. Inoltre il “sigillo della campanula” è il sigillo decorativo di alcuni clan.

Condividi questo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

  1. Heidi (Modifica)

    Come mai che i fiori blu della la Platycondo si trasforma in fiori bianco?

  2. Sebastiano Guarisco (Modifica)

    Ciao Heidi, se succede a fine fioritura ci sta. Spero di aver inteso bene.

  3. Marina (Modifica)

    Come togliere i fiori secchi? Se taglio il rametto esce del liquido bianco. È corretto ?
    Grazie
    Mi piacerebbe avere risposta

  4. Sebastiano Guarisco (Modifica)

    Non fa nulla anche se esce linfa ma di solito quando sono secchi vengono via facilmente

Articoli correlati