Riproduzione per talea semilegnosa

Continuiamo a parlare di metodi di propagazione e questa volta trattiamo la talea semilegnosa, il metodo perfetto per quei coltivatori dilettanti che, spesso a corto di un posto dove riparare le piante in inverno, desiderano moltiplicare le perenni da sistemare sul terrazzo o nel patio.

Si tratta di un sistema facile che, con un po’ di cura e qualche attenzione, ti permetterà di avere grandi soddisfazioni!

 

Scegliere il momento giusto

Il periodo migliore per prelevare le talee è quello in cui la pianta è ancora in crescita attiva, cioè durante l’estate.
Le condizioni atmosferiche presenti durante la stagione estiva di solito assicurano il giusto calore alle talee, che hanno bisogno di circa 24°C per iniziare a radicare.
Le radici si formano in 2-5 settimane circa.

 

Come procedere

Il materiale adatto per le talee varia da pianta a pianta e di anno in anno; come regola generale scegli gli apici senza germogli, ai quali asporterai ogni fiore.
Ogni talea deve essere di circa 10-15 cm e presentare un paio di nodi; se la stagione è stata sfavorevole tuttavia la crescita della pianta può essere minore e, di conseguenza, la talea lo sarà in proporzione.
Le talee devono essere prelevate da germogli sani e flessibili: evita gli steli indeboliti oppure danneggiati.

 

Il taglio

Usando le forbici, raccogli il materiale al mattino presto e quando la pianta è ancora umida; recidi i germogli più robusti e sistema in sacchetti di plastica per mantenerli bagnati.
Le talee vanno poi trattate al più presto possibile e, se non puoi farlo subito, devi spruzzare un po’ di acqua nel sacchetto, sigillarlo e sistemarlo in un ambiente fresco o anche nel frigorifero.

 

Preparazione

Usa un coltello molto affilato o un taglierino, poggiando la talea su una superficie solida.
Prepara dei pezzi di circa 5 cm tagliando di netto in diagonale, sotto il nodo più basso.
Elimina le foglie e ogni germoglio dalla metà inferiore.

Riempi alcuni vasi con una composta umida di sabbia grezza per orticoltura e torba setacciata (in parti uguali); versane in abbondanza, falla assestare battendo un po’ i contenitori e, infine, elimina l’eccesso passando sui vasi un righello o un pezzo di legno dritto; non compattare prima di inserire le talee.
In commercio è disponibile una polvere ormonale di radicazione: applicala dove la talea è stata recisa; un consiglio igienico è di fare attenzione non immergere il gambo direttamente nel boccettino del preparato, ma al contrario di lavorare con una piccola quantità di prodotto, e di gettare quella che avanza.

Le talee più robuste si possono infilare direttamente nel terriccio per circa metà lunghezza; per sistemare quelle più flessibili è necessario praticare dei fori nella composta, aiutandosi con una matita o una cannuccia.

Disponi più talee in ogni vaso; vanno sistemate in cerchio, lungo il bordo, e una va interrata al centro: le foglie non si devono toccare tra loro.
Per annaffiare usa acqua tiepida e una rosetta a fori piccoli, quindi lascia drenare per almeno 15 minuti l’acqua che risulterà in eccesso.

 

Cure successive

Se si tratta di piante da esterni i vasi vanno sistemati nella serra fredda, altrimenti copri con un sacchetto di plastica che terrai lontano dal fogliame con l’aiuto di un pezzo di canna o un archetto di fil di ferro; trasferisci i vasi in un ambiente asciutto e al riparo dai raggi diretti del sole.
Alla fine dell’estate le radici dovrebbero essersi sviluppate e potrai trapiantare le talee in un terriccio adatto e far loro superare l’inverno, sistemandole in serra fredda o in altro posto al riparo dal gelo.
Cima regolarmente le piantine per favorirne la ramificazione.

 

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Idea! Talee di gerani

Puoi moltiplicare il pelargonium regale prelevando talee ai primi di agosto; lunghe circa 12 cm, non vanno però coperte con la plastica, ma sistemate in vaso da conservare al buio e al caldo durante l’autunno; d’inverno invece vanno poste al fresco e all’asciutto.
L’ideale è il davanzale di una finestra in una stanza non riscaldata: quando fa molto freddo, di notte stendi un foglio di giornale sul vetro e toglilo durante il giorno oppure scalda appena l’ambiente in modo da evitare il gelo.
Non bagnare le piantine o fallo solo quando il terriccio appare proprio secco.

In febbraio le talee andranno trapiantate in vasi da 6 cm di diametro e bisognerà concimarle ogni 10 giorni circa.
Continua a farlo fino ad aprile quando rinvaserai di nuovo le piante in un terriccio a base di terra grassa e le abituerai a poco a poco a sopportare la temperatura esterna, per poi sistemarle all’aperto a maggio.

Identico procedimento può essere utilizzato anche per la fucsia; in questa specie però le talee devono essere prelevate a metà agosto.
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Idrocultura: talee in acqua

Moltissimi esemplari di piante da interno radicano facilmente in acqua: a tal proposito puoi utilizzare un vasetto e ricoprirne l’imboccatura con pellicola adesiva o carta oleata.
Prepara le talee come faresti normalmente e, fatti alcuni buchi nel “coperchio”, inserisci la parte recisa, in modo che i gambi siano completamente immersi nell’acqua; quando appariranno le radici, potrai rinvasare normalmente i nuovi esemplari.
Le piantine cresciute con questo metodo all’inizio avranno poche radici: durante l’inverno non devi eccedere con le annaffiature, ed al contrario mantenerle piuttosto asciutte.

 

Quali sono le piante più adatte?

Splendide piante perenni quali verbena, gazania, cosmea, argyranthemum e alonsoa si prestano a questo metodo di preparazione.
Anche alcuni rampicanti crescono bene da questa talea, per esempio la plumbago, la bougainvillea e alcune delicate varietà di campsis e di passiflora.
I nuovi esemplari che otterrai tramite questo metodo ti sorprenderanno: le piante giovani di queste specie fioriscono meglio delle vecchie!

Anche molte piante da interno si moltiplicano con facilità per talea semilegnosa.
Tra le altre citiamo nuovamente il geranio (pelargonio) e la fucsia: entrambe sono tra le specie estive da fiori che difficilmente passano l’inverno, ed entrambe danno grandi soddisfazioni con questo metodo di propagazione.

Buon lavoro!

2 commenti per “Riproduzione per talea semilegnosa

  • Le Georgiche

    Buongiorno Nunzio,
    grazie innanzitutto per il tuo intervento; sarò sincero: le conifere di solito non si propagano per talea, ciò perché le probabilità di attecchimento sono sempre molto molto basse.
    Nulla vieta comunque di provarci. Ti consiglio di utlizzare punte apicali e seguire gli stessi accorgimenti qui illustrati. Direi che l’uso di un ormone radicante è indispensabile!
    Buona fortuna e fammi sapere come va!

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