Syngonanthus chrysanthus, cure e curiosità sul Mikado, pianta di design!

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Ci sono piante affascinanti. Praticamente tutte lo sono.

Alcune però si distinguono diventando straordinarie, fra queste troviamo il Syngonanthus chrysanthus.

Quando abbiamo parlato del Chaenomeles lo abbiamo paragonato ad uno spettacolo pirotecnico, ma basta vedere il Syngonanthus per capire che nonostante si tratti di due piante totalmente diverse, ci troviamo davanti ad un altro show di fuochi d’artificio.

Forse più lento però. Avete presente quel momento in cui parte il primo fuoco e prima di schiudersi in cielo si vede la striscia disegnarsi a contrasto nel buio, poi riunirsi in un puntino e infine dare vita all’esplosione? Ecco, questo è il Syngonanthus coi suoi steli dritti e i boccioli che sembrano carta dorata, i quali poi si aprono rivelando i fiori.

Non è fantastico?

Andiamo subito a conoscerlo meglio!

 

Syngonanthus chrysanthus

Il Syngonanthus Chrysanthus, conosciuto anche col nome di Mikado, è anche se forse non si direbbe, una pianta perenne acquatica. È originaria delle paludi del Brasile e assume un importante quanto peculiare valore ornamentale grazie al suo aspetto singolare. Fa parte della famiglia delle Eriocaulaceae.

La pianta dalla primavera all’autunno sviluppa degli steli lunghi e rigidi che sorreggono prima un bocciolo dorato e poi una fioritura bianca o gialla, possiede un fogliame verde brillante dalla particolare texture ruvida.

Raggiunge a pieno sviluppo un’altezza di circa 24cm.

 

Prendersi cura del Mikado

Questa pianta non è fra le più semplici, diciamo che qualche accortezza importante è da rispettare perché cresca bene ed in salute. Non rientra però fra le piante particolarmente impervie, quindi potete cimentarvi senza troppi problemi nella sua cura, basterà stare attenti!

Luce

Il Syngonium ama la luce, riuscirà a dare il meglio di sé in posizioni molto luminose ma non di luce diretta, la sua posizione ideale è, ad esempio, una finestra orientata a sud.

Si adatta bene a condizioni di luce schermata o di mezzombra.

 

Acqua

Essendo una pianta acquatica va da sé che la siccità proprio non fa per lei. Eppure non è nemmeno corretto irrigarla in continuazione. Il terreno dev’essere umido più in profondità rispetto al solito, quindi sì al consueto metodo di controllo fatto attraverso l’inserimento di un dito per sentire l’umidità, ma è necessario controllare fino a 5-10cm, se il terriccio sarà asciutto allora procedete pure con la nuova bagnatura. Per bagnare correttamente il Mikado la procedura migliore è quella di prendere un sottovaso, riempirlo d’acqua e lasciare che il Syngonanthus beva per 10-15 minuti prima di estrarlo e rimetterlo nel suo porta vaso.

È quindi consigliato darle da bere a livello del suolo, evitando di bagnare le foglie.

È molto importante anche garantirle alti livelli d’umidità con frequenti vaporizzazioni.

 

Terreno

All’inizio vi abbiamo detto che il Mikado cresce nelle terre paludose e questo già ci fa capire che un normale terriccio non è sufficiente. Serve un terriccio in grado di mantenere un buon livello di umidità ma senza trattenere troppa acqua (nonostante sia originario delle paludi il ristagno idrico non gli giova in alcun modo, anzi). Inoltre sarebbe ancora migliore se fosse ricco e leggermente acido.

Noi vi consigliamo il nostro Florenpot.

 

Temperature

Essendo originario di un paese caldo il Syngonanthus non ama le temperature fredde, infatti la sua temperatura ideale si aggira intorno ai 21°C ed è sconsigliato scendere sotto i 10°C, in quanto la pianta potrebbe soffrirne gravemente.

 

Concimazione

Saltuariamente le si può somministrare del concime liquido per piante verdi, ma in genere non necessita di essere concimata.

 

Potatura

Essendo una pianta molto compatta e ordinata non richiede una reale potatura, è però buona norma rimuovere i fiori ormai morti così da incoraggiare la pianta a produrne di nuovi.

 

Propagazione

È possibile propagare il Mikado solo attraverso seme in primavera o autunno.

A differenza della pianta i semi non vanno poi tenuti a contatto coi raggi diretti del sole, vanno infatti conservati in un terriccio acido, caldo e umido in un ambiente luminoso.

 

Rinvaso

È consigliato rinvasare il Syngonanthus ogni 2 anni, non è necessario cambiare il vaso di coltivazione, basterà cogliere l’occasione per metterle della nuova terra.

 

Problematiche

  • Steli morbidi o cadenti
    in questo caso probabilmente la pianta non è stata irrigata a sufficienza, è consigliabile quindi aumentare la dose d’acqua consueta.
  • Crescita lenta e difficile
    qua la causa è da ricercare nella scarsità della luce, sarebbe quindi utile spostare la pianta in un punto della casa più luminoso.
  • Minacce
    gli insetti più problematici per il Mikado sono gli afidi, mentre possono rivelarsi estremamente problematici anche i ristagni idrici e la botrite, conosciuta anche come muffa grigia.
    Per rendere la pianta più resistente da queste problematiche è necessario preservarla in un ambiente molto umido.

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