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Cura delle piante

Scegliere il vaso dove alloggiare le nostre amiche verdi può sembrare facile, eppure lo sappiamo, qualche dubbio al momento dell’acquisto viene sempre. In particolar modo i quesiti a cui rispondiamo più spesso riguardano i vasi in coccio: esteticamente bellissimi ma con qualche insidia a cui far fronte.

La terracotta infondo non è solo un materiale per vasi ma ha visto gli splendori dell’arte, venendo usata per creare statuette votive, sarcofagi, maschere ed elementi decorativi architettonici.

Quindi è arrivato il momento di andare a conoscere più da vicino questa tipologia per capire tutti i pro e i contro di scegliere un vaso in coccio e, naturalmente, anche per rivelarvi qualche trucchetto per ottenere il massimo da loro!

Terracotta, un nome a caso?

Prima di calarci nel vivo della questione, come si suol dire “cominciamo dall’inizio”, quindi cerchiamo di capire cosa può rivelarci l’etimologia del materiale di cui stiamo parlando.

In realtà il nome stesso “terracotta“, che è bello sapere essere utilizzato anche in altre lingue (come l’inglese ed il francese), è già di per sé piuttosto chiaro. Infatti la terracotta è composta unicamente da argilla cotta in appositi forni con temperature molto elevate che possono variare fra i 900 e i 1000°C.

La tipica colorazione rosso/arancione deriva dal contenuto di ferro contenuto nell’argilla che reagisce con l’ossigeno.

Vantaggi dei vasi in terracotta

Ci sono molti vantaggi nell’utilizzare vasi di terracotta, andiamo subito a scoprire quali sono!

Prezzo

In primis, elemento che farà felice chi prende davvero sul serio il nostro hashtag #MakeTheJungle, è che questa tipologia di vaso è piuttosto economica, ideale quindi per chi ha tante piante o vuole risparmiare un po’.

Naturalmente parliamo di vasi semplici, più elaborati saranno e più anche il prezzo aumenterà 😉

Areazione del terreno

Passando a questioni più tecniche, i vasi di terracotta migliorano l’aerazione del terreno, permettendo all’aria e all’acqua di muoversi attraverso le pareti proteggendo le piante dal rimanere bagnate troppo a lungo. I vasi di terracotta non smaltati inoltre sono molto porosi e consentono lo scambio di acqua e ossigeno.

Naturalmente più ossigeno arriva alle radici delle piante e migliore è la situazione, in particolar modo per ridurre il rischio dei tanto temuti marciumi radicali.

Alleati dei climi freddi (ma non troppo)

I vasi in terracotta sono ottimi per i climi più freddi: le pareti dei vasi assorbono l’acqua dal terreno aiutandolo così ad asciugarsi più velocemente. Inoltre spesso sono vasi piuttosto robusti, in questo modo alle piante viene offerto riparo da sbalzi ti temperature estremi.

Peso

Può sembrare una questione marginale, ma non è così! A volte può capitare di avere a che fare con piante piuttosto pesanti che tendono a sbilanciarsi rischiando di cadere. I vasi in terracotta, essendo più pesanti della normale plastica sono un ottima soluzione per rendere più stabili le nostre piante!

Patina

Con l’avanzare del tempo ed utilizzo dopo utilizzo, i vasi in terracotta svilupperanno una patina molto peculiare che ne aumenterà notevolmente il valore estetico.

Questa patina si deve alla natura porosa dell’argilla e alla sua capacità di assorbire i minerali dall’acqua dura.

La terracotta tenderà ad assorbire anche i sali dei fertilizzanti chimici.

Naturalmente non a tutti piacerà questo aspetto, ma non temete, che vi piaccia oppure no più avanti nell’articolo vi daremo degli ottimi tips per gestire questo fenomeno (vai subito a: come prevenire la patina).

Questi residui bianchi non sono in alcun modo dannosi per la pianta.

Indicato per le talee

I vasi in terracotta sono particolarmente graditi alle talee, probabilmente sempre perché questi vasi “respirano”.

Attenzione però che come riportato da questa ricerca portata avanti dall’Università del Nebraska, per via della dispersione d’acqua non sono indicati per la germinazione dei semi.

Favoriscono l’umidità

Un altro vantaggio è che creano umidità intorno alle piante. L’ormai noto materiale poroso in terracotta assorbe e quindi successivamente rilascia l’acqua, creando umidità intorno alle piante, cosa che le aiuterà a prosperare nei climi più secchi.

Svantaggi dei vasi in terracotta

Vista una faccia della medaglia adesso andiamo a valutare l’altra, in modo da poter capire effettivamente se i vasi in terracotta siano una scelta adatta alle nostre esigenze, infondo lo svantaggio di una persona potrebbe essere il vantaggio di un’altra!

Fragilità

I vasi in terracotta possono essere piuttosto fragili. Se non si presta la dovuta attenzione si può rischiare di creare delle crepe o direttamente di romperli. Questo è un aspetto a cui fare particolare attenzione soprattutto nel caso in cui ci si trovi spesso a dover spostare le piante.

Attenzione anche in caso di vento, infatti le folate più forti potranno sbilanciare la pianta portando alla frantumazione del vaso.

Il freddo intenso potrebbe essere un altro motivo di rottura. La resistenza al gelo dipende dal tipo di argilla utilizzata e dalla temperatura alla quale è stata cotta. I vasi più resistenti al freddo sono cotti a temperature più elevate, cosa che li rende meno porosi rispetto ai normali vasi di terracotta.

I danni causati dal gelo avvengono quando l’acqua si impregna e si congela, causando delle crepe. Per arginare la situazione è possibile avvolgere il vaso con del TNT, oltre che assicurare un corretto drenaggio. Se possibile l’ideale sarebbe spostare la pianta in un luogo al chiuso o quantomeno riparato.

Difficoltà d’irrigazione

Poiché i vasi di terracotta non smaltati sono così porosi, potrebbe essere complesso tenere il passo con le esigenze di irrigazione delle piante, soprattutto per i vasi più piccoli che tenderanno ad asciugarsi molto in fretta.

Torneremo dopo su questo argomento, aiutandovi a capire quali piante però potrebbero trarre beneficio da condizioni di forte umidità del terreno.

Attenzione ai mobili

Un altro punticino a sfavore è che è meglio fare attenzione alle superfici sulle quali si vanno ad appoggiare i vasi in terracotta, in particolare è sconsigliato porli su mobili di legno, in quanto potrebbero graffiarne la superficie.

Suggerimenti per l’utilizzo di vasi in terracotta all’interno

Suggerimento n. 1:

non si piange sui cocci rotti

Rompere i vasi in terracotta non è difficile, ma ormai un vaso rotto è rotto, quindi tanto vale trarre il meglio… dai cocci!

I frammenti di terracotta rotti sono utili per coprire i fori di drenaggio ogni volta che si rinvasa una pianta, sia da interno sia da esterno.

Questa tecnica farà uscire l’acqua ma aiuterà a mantenere il terreno e gli altri elementi utili all’interno del vaso. Bisogna solo fare attenzione a posizionare i cocci come fossero una U capovolta sopra il foro di drenaggio.

I cocci possono essere anche utilizzati come bordature e pacciame, tenendo conto che il loro smaltimento non ha alcun impatto ambientale dannoso.

Suggerimento n. 2:

quando si posizionano i vasi in terracotta sui mobili di legno, utilizzare un sottovaso smaltato o di plastica, per evitare i danni causati dall’acqua

Un vaso in terracotta non smaltato, a causa della sua porosità, permetterà all’acqua di penetrare danneggiando i mobili in legno sul quale è appoggiato. Per risolvere questa situazione ci sono due modi:

  1. se si desidera mantenere l’aspetto estetico della terracotta utilizzare un sottovaso in terracotta smaltato, in questo modo lo strato di smalto impedirà all’acqua di penetrare;
  2. altrimenti un’altra ottima soluzione è utilizzare dei sottovasi in plastica, magari del medesimo colore della terracotta per cercare di rimanere in tema col vaso.

Suggerimento n. 3:

se non ti piace la patina che i vasi di terracotta sviluppano nel tempo, non temere, si possono prevenire!

Il primo consiglio che possiamo darvi per evitare la creazione della patina è quello di evitare di utilizzare l’acqua del rubinetto per innaffiare. I minerali duri all’interno dell’acqua di casa si accumuleranno col tempo sul vaso.

Il secondo consiglio è invece quello di utilizzare fertilizzanti organici al posto di quelli chimici, in quanto anche i sali dei fertilizzanti chimici tenderanno ad accumularsi.

Invece, nel caso in cui la patina fosse già presente, ci si può armare di acqua ossigenata, spruzzarla sul vaso e agire sui residui con un vecchio spazzolino da denti o con una paglietta d’acciaio fine.

Suggerimento n. 4:

Pacciamare il terreno per aiutare a mantenere l’acqua

Vista la velocità coi quali i vasi di terracotta tendono a far asciugare l’acqua delle bagnature una buona pratica può essere quella di pacciamare il terreno per far sì che l’acqua non evapori troppo velocemente. È possibile utilizzare ghiaia, aghi di pino, trucioli di legno, foglie, ecc.

Come pulire i vasi in terracotta

Hai ritrovato nel ripostiglio dei vasi in terracotta un po’ usurati che non vedi l’ora di rimettere in gioco? Ecco come pulirli al meglio!

Passaggio 1

Rimuovere accuratamente il terreno rimasto all’interno del vaso, puoi aiutarti con un’apposito scovolino con setole per vasi o fiori o utilizzando un sostituto già presente in casa. È consigliabile che il vaso sia completamente asciutto prima di partire con la pulizia, in modo da renderla più semplice.

Passaggio 2

Immergere i vasi in terracotta in una soluzione di aceto bianco. È possibile utilizzare del normale aceto bianco da supermercato che è normalmente al 5% oppure si può acquistare dell’aceto apposito per le pulizie.
L’aceto, grazie alla sua alta percentuale di acidità aiuterà a rompere gli accumuli di sali minerali sul vaso.

Sarà sufficiente mescolare 1 parte di aceto con 3 parti d’acqua, immergere completamente i vasi nella soluzione e lasciarli in ammollo per una buona mezz’oretta.

Ovviamente l’immersione nell’aceto è possibile solo nel caso in cui nel vaso non sia presente alcuna pianta.

Infine basterà estrarre i vasi, sciacquarli con cura e aiutarsi con la spazzola o un altro attrezzo per rimuovere eventuali residui che non si sono staccati.

Passaggio 3

Una volta puliti i vasi sarà necessario disinfettarli, in questo modo sarà possibile essere sicuri di non lasciare batteri, virus, funghi o altri elementi dannosi all’interno del vaso.

Segui questa guida per sapere come disinfettare al meglio i vasi!

È necessario immergere i vasi di terracotta prima dell’utilizzo?

È usanza solitamente mettere in ammollo i vasi di terracotta in acqua prima di utilizzarli, ma in realtà su questo punto ci sono scuole di pensiero diverse: alcuni pensano che possa aiutare a saturare il vaso di acqua in modo che non elimini l’umidità in eccesso dalla pianta. I vasi in terracotta si asciugano già abbastanza rapidamente, quindi non è il caso di andare ad aggravare maggiormente questa situazione. Inoltre questa pratica renderebbe i vasi più resistenti a freddo e siccità.
Idealmente si dovrebbe immergere il vaso anche per ore in modo da idratare profondamente l’argilla.

Altri invece sono dell’idea che non valga davvero la pena eseguire questa operazione. Nel caso non si stiano coltivando piante edibili propongono di verniciare la parte interna del vaso, in questo modo si impedirà alla porosità del materiale di influire sull’assorbimento dell’acqua.
Consigliano in ogni caso di non sprecare il quantitativo di acqua richiesto per immergere i vasi ma piuttosto di procedere con una profonda bagnatura dopo il rinvaso. Inoltre chi la pensa in questo modo sostiene che l’acqua accumulata durante l’ammollo evaporerebbe nel giro di un giorno, quindi meno tempo di quello che impiega la pianta per utilizzare le risorse idriche.

Richard W. VanVranken, capo del dipartimento presso la Rutgers New Jersey Agricultural Experment Station, spiega che un vaso in terracotta pre-imbevuto non rallenterà il passaggio dell’acqua attraverso il terreno, anzi, sarà uno asciutto a farlo. Insomma, l’idea è che nonostante ciò che si dice sul fatto che la terracotta lasci defluire l’acqua dal terreno, ciò non può accadere a meno che il terreno non sia sovraccaricato, cioè fino a quando il terreno non raggiunge il 100% di saturazione. Quindi un vaso di terracotta asciutto dovrebbe effettivamente rallentare l’asciugarsi del terreno contenuto al suo interno fino a quando quel terreno non è eccessivamente carico d’acqua. Di base, se l’irrigazione è corretta il fatto che il vaso sia in terracotta non andrà ad intaccare la riuscita dell’operazione.

Le migliori piante per i vasi in terracotta

Non ci sono piante “assolutamente vietate” da mettere nei vasi di terracotta, ma sicuramente sarebbe una buona idea sapere quali piante invece ne potrebbero trarre beneficio.

Insomma, puoi mettere una felce o una Calathea in uno di questi vasi? Sì, ma tenere un’irrigazione ideale sarà tutt’altro che facile.

Quindi ecco alcune piante che invece si sentiranno a casa loro circondate dalla terracotta!

Queste piante sono particolarmente indicate per i vasi in terracotta perché richiedono tutte un ottimo drenaggio e perché crescano al meglio è necessario che fra una bagnatura e l’altra il terreno sia completamente asciutto.

Il consiglio è quindi quello di scegliere le piante da inserire nei vasi di terracotta pensando alle caratteristiche delle piante stesse, nonostante di base non ci siano divieti perentori sulla tipologia di pianta da utilizzare.

Un look vintage per i vasi in terracotta

Personalmente trovo davvero bellissima la patina che si forma col tempo su questa tipologia di vaso, dà un tocco di vintage che è impossibile (o quasi) non amare.

Una paesaggista con la quale ho avuto il piacere di collaborare mi ha rivelato un ottimo consiglio per affrettare un pochino questo processo, nel caso in cui, come me, vogliate subito dare quel tocco in più ai vostri vasi in terracotta.

Per dar loro un aspetto vintage spennellate sulla superficie un mix di yogurt e acqua e il vostro vaso acquisterà subito anni in più!

Un altro tips carino che si può sfruttare per decorare ulteriormente i vasi è quello di usare delle formine e spennellare al loro interno così da dare una forma precisa e personalizzare secondo i nostri gusti!

Domande frequenti

Adesso che abbiamo conosciuto per bene i vari aspetti dei vasi in terracotta andiamo a rispondere ancora a qualche possibile dubbio insoluto 😉

È possibile evitare la creazione delle crepe?

Dal momento che le crepe non possono essere riparate è meglio cercare di prevenirle. Per evitare la formazione di queste indesiderate visite è necessario maneggiare con cura i vasi durante il trasporto e il riempimento, non riempire eccessivamente il vaso e assicurarsi che le dimensioni siano sufficienti per l’apparato radicale della pianta che si desidera inserire.

Qual è la differenza tra i vasi in terracotta e quelli in ceramica?

I vasi di ceramica possono sembrare di terracotta, ma sono smaltati con uno strato di lacca che impedisce al terreno di asciugarsi alla stessa velocità. I vasi in ceramica trattengono più umidità rispetto ai normali vasi di terracotta non smaltati.

Come si può rimuovere la muffa nera dai vasi in terracotta?

È necessario lavare la pentola ed il relativo sottovaso con acqua calda e sapone per eliminare la muffa. Può essere anche efficace spruzzare con acqua ossigenata ogni tanto per evitare che la muffa si riformi.

Se la muffa nera continua a formarsi è necessario gettare via il vaso.

I vasi in terracotta sono sicuri per la coltivazione di piante edibili?

I vasi di terracotta sono sicuri e adatti alla coltivazione di piante edibili, ma è consigliabile disinfettare accuratamente prima di procedere con la piantumazione. Essendo la terracotta porosa tende anche ad assorbire sostanze chimiche nocive, cosa che senza un’adeguata disinfezione potrebbe contaminare il suolo e causare problemi di sicurezza alimentare.

I vasi in terracotta sono migliori dei vasi in plastica per le piante da esterno?

I vasi da esterno si trovano principalmente esposti alla luce diretta del sole. La luce solare degrada gradualmente i vasi di plastica, rendendoli fragili, a meno che non si utilizzino vasi con plastiche spesse e resistenti. La terracotta è in effetti un’opzione migliore per la coltivazione all’aperto rispetto ai vasi di plastica grazie alle sue proprietà di isolamento e ritenzione del calore.

Come conservare i vasi di terracotta?

È possibile conservare questi vasi in un capannone o in un garage durante l’inverno o per poterli riutilizzare in futuro. È importante che prima di metterli via siano puliti ed asciutti. Sarà poi sufficiente riporli capovolti, evitando di impilarli, inoltre si consiglia di utilizzare vecchi asciugamenti o giornali da frapporre fra i vasi per evitare che si possano danneggiare.

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