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Caratteristiche alla vendita
Vaso: Ø 20 cm
Persistenza foglia
- Gen
- Feb
- Mar
- Apr
- Mag
- Giu
- Lug
- Ago
- Set
- Ott
- Nov
- Dic
Epoca di raccolta
- Gen
- Feb
- Mar
- Apr
- Mag
- Giu
- Lug
- Ago
- Set
- Ott
- Nov
- Dic
Caratteri botanici/tecnici
Gruppo: Vitigni
Portamento: Rampicante
Profumo: Poco profumata
Tipologia foglia: Caducifoglia
Colore foglia: Giallo, Verde
Colore fioritura: Verde
Larghezza a maturità: 2,5 - 4m
Altezza a maturità: 2,5 - 4m
Esposizione: Sole
Rusticità: H5: temperature minime tollerate: da -15 a -10°C
Descrizione
Il vitigno Chardonnay rappresenta uno dei pilastri dell’enologia globale, essendo tra i più celebri e diffusi al mondo. Simbolo di finezza e versatilità, questa varietà a bacca bianca ha le sue radici storiche in Borgogna, ma la sua straordinaria capacità di adattamento le ha permesso di colonizzare quasi ogni regione viticola del pianeta, mantenendo un profilo aromatico sempre elegante e distinguibile.
Scheda Tecnica del vitigno Chardonnay
Famiglia: Vitaceae.
Origine: Borgogna, Francia.
Tipologia: Vitigno a bacca bianca.
Vigoria: Elevata.
Produttività: Abbondante e generosa.
Fioritura: Generalmente nella terza decade di maggio.
Maturazione: Tra la fine di agosto e i primi di settembre.
Grappolo: Di media grandezza, piramidale e scarsamente alato.
Acino: Tondo o leggermente ovale, di colore giallo dorato.
Caratteristiche morfologiche e agronomiche dello Chardonnay
Il vitigno Chardonnay si distingue per la produzione di grappoli piramidali di media grandezza, caratterizzati da acini dalla buccia sottile ma consistente e una polpa succosa, tenera e dal sapore dolcemente delicato. La pianta manifesta una vigoria elevata, garantendo rese abbondanti che non ne sacrificano la qualità intrinseca.
Questa varietà predilige una gestione attenta dei tempi di raccolta, poiché la maturazione avviene precocemente tra fine agosto e inizio settembre. La sua capacità di adattarsi a diversi climi e terreni è il segreto del suo successo internazionale, permettendo ai viticoltori di ottenere risultati eccellenti in contesti pedoclimatici molto vari.
Cura e coltivazione dello Chardonnay
La coltivazione dello Chardonnay richiede una comprensione profonda della sua duttilità: essendo una pianta vigorosa, beneficia di una potatura equilibrata e di una gestione del suolo che ne esalti la freschezza aromatica. La fioritura tardo-maggio segna l’inizio di un ciclo produttivo che mira a preservare l’eleganza degli aromi, evitando esposizioni termiche eccessive che potrebbero bruciare la sottile buccia dorata degli acini.
In fase di crescita, è fondamentale monitorare lo stato di salute dei grappoli per garantire che la polpa mantenga la sua tipica dolcezza. Sebbene la pianta sia robusta, la sua versatilità climatica deve essere accompagnata da pratiche agricole che ne rispettino la natura di vitigno nobile, capace di offrire vini di altissimo profilo sia in zone fresche che in aree più temperate.
Caratteristiche enologiche e profilo sensoriale dello Chardonnay
Dal punto di vista della vinificazione, lo Chardonnay è un’uva estremamente duttile, capace di trasformarsi in vini fermi, frizzanti o spumanti di prestigio mondiale. È, infatti, uno dei componenti fondamentali per la produzione dello Champagne e dei migliori Metodi Classici italiani.
Il vino risultante si presenta fresco e fruttato, con un tenore alcolico generalmente elevato e una spiccata eleganza. Una delle doti più apprezzate dagli enologi è la sua predisposizione all’affinamento in barrique e all’invecchiamento: se bevuto giovane esprime vivacità, ma con il tempo sviluppa note complesse e avvolgenti di vaniglia, miele e frutta matura.
Utilizzo nel giardinaggio e nel design dei vigneti
Sebbene lo Chardonnay sia una pianta prettamente agricola, la sua bellezza durante la fioritura e la doratura dei grappoli in estate la rende adatta anche per scopi ornamentali in contesti rurali o giardini privati a tema enologico. La pianta può essere guidata su spalliere o strutture di sostegno per creare scenari verticali rigogliosi, valorizzando cortili e aree esterne con la sua vegetazione fitta.
Oltre alla produzione di vino, la pianta offre un impatto visivo ordinato grazie alla forma regolare dei suoi grappoli. È ideale per creare barriere verdi produttive che regalano, oltre all’ombra, frutti deliziosi e succosi da consumare freschi durante la raccolta autunnale.
Abbinamenti e servizio dello Chardonnay
Lo Chardonnay è un vino bianco secco che si presta a molteplici abbinamenti gastronomici grazie alla sua morbidezza ed equilibrio. Si sposa splendidamente con:
Piatti a base di pesce e crostacei, di cui esalta la delicatezza.
Carni bianche, grazie alla sua struttura avvolgente.
Formaggi freschi, creando un contrasto piacevole con la sapidità dei latticini.
Perfetto anche come vino da meditazione, la sua finezza aromatica e la sua persistenza lo rendono un compagno ideale per momenti di relax, valorizzando ogni portata con un profilo sensoriale che evolve armoniosamente nel calice.
FOTO: Jenavive at English Wikipedia, Public domain, via Wikimedia Commons
FOTO: Jenavive at English Wikipedia, Public domain, via Wikimedia Commons
Tassonomia
Nome volgare: Morillon Blanc, Pinot Chardonnay
Nome scientifico: Vitis vinifera 'Chardonnay'
Famiglia: Vitaceae
Genere: Vitis
Specie: V. vinifera
Varietà/cultivar: Chardonnay
Origini: Francia (Borgogna)
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