• 20 piante annuali perfette per il tuo balcone primaverile


    In questo periodo ovunque si vada si vedono fiori colorare gli angoli delle strade, i prati e perfino le zollette di terra fra le mattonelle.

    Di conseguenza la domanda nasce spontanea: perché il mio balcone invece sembra essere una landa desolata? E probabilmente, subito dopo, arriverà anche la risposta “eh certo, a causa del sole che gli picchia contro le piante non crescono, si cuociono!”.

    Se avete mai avuto una conversazione simile con voi stessi o chiunque altro, buone notizie! Per i balconi più assolati oppure in mezzombra basta solo scegliere le piante giuste.

    Ebbene sì, molte piante preferiscono rimanere in ombra perché il sole diretto può provocare delle bruciature sulla lamina fogliare ma molte altre il sole lo amano e saranno ben contente di crescere rigogliose sul vostro balcone.

    In particolare in questo articolo andremo a conoscere 20 piante da balcone annuali, le cui fioriture vanno dalla Primavera/Estate fino all’Autunno. Fate bene attenzione, non sono da confondere con le perenni, queste piante sono perfette per chi ama cambiare, infatti ogni volta che finiranno la loro stagione andranno rimpiazzate con altri esemplari, permettendovi di variare di volta in volta i colori sul vostro balcone!

     

    SOLE O MEZZOMBRA?

    Questa è una domanda che ci si fa molto spesso ed è anche una doverosa premessa da fare all’articolo che state per leggere. Una pianta che sta bene al sole può sopravvivere anche in zone di mezzombra? La risposta è sì. Molte piante necessitano di abbondante luce del sole per poter fiorire ma anche nel caso in cui ricevano meno di quanto necessitano non rischierebbero la morte.

    È probabile che facciano qualche fiore in meno, ma nulla di più. Naturalmente parliamo però di mezzombra e non di ombra completa, lì il discorso cambia radicalmente.

    Perfetto! Detto questo, siete curiosi? Sicuramente sì, quindi iniziamo!

     

    20 PIANTE PER BALCONI AL SOLE O IN MEZZOMBRA

    Tutte le piante che stiamo per elencarvi sono perfette per balconi in pieno sole o mezzombra. Inoltre, nonostante prima vi abbiamo detto che tratteremo piante annuali, specifichiamo che molte in realtà hanno anche varianti o sono loro stesse, perenni. A causa però del clima italiano o comunque del nord Italia, vengono coltivate come annuali non essendo in grado di sopravvivere all’inverno.

    In natura le annuali tornano a fiorire anno dopo anno ma in vaso questo non succede. Questo perché all’interno del vaso non vi è il necessario spazio affinché i fiori perdano i semi e questi rinascano la primavera successiva, cosa che invece accade in giardino o comunque in piena terra.

    1. Verbena
      Questa è una pianta perenne che va a riposo vegetativo in inverno.
      È molto semplice da coltivare, ama la luce del sole (anche diretta), gli va data acqua quando il terreno si presenta asciutto e nient’altro. La sua fioritura è colorata, passando dal bianco, al rosa tenue o intenso, al rosso fino al viola. Una nota di merito va data al profumo inebriante. Un bell’insieme che regalerà al balcone un tocco di allegria che vi terrà compagnia fino alla fine di novembre!
    2. Girasole
      Vi aspettavate di veder svettare i girasoli in questa lista vero? Se si parla di sole e di fiori inevitabilmente il pensiero vola dritto verso di loro.
      Giallissimi e allegri sono quel tocco di estate che non può mancare all’interno della casa. Solo guardandoli sembra che l’aria diventi più calda e densa di salsedine. Va bene, forse esageriamo un po’, ma più di ogni altro fiore ricorda quel sole che brilla d’estate e che rende tanto fantastica la stagione per eccellenza legata alle vacanze!
      Prendersi cura dei girasoli non richiede molta fatica, basta prestare attenzione a non lasciare il vaso in una posizione troppo ventosa. È inoltre importante mettere nel vaso uno strato di argilla espansa o un altro materiale drenante per evitare i ristagni idrici. Per le bagnature è sufficiente bagnare con regolarità quando il terreno risulta asciutto.
    3. Agerato gigante
      Meno famoso rispetto alla verbena e al girasole, l’Agerato fa comunque la sua bellissima figura! Caratterizzato dal portamento cespuglioso è un ornamentale che produce fiori di un lilla dal tocco dolce e delicato che, mantenendo una sorta di elegante carisma, potrà valorizzare il vostro balcone. Pensate addirittura che oltre al loro utilizzo per l’estetica, in Africa sono utilizzati a scopo medicinale.
      Note particolari sulla cura di questa pianta le troviamo nella recisione dei fiori. È infatti molto importante eliminare subito i fiori appassiti in modo da permettere alla pianta di rinforzarsi facendo così durare di più il suo periodo vegetativo. Per il resto l’Agerato, come le due precedenti, è molto semplice da coltivare, basta tenerlo lontano dal vento forte e non creare ristagni idrici.
    4. Oxalis Triangularis
      Questa pianta, similmente alla verbena è una perenne che va in riposo vegetativo durante i mesi freddi. L’oxalis è un fiore piuttosto diffuso nelle nostre zone, è l’ideale per creare macchie di colore e per contornare, all’occorrenza, altre piante creando così delle piacevoli composizioni. I caratteristici fiorellini bianchi a 5 petali, sbocciano in primavera inoltrata, impreziosendo le foglie che riportano alla mente, grazie alla loro particolare forma triangolare, le ali delle farfalle.
      Prendersi cura di loro è semplice, ricordatevi sempre, come di norma: evitare i ristagni idrici!
    5. Angelonia
      Dal caldo Messico e dall’America centrale arriva l’angelonia, pronta a colpirvi coi suoi colori. Ebbene sì, questa pianta non si perde certo in parole perché se per le persone più delicate riserva tonalità che vanno dal bianco al viola per i più audaci ha ben altri termini. Ha infatti in saccoccia dei colori da mozzare il fiato, fra i quali un fantastico blu elettrico. Un’altra caratteristica dell’angelonia che saprà sicuramente conquistarvi è la forma dei suoi fiori, somigliano infatti a piccole orchidee. Insomma, ma ve la immaginate? Un vero splendore!
      Perché cresca sana, forte e vistosa ricordate di annaffiarla ogni giorno durante i periodi più caldi, evitando però di bagnare le foglie. Dopodiché aspettate circa mezz’ora e svuotate il sottovaso, così eliminerete l’acqua in eccesso evitando di causare la marcescenza dell’apparato radicale.
    6. Cleome ibrida
      Pochi semi di questa pianta e il risultato sarà assicurato. La cleome è infatti un fiore a crescita molto rapida e molto abbondante, per questo motivo è consigliabile sceglierla se lo spazio in balcone è comunque piuttosto ampio. Pensate che nel giro di poche settimane si può passare dall’avere dei germogli al trovarsi davanti un arbusto di circa 50cm! I suoi fiori rosa ricordano un po’ delle farfalle appoggiate agli steli, con tanto di ali spiegate e antenne diritte, proiettate verso l’esterno. I fusti e le foglie sono caratterizzati da piccole spine che fungono quasi da elemento decorativo aggiuntivo.
      Si consiglia di metterla a dimora quando il rischio delle gelate è ormai scongiurato e quando le minime notturne non scendono oltre gli 11°C. Gli accorgimenti da tenere a mente sono gli stessi che abbiamo visto per le altre piante ma, se una volta sfioriti i fiori, potrete raccogliere i semi e l’anno seguente sarete pronti per dare inizio ad una nuova fioritura!
    7. Rudbeckia
      Se le margherite e i girasoli si unissero probabilmente il fiore che ne uscirebbe sarebbe proprio una rudbeckia. La forma infatti ricorda quella delle margherite, semplice e poetica come solo il fiore più classico può essere. Il tutto viene poi impreziosito dai colori accesi, classici del girasole. Insomma, la rudbeckia è un mix perfetto fra classico e vivace, con un tocco di entusiasmo che ben si sposa alla primavera e all’estate.
      La loro fioritura è molto prolungata, per questo vengono apprezzate per la coltivazione ornamentale, in particolar modo nell’America del nord. L’unica cosa di cui dovrete preoccuparvi, salvo innaffiarla con regolarità è l’eliminazione dei fiori appassiti, nient’altro!
    8. Evolvulus
      Ecco il primo rampicante di questa lista. L’evolvulus fiorisce in primavera con una tonalità blu molto appariscente e raggiunge circa gli 80cm di altezza.
      Fatevi conquistare dalla sua dolcezza, pensate che è nota come “gloria nana del mattino”, questo non basta per suscitare già nella mente immagini suggestive?
      Essendo rampicanti è importante per la loro crescita preparare dei sostegni che possono sorreggere la pianta in modo adeguato. Un’ultima curiosità che vi farà dire un’ulteriore “oooh” a questa pianta è che è una “butterfly friendly”, è infatti rinomata per attirare le farfalle.
    9. Salvia mystic
      Tutti conosciamo la salvia, oggi però vi parliamo della particolare varietà “mystic”. La salvia mystic ha una fioritura molto abbondante di colore blu-viola che ricorda un po’ la lavanda. Nelle composizioni lega particolarmente bene con l’evolvulus soprattutto perché entrambe sono irresistibili per le farfalle. Immaginatevi non solo di avere sul vostro balcone i colori vivaci di queste piante, ma di vedere anche, poggiate sui loro petali, delle farfalle. Cosa c’è di meglio?
      Ah certo, di meglio c’è! Naturalmente parliamo ancora una volta della semplicità di cure che anche questa pianta richiede. Quindi non solo bellissima ma anche facilissima.
    10. Coreopsis
      Amate il giallo? Come dire di no. Insomma, il giallo è pur sempre uno di quei colori che mettono allegria e ci ricordano la bella stagione. Sarà per questo che esistono tanti fiori di quel colore? Comunque, vi presentiamo anche la coreopsis, una sorta di margherita dai bordi sfrangiati, i cui colori vanno dal giallo all’arancio, fino ad avere punte rosso scure alla base dei petali.
      Anche qua troviamo l’accorgimento della rimozione dei fiori secchi per prolungare la fioritura e non affaticare troppo la pianta.
    11. Scaevola
      Cercate una ricadente? Ecco a voi la scaevola! Cresce come un cespuglio denso e ramificato, sul quale fanno bella mostra dei piccoli fiori a forma di ventaglio che vanno dal bianco al viola. La sua forma tanto particolare la rende molto adatta per delle decorazioni fuori dal comune, insomma, se volete stupire i vostri ospiti è la scelta perfetta.
      Annaffiatela proprio al bisogno, meglio non esagerare con l’acqua, tolto questo lasciate che cresca senza troppi impedimenti.
    12. Euphorbia
      Il genere Euphorbia racchiude un grandissimo numero di piante appartenenti alla famiglia delle Euphorbiaceae. Sono diffuse in particolar modo nelle zone molto calde dell’Africa e dell’America ma alcune varietà si adattano anche alle zone dal cima più temperato.
      Sono tutte caratterizzate da un’inflorescenza nota come “ciazio”, quindi nonostante a volte ricordino le piante grasse si può sempre fare affidamento sulla loro fioritura. Attenzione però nel caso abbiate in casa degli animali, l’euphorbia contiene un latte velenoso che potrebbe creare seri problemi in caso di ingestione.
      Fate molta attenzione alle correnti d’aria che potrebbero portarla ad una morte piuttosto rapida e non lasciatela mai vicina a fonti di calore come caloriferi o simili. Al contrario delle altre piante viste fin’ora l’euphorbia ama avere il terriccio sempre umido, ma comunque prestate attenzione a non inondarla d’acqua.
      Una curiosità su questa pianta riguarda l’estrazione, infatti, nonostante contenga un lattice velenoso viene utilizzata per l’estrazione di gomma, tapioca e caucciù.
    13. Dipladenia
      La dipladenia è una pianta un po’ meno resistente rispetto alle sue “colleghe di balcone” ed è la nostra seconda rampicante. Ama gli ambienti molto umidi, trovandosi altrimenti piuttosto in difficoltà. Le foglie sono lucide e decorative e adornano perfettamente l’abbondante fioritura che questa pianta produce. Se è possibile meglio non esporla al sole diretto, è preferibile la mezzombra, in quanto le foglie potrebbero risentire dei raggi. È perfetta nel caso vogliate decorare dei muretti, magari interni al vostro terrazzo. Un occhio va buttato anche alla potatura, essendo una rampicante che cresce molto in fretta è necessario potarla in modo che mantenga una forma armoniosa ed ordinata. Le bagnature devono essere regolari e il terreno è bene rimanga sempre umido.
    14. Surfinia
      Ecco una vera superstar. Coi suoi colori sgargianti è più che perfetta per divenire la protagonista del vostro balcone. Batte il cinque ai classici gerani e si mette in bella mostra ansiosa di catturare tutti gli sguardi che vagano nei paraggi.
      I suoi fiori sono un condiviso simbolo di eleganza, grazie al portamento pendulo, i colori e il profumo. Si trovano molto spesso come punto forte delle decorazioni di giardini e terrazze, ricadenti da gazebo o piantati a terra creando vere e proprie macchie di colore.
      Il fiore, tanto rinomato, è a forma di campana e può essere di tantissimi colori diversi: nero, bianco, giallo, rosa, etc.
      La sua fioritura raggiunge l’apice durante la primavera e si protrae fino ad ottobre. Per aiutarla a mantenere i suoi ritmi è possibile darle, circa ogni 10 giorni, un concime per piante in fiore.
      Se decidete quindi di coltivarla in vaso tenete a mente che è davvero sconsigliato utilizzare un vaso basso, in quanto le radici della surfinia tendono a svilupparsi in profondità per garantire alla pianta un buon ancoraggio al terreno. Anche in questo caso non saranno tollerati i ristagni idrici. Ah, ultima cosa: evitate anche le posizioni troppo ventilate.
    15. Alternanthera
      Originaria delle foreste tropicali e subtropicali del centro e sud America, l’Alternanthera è un genere di piante piuttosto ampio che può variare notevolmente, per forma, dimensione e colore, di varietà in varietà. Tutte però sono generalmente apprezzate per il loro aspetto molto decorativo.
      L’alternanthera o amaranto è caratterizzato da fiori solitamente piccoli ma circondati da foglie coloratissime.
      Inoltre sono molto utilizzate anche negli acquari, rivelandosi positive per l’ambiente dove vivono i pesci, oltre che apportare un valido contributo alla bellezza dell’insieme. Bisogna però fare un po’ di ricerca fra le varietà perché, come vi dicevamo prima, fra l’una e l’altra vi possono essere notevoli differenze che potrebbero portare la pianta ad avere un altro effetto all’interno dell’acquario.
    16. Iresine
      Avete mai fatto caso a quelle piante dalle grandi foglie lucide, di un bel rosso-porpora molto decorativo? Ecco, probabilmente allora avrete visto l’iresine.
      I fiori prodotti dall’iresine sono piccoli e bianchi-verdastri, per questo motivo, a livello decorativo, non sono efficaci quanto le meravigliose foglie rosse.
      Non gradiscono il vento e preferiscono non essere esposte ai raggi diretti del sole, anche se amano molto le posizioni assolate.
      L’acqua non è un gran problema per loro, e se proprio volete renderla felice, nebulizzatele le foglie.
    17. Calibrachoa
      Come la surfinia anche la calibrachoa somiglia alle Petunie ma i suoi fiorellini sono più piccoli e discreti rispetto alla nostra superstar, ma non per questo è da sottovalutare! La fioritura infatti, pur mantenendo il portamento ricadente, è molto compatta rendendo così quella piccola pianta una cascata di fiori colorati. Una particolarità che ha in più la calibranchoa è la possibilità di unire diverse varietà creando così un insieme di diverse tonalità.
      Questa pianta, ancora più delle altre è un highlander, resistente a sole, malattie e piogge, si ferma solo davanti all’inesorabile freddo, per questo viene spesso coltivata come annuale.
    18. Sunpatiens
      Il nome la dice già lunga: queste piante sono perdutamente innamorate del sole.
      Se i patiens sono fiori delicati e molto vulnerabili ai raggi diretti, i sunpatiens sono tutto l’inverso. Resistenti e rustici si espongono molto volentieri alla luce. Prediligono senza ombra di dubbio i terreni umidi, da non lasciare assolutamente secchi per periodi prolungati.
      La loro crescita è veloce e le radici sono forti e resistenti, il che li rende una scelta ideale anche se al posto del balcone sceglierete come loro dimora il giardino, è anche una valida soluzione contro le infestanti.
      Non teme il vento e nemmeno le piogge. Per via della loro rapida crescita potrebbe essere una buona decisione quella di dargli del concime per piante in fiore frequentemente ma a piccole dosi.
    19. Dichondra ornamentale
      La dichondra non è una pianta che lascia senza parole per i suoi meravigliosi colori ma è sicuramente un’utile alleata per le composizioni, riuscendo ad esaltare la bellezza delle piante che la circondano. Dal portamento strisciante è composta da piccole foglie verdissime, crea così un tappeto quasi erboso che resiste perfettamente al pieno sole. I fiori prodotti sono piccoli e discreti di un verde tenue che tende a mimetizzarsi nelle foglie.
      Molto resistente alla siccità, non richiede grandi interventi di irrigazione che però si rendono necessari con una certa moderazione. Per ottenere il massimo dalla dichondra è buona norma darle, ogni 15-20 giorni del concime liquido per piante verdi.
    20. Portulaca
      Molto diffusa allo stato selvatico in tutt’Italia, è una succulenta dai fusti rossastri. La Portulaca è estremamente legata alla luce tanto che se non riesce ad assorbirne abbastanza non fiorirà e comunque, una volta che il sole sarà tramontato, si chiuderà fino al mattino seguente.
      I fiorellini sono piccoli ma preziosi, dall’aria delicata e dal colore vivo. Variano dal rosso al giallo, dal bianco al rosa e poi un’infinità di sfumature arricchiscono la loro gamma cromatica; anche se non è strano trovarle di due colori insieme.
      Per la coltivazione in vaso si consiglia un vaso piuttosto capiente. Essendo una pianta tappezzante è bene che abbia l’adeguato spazio per espandersi.
      Le innaffiature vanno fatte molto raramente, la portulaca ama i terreni asciutti e drenati, non va quindi lasciata in balia dell’umidità.
      Per quanto riguarda la potatura questa non è necessaria per la pianta in sé ma più che altro per evitare che si espanda troppo. In vaso non avremo questo problema naturalmente, ma se decideste di coltivarla in giardino forse è meglio controllare che non sconfini in territori non suoi.

     

    Bene amici, abbiamo fatto un salto su un balcone assolato e abbiamo dato un’occhiata a quello che proponeva. Cosa ne dite? Siete pronti per portare allo splendore anche il vostro? Speriamo proprio di sì e, come sempre, per qualsiasi altra informazione rimaniamo a vostra disposizione!

  • Aglio orsino, la rivincita dell’aglio


    Acquista qua il tuo aglio orsino!

    Aglio, aglio orsino… mh, saranno la stessa cosa? Partiamo dalle basi.
    Aglio. C’è chi lo odia e chi lo ama, difficilmente qualcuno rimane indifferente quando nel piatto si trova lui, bianco e liscio.

    L’aglio è come una mela della discordia, in grado di dividere a metà le opinioni culinarie degli italiani. I combattenti pro aglio alzano stendardi in merito al suo sapore particolare, alla sua capacità di rendere più intenso ogni piatto, di attribuire alle bruschette del mondo le vere caratteristiche di una bruschetta d’onore, che altro? Ah sì, è salutare e apporta all’organismo molti benefici.

    Poi c’è l’altro schieramento, chiamateli vampiri, chiamateli come volete, ma loro agiscono nell’ombra. Setacciano i piatti come si trovassero in un campo minato, fissano e annusano, alla ricerca del minimo segnale d’allarme, loro sanno che l’aglio si mimetizza come neanche il miglior camaleonte saprebbe fare, loro sanno che lui è lì, in agguato, ibrido fra aroma, patata e il male.
    Loro sanno e questo basta.

    Che facciate parte di uno schieramento o dell’altro, abbassate le armi. Seriamente, voi del primo gruppo, via quei crocefissi, non è il caso di prendersela tanto.

    Oggi siamo pronti a presentarvi una variante che magari avrete sentito ma a cui non avete prestato molta attenzione: l’aglio orsino!

    Ve lo abbiamo nominato fin da subito, l’aglio orsino, molto spesso, viene confuso con l’aglio canonico, ma è in realtà una varietà ben distinta, si tratta infatti di una versione selvatica del comune aglio.
    Cresce spontaneamente e, oltre ad essere commestibile è ricco di moltissime proprietà benefiche.

    FERMI FERMI FERMI! Voi del secondo schieramento, sappiamo che vorreste fuggire, ma prestateci ascolto, l’aglio orsino è diverso dall’aglio comune, sia per le proprietà che per il sapore, è più delicato e prelibato, chissà che non decidiate di dare una possibilità a questa pianta!

     

    UN AFFARE DA ORSI

    La denominazione Allium, che si riferisce al genere della pianta, potrebbe avere diverse ascendenze linguistiche, già i Romani utilizzavano questo termine ma le radici sono da ricercare fra i celti, comunque di questo primo nome faremo luce quando parleremo del più comune aglio, qua facciamo subito chiarezza sulla vera particolarità del suo nome: l’aglio orsino viene chiamato così proprio per il fatto che gli orsi, appena risvegliatisi dal letargo, amano consumare questa pianta. Infatti, grazie alle sue innumerevoli proprietà riesce a depurare il loro organismo dopo il lungo sonno.

     

    AGLIO ORSINO, CONOSCIAMOLO…

    L’aglio orsino si genera da un bulbo da cui, ogni anno, nascono, alla fine dell’inverno, foglie e, fra aprile e giugno (per via dell’innalzamento delle temperature, in alcune zone, già a marzo), fiori.
    È un’erbacea perenne, non molto alta (raggiunge i 25-40cm), caratterizzata da fiori bianchi a stella e foglie larghe e lunghe fino a 20cm dall’aspetto liscio, identificabili dall’odore di aglio.
    Vi sorprenderà sapere che condivide la stessa famiglia dei tulipani, dei gigli, del mughetto e di tante altre, infatti l’aglio orsino appartiene alla famiglia delle Liliaceae!

    Questa pianta è contraddistinta dai suoi fiorellini bianchi, che le donano un aspetto molto decorativo che ben si presta a farla diventare un’aromatica da appartamento (o se vi preoccupa l’odore, da balcone). È diffusa in Europa ed Asia settentrionale, anche nel nostro paese è molto presente, in particolare la si può trovare nei boschi umidi di latifoglie e non in pieno sole, oppure la potete rintracciare durante una passeggiata lungo un ruscello ombreggiato.

    Sappiate anche che questa pianta è un utile antiparassitario naturale, tende infatti a tenere lontano funghi e parassiti!

     

    …E RICONOSCIAMOLO

    Bene, è giugno, state facendo una passeggiata e vi state anche guardando un po’ in giro, magari proprio alla ricerca di una bella piantina di aglio orsino. Vedete in una zona d’ombra una piantina dai candidi fiori, le foglie verdissime e l’odore di aglio. Sembrerebbe proprio lei!
    Per esserne davvero sicuri però accertatevi che i fiori siano proprio bianchi e che presentino la consueta forma di stella in una formazione “ad ombrello”.

    Se avete qualche dubbio non rischiate, si trovano molte piante in commercio, dei validi esemplari li trovate anche nel nostro e-commerce, dove potete scegliere se volete già la pianta oppure solo i suoi semi per coltivarli da voi!

     

    LE PROPRIETÀ BENEFICHE DELL’AGLIO ORSINO

    Tutte le parti di questa pianta posseggono importanti proprietà benefiche, sia per l’organismo sia per la pelle. In particolare fra gli aspetti più importanti troviamo:

    • Proprietà fortemente depurative, vaso-dilatanti e ipotensive;
    • Proprietà febbrifughe;
    • Proprietà antibiotiche e antimicotiche;
    • Proprietà disinfettanti, arrivando perfino a proteggere l’organismo da attacchi esterni e riuscendo anche a lenire eventuali danni già presenti;
    • Proprietà lenitive e depurative per ogni tipo di pelle;
    • Proprietà diuretiche;
    • Alte quantità di vitamine essenziali (in particolare vitamina A, B, C e PP) e di minerali;
    • Capacità di abbassare il livello di colesterolo cattivo presente nel sangue;
    • Capacità di purificare il sangue da metalli pesanti.

    Insomma, l’aglio orsino è davvero ricco di proprietà benefiche!

     

    SÌ, MA DI COSA SA?

    Come vi avevamo già anticipato il sapore dell’aglio orsino è più delicato e prelibato di quello dell’aglio comune risultando meno pesante da digerire del cugino. Forse il suo sapore somiglia più a quello dell’erba cipollina.

    Di questa pianta è possibile consumare sia il bulbo, sia le foglie fino ai fiori, tutto commestibile sia crudo sia cotto.

     

    L’AGLIO ORSINO IN CUCINA

    Bene, cari buongustai, passiamo ad un argomento che sicuramente vi piacerà: come consumare in cucina l’aglio orsino.

    Per iniziare, ribadiamo che è una pianta totalmente commestibile, le foglie, ad esempio, possono essere colte e consumate subito, oppure chiuse con attenzione e riposte in congelatore, dove si conserveranno finché non sarà giunto il momento di utilizzarle, è però fondamentale, in entrambi i casi, lavarle e asciugarle bene, in modo che non diventino nere.

    L’unico limite imposto al consumo di questa pianta è la vostra creatività, può sembrare banale ma è così. Cotto o crudo va sempre bene, in insalata o in salsa (ad esempio esiste una ricetta molto famosa che permette di usare le foglie dell’aglio orsino per preparare una variante del pesto), sarà sempre al posto giusto. Il bulbo tritato sarà un perfetto condimento per minestroni, frittate, sughi e tanto altro.

    Non teme il confronto con piatti sofisticati, riuscendo a dargli un sapore unico, forse perché non troppo conosciuto è ancora in grado di stupire i palati in qualsiasi situazione.

    È anche particolarmente indicata per l’impiego in tisane!

     

    AGLIO ORSINO IN VASO E IN GIARDINO

    Siete appassionati di aglio orsino e volete avere la vostra piantina di fiducia? Non c’è problema! Nel nostro vivaio potete trovare sia i bulbi sia la pianta già cresciuta. Per qualsiasi evenienza vi spieghiamo come prendervene cura.

    Piantare l’aglio orsino non è complesso, basta procurarsi dei contenitori non eccessivamente grandi. Quando la pianta si sarà sviluppata sarà necessario trapiantarla in vasi più ampi e, se disponete di un giardino, successivamente potete metterla a dimora, facendo molta attenzione a non scegliere per lei zone troppo esposte al sole e al caldo estivo che potrebbero causare un disseccamento fogliare.

    In  vaso le innaffiature devono essere regolari ma, nonostante all’aglio orsino piacciano i torrenti, non gradisce i ristagni idrici, quindi state attenti che non si creino. Mentre in giardino le piogge saranno sufficienti a dissetare l’aglio orsino, sempre che non si stia passando un periodo particolarmente afoso o e privo di precipitazioni. Per quanto riguarda le temperature, questa pianta preferisce un clima mite e umido, ma è comunque resistente al freddo fino a -15°C, insomma, è proprio una pianta che oltre ad essere semplicissima da curare dimostra una grande resistenza!

     

    Secondo schieramento ci siete? Avete resistito fino a qua? Bravissimi! Forse l’aglio  non vi piacerà mai e lo capiamo, ognuno ha i suoi gusti. Ma prima di decidere di escludere qualcosa è bene sapere di cosa si parla. Magari un assaggio al salutare aglio orsino potreste anche concedervelo la prossima volta!

     

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  • Monstera deliciosa, un mostro di pianta

    Acquista subito la tua Monstera!

    La Monstera deliciosa è una pianta che dal nome non si direbbe una gran conquista per la casa.

    Insomma, “Monstera”, basta togliere l’ultima lettera che ci troviamo subito in un film horror, magari uno di quelli di serie B, un po’ pacchianelli con gli attori che se ne vanno in giro in costume facendo strani versi per tentare di aumentare un po’ la discutibile credibilità. Ecco, forse è pittoresco ma alla mente a noi salta questo.

    Peccato che non potremmo essere più lontani di così dalla realtà. La Monstera deliciosa si può sicuramente legare alla figura di un mostro, ma di pacchiano proprio non ha nulla! Infatti quella di cui vi parliamo oggi è una bella pianta da interno, un’ornamentale che non farà paura a nessuno ma che saprà dare carattere ai vostri ambienti!

     

    LA MONSTERA

    La Monstera è un genere appartenente alla famiglia delle Araceae (la medesima delle calle). I suoi natali si trovano nelle zone tropicali dell’America latina, anche se ormai nei paesi tropicali la Monstera si è espansa fino a crescere anche spontaneamente. Vedendola non si direbbe mai ma oltre ad essere una perenne sempreverde è anche una rampicante!

    L’avete vista tante volte esposta e l’impressione che vi ha dato non era quella di una classica rampicante?

    Verissimo, vi crediamo. Come vi dicevamo prima la Monstera si può collegare all’immagine di un mostro e il motivo principale è proprio questo. Un po’ come un mostro le piante di Monstera crescono e cercano un appiglio. Trovato iniziano ad arrampicarvisi grazie alle radici aeree che sviluppano a partire dai nodi posti sui fusti. Poi partono delle foglioline che, piano piano, si arrampicano e portano la pianta verso l’alto. In natura questo normalmente avviene fra un albero e l’altro, la piccola Monstera si arrampica fino a raggiungere un’altezza ottimale dalla quale può avere un buon livello di luce e così svilupparsi pienamente.

    Insomma, è un mostro che ha bisogno di raggiungere la luce, come nelle migliori favole, per poter davvero lasciare la sua forma iniziare ed evolversi in una bellissima creatura.

     

    MONSTERA DELICIOSA

    Un’altra particolarità di questa pianta sono le foglie, infatti non dovete preoccuparvi se sulla lamina fogliare, una volta che la Monstera sarà cresciuta, vedrete dei buchi, è perfettamente normale. La Monstera è caratterizzata da foglie grandi (possono superare anche il metro di diametro) e, grazie a questo “bucherellamento” sono molto resistenti al vento che non riesce a romperle.

    Inoltre il nome “Monstera” è stato attribuito a questo genere proprio per via delle foglie tanto grandi.

     

    MONSTERA IN APPARTAMENTO

    La Monstera è diventata uno fra i più amati generi di piante ornamentali da appartamento. Arrivata all’inizio del XIX secolo dal Messico ha saputo conquistare in fretta le simpatie di tutti. Se avete sentito parlare dei frutti buonissimi della Monstera (da qua anche il termine “deliciosa” della sua varietà più famosa), ci spiace dirvi che, un po’ come succede per il banano, non cresceranno nelle piante d’appartamento, sono infatti prerogativa delle piante che crescono nei paesi tropicali.

    Comunque in appartamento la vostra Monstera si svilupperà senza problemi. È una pianta molto resistente e versatile. L’unico problema che potrebbe darvi deriva dalla dimensione delle foglie, ma con la dovuta manutenzione si riesce a tenerla in misure adeguate alla propria casa, ma è meglio riservarla a spazi sufficientemente ampi.

    Un’altra nota positiva della Monstera è la sua longevità: vive oltre 30 anni! Ogni foglia può arrivare fino a 5 anni di vita, per questo è davvero importante prendersene cura al meglio.

    La Monstera Deliciosa è la più diffusa fra le Monstera. Pensate che noi normalmente la teniamo in appartamento ma in Messico, suo paese d’origine, questa pianta può raggiungere anche i 6m di altezza!

    Ricordiamoci sempre che è una rampicante, quindi l’ideale, una volta che la pianta ha superato i 30cm, è di metterle a disposizione un tutore sul quale possa arrampicarsi. Questo le permetterà di svilupparsi al meglio e di aumentare la stabilità.

     

    DALLE STELLE… ALLE NOSTRE CASE!

    La Monstera deliciosa non è solo una bella pianta da tenere come decorazione per la casa ma è anche una preziosa collaboratrice per il benessere degli ambienti.

    La NASA, negli anni ’80, effettuò una ricerca per comprendere quali fossero le piante maggiormente utili, al fine di rendere il più puro possibile l’ambiente interno alle stazioni spaziali. Secondo una lista compilata dall’ente spaziale americano, questa pianta risulta in grado di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo e limitare l’inquinamento domestico. Filtra molti agenti inquinanti tra cui la formaldeide, presente nei tappeti, nei mobili e nei prodotti per la pulizia della casa ed è perfino efficace contro le onde elettromagnetiche! Insomma, è davvero un’alleata schierata in prima linea per la nostra salute.

     

    PRENDERSI CURA DELLA MONSTERA DELICIOSA

    Come ogni mostro che si rispetti anche la Monstera deliciosa è forte e resistente! Prendersene cura è molto semplice, basta seguire qualche accorgimento di cui adesso vi parleremo.

    TERRENO

    La Monstera non è molto esigente in fatto di terreno. Andrà benissimo un terriccio universale per piante verdi per farla crescere al meglio! Per quanto riguarda il rinvaso va fatto al bisogno, più o meno ogni 2-3 anni.

    LUCE

    La Monstera ama molto la luce. Come retaggio delle sue origini richiede una buona illuminazione ma non tollera i raggi diretti del sole che potrebbero causare delle macchie sulla lamina fogliare. Se durante i mesi estivi decidete di portarla fuori fate quindi attenzione a non lasciarla in posti eccessivamente assolati.

    Al contrario, in caso di scarsa luce si potrebbe assistere ad un fenomeno simile alla regressione fogliare, queste infatti perderanno la frastagliatura e rimpiccioliranno.

    IRRIGAZIONE

    L’irrigazione è una fase molto importante per prendersi cura al meglio di questa pianta. In estate, al pari di molte altre specie, anche la Monstera deliciosa richiederà bagnature più frequenti, circa una volta a settimana, mentre d’inverno si potrà scendere fino a una ogni 10-15 giorni. L’importante è però essere certi che il terreno sia asciutto, in questo modo si andrà a ridurre il rischio di ristagni idrici che potrebbero causare seri danni alla pianta.

    TEMPERATURA

    La Monstera è una pianta tropicale, per questo motivo non ama molto il freddo. Riesce a sopportare temperature fino ad un minimo di 11° ma di certo non le trova confortevoli per la sua crescita. La temperatura ottimale si avvicina molto a quella da appartamento, oscillando dai 19 ai 22°C.

    CONCIMAZIONE

    Se non siete sicuri di come procedere in questa fase scriveteci e saremo lieti di rispondervi. Questo perché la Monstera è molto sensibile alle concimazioni, tanto che se si esagera si può portare ad uno squilibrio della pianta che farà crescere notevolmente le sue foglie, causando disagi nel caso la teniate in appartamento.

    Il concime ideale è un normalissimo fertilizzante liquido per piante da appartamento contenente azoto, fosforo e potassio; il tutto diluito con dell’acqua.  Inoltre se la Monstera è giovane andrà concimata più spesso (circa 2 o 3 volte all’anno).

    RIPRODUZIONE

    Si riproduce con semplicità da talea durante i mesi estivi. È meglio immergere lo stelo con qualche foglia in un recipiente pieno d’acqua.

    MALATTIE

    La Monstera è una pianta piuttosto resistente. Similmente all’Edgeworthia, raramente viene attaccata dai parassiti. Se questo però dovesse avvenire i principali sospettati sarebbero gli afidi o i pidocchi delle piante. In questo caso niente panico, ci sono dei prodotti apposta!

    Inoltre vi ricordiamo che la Monstera deliciosa è soggetta a marciume radicale, quindi sono assolutamente da evitare i ristagni idrici!

     

    Eccoci alla fine di questo articolo, cosa ne dite? Siete pronti ad adottare il vostro piccolo mostro personale? Se così non fosse ricordatevi di tutti i benefici, estetici e salutari, che porterebbe nella vostra casa! 😉

  • Conosciamo la Forsythia!

     

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    Forsythia, la primavera è fra noi!

    Nell’ultimo periodo abbiamo fatto la conoscenza di molte piante con fiori gialli e luminosi, fra i quali l’Edgeworthia, il Calicanto, l’Hamamelis e la Mimosa.

    Tutte piante capaci di farci respirare il profumo della primavera con un po’ di anticipo. Adesso però siamo a fine marzo e l’inverno è passato davvero! Eppure vogliamo presentarvi ancora una pianta che si contraddistingue per il giallo dei fiori: la forsythia!

    È vero, ve ne avevamo già parlato in quest’altro articolo, ma volevamo approfondire ancora un pochino la sua conoscenza. Addentriamoci quindi, senz’altro indugio, nel mondo della forsythia! Leggi Tutto

  • Giunchiglia, un narciso davvero speciale!

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    Ogni persona ha la sua meta, ogni meta ha il suo fiore. Oggi quel fiore è la giunchiglia!

    Tutti i viaggi portano una marea di ricordi, emozioni e rappresentano l’occasione per un’avventura.

    Avrete presente tutti quella sensazione d’impazienza che precede un viaggio. Si pensa alle mete, si naviga sul web alla ricerca di tutto ciò che si potrebbe esplorare. Le aspettative crescono man mano che i giorni diminuiscono, siamo felici di lasciarci alle spalle per qualche giorno la routine quotidiana per poterci buttare in qualcosa di nuovo, negli occhi già le immagini di ciò che desideriamo vedere.

    Ma sapete qual è la cosa bella di lavorare in un posto come un vivaio? È che ancora prima di partire, passeggiando per le serre o fra le piante in esterno, già si può sentire il profumo del proprio viaggio.

    Fortunatamente non ci riferiamo all’odore spesso discutibile di treni e aerei. Santo cielo, no. Ci riferiamo al profumo inebriante dei fiori.

    Che novità”, penserete, “in un vivaio si sente sempre profumo di fiori”. Probabilmente è così, ma come a Natale il profumo nell’aria sembra improvvisamente diventare più dolce, in previsione di un viaggio ci sono determinati fiori che sembrano risaltare più del solito.

    Come dicevamo in apertura oggi parleremo della giunchiglia e indovinate un po’ perché? Perché fra poco si parte per Berlino! Anche se, a dirla tutta, nel momento in cui questo articolo uscirà, saremo proprio lì.

    Ma bando alle ciance e andiamo a conoscere questo vivacissimo fiore! Leggi Tutto