• 5 piante perfette da regalare a Natale!

    Natale, piante e regali, tre parole che vanno d’amore e d’accordo! Perché scegliere una pianta come regalo di Natale? Beh noi abbiamo un’idea piuttosto chiara!

    Ah che bello il Natale, adesso che è arrivato l’inverno possiamo davvero immergerci nella sua atmosfera!
    Tutti quei colori, l’aria che sembra sempre profumare, la gioia dei bambini, insomma, non si può negare che sia una ricorrenza davvero magica.
    Non solo le strade si vestono a festa, ma anche le case.
    Si addobba l’albero, si mette la tovaglia rossa, si tirano fuori le stoviglie buone e si sistemano i regali.

    Un attimo.
    I regali.
    Qua un minimo di panico rompe un po’ l’idillio natalizio.

    Tutti, prima o poi, ci troviamo senza idee precise su cosa regalare ad una persona cara. Magari alla zia che ci ha invitati per la cena di Natale, cosa le portiamo?

    Un soprammobile? Ne ha già fin troppi, e seriamente, poi bisogna spolverarli.
    Un vestito? Santo cielo se si sbaglia la taglia potremmo passare da Natale direttamente alla crocefissione.
    Un attrezzo per la cucina? Utile, ma pensate se capitasse a voi, la gioia di scartare un regalo e trovarci dentro un pentolino. Ora sapete perché forse la zia –e probabilmente chiunque altro- non ne sarà così contenta.
    Un libro? Buona idea, ma cosa le piacerà? Quale sarà il suo genere?

    Quanti problemi, infondo vorremmo solo portare qualcosa di bello che possa trasmettere la nostra gratitudine e farle capire che abbiamo avuto un pensiero per lei.

    I regali sono questo no? Lasciamo per un attimo stare i discorsi sulla commercializzazione delle festività, non è così necessario dover trovare del male sotto ogni cosa, a maggior ragione se quel qualcosa ci dà la possibilità di rendere felice qualcun altro.
    Lo scambio dei regali significa considerare chi ci sta vicino, trovare quelle persone che sono importanti per noi e dedicare loro il nostro pensiero. Ragioniamo su quello che può piacergli, ci guardiamo intorno chiedendoci cosa potrebbero apprezzare, riflettiamo su cosa il nostro regalo trasmetterà loro.
    Per quello si dice che “basta il pensiero”, non sono i soldi spesi per un regalo a renderlo importante ma quanto questo regalo sia in grado di comunicare ciò che proviamo per una persona.
    Allo stesso modo ricevere un regalo fa sentire speciali, proprio perché qualcuno ha preso un po’ del suo tempo e ce lo ha dedicato ed è questo quello che si nasconde dietro al Natale.

    Senza neanche scendere nel tema religioso, fermandosi prima, il Natale è condividere e valorizzare il tempo che passiamo con le persone che amiamo, a cui siamo grati o che semplicemente apprezziamo.

    Però a volte è normale non sapere come trasmettere nel modo giusto quello che pensiamo.
    E qua arriva il nostro consiglio, che va bene, sarà anche un po’ di parte, però pur sempre in completa buona fede.
    I fiori e le piante, sin dai tempi più antichi sono utilizzati per comunicare, per esprimere concetti e sentimenti. Quindi cosa c’è di meglio di trovare la pianta che più si adatta al nostro messaggio e portarla in dono, magari accompagnata da un bel bigliettino con scritto il significato del nostro gesto?

    Ecco quindi le 5 piante perfette da regalare a Natale!

    1. Pungitopo
      È una delle piante più caratteristiche del Natale, con le sue foglie verdi e le bacche rosse, ma oltre ad essere così caratteristica è anche ricca di significato!
      Fin dai tempi antichi le drupe rosse sono simbolo di ricchezza, il verde permanente delle foglie invece rappresenta la sopravvivenza e la lunga vita.
      Durante l’epoca romana ognuno portava con se un rametto di questa pianta durante i saturnali (giorni che precedono il solstizio d’inverno) in quanto era considerata un talismano per tenere lontani dalle proprie case i malefici e i demoni.
      Inoltre i frutti rossi, rappresentavano la rinascita del sole al solstizio seguente, indicando così la rinascita della natura (vuoi saperne di più su questo aspetto? Fra poco uscirà un articolo tutto sull’Ilex).
      Prendersi cura di questa pianta è piuttosto semplice, basta riporla in una zona d’ombra (sia in casa sia fuori) e metterla a dimora su un substrato umido e ben drenato.
    2. Elleboro
      La leggenda narra che una povera pastorella, la notte di Natale si recò nella grotta dove il piccolo Gesù era appena nato. La bambina, triste per non avere i soldi necessari ad acquistare un regalo da dare al neonato, durante la strada raccolse un mazzetto di ellebori che poi donò a Gesù. Grazie a questa storia l’Elleboro è anche chiamato “Rosa di Natale” e simboleggia la rinascita, la liberazione da qualsiasi situazione poco gradita, quindi ideale da regalare a chi si appresta ad iniziare una nuova avventura oppure ha voglia di cambiare!
      L’elleboro è una magnifica pianta che a seconda della varietà varia sensibilmente i colori dei fiori, permettendoci quindi di sceglierla anche in base alla tonalità preferita del nostro caro.
      L’elleboro si adatta bene ad ogni tipo di terreno, purché sia fresco e drenante. Perché cresca al meglio è consigliabile posizionarla in zone di ombra o mezz’ombra tenendola lontana da fonti dirette di calore, infine basterà irrigarla regolarmente mantenendo il terreno umido.
      Al momento di portarla in regalo avrete anche la fortuna di vederla già fiorita, assicurandovi una bella figura!
      Attenzione però! Si sconsiglia di regalarla a chi possiede animali domestici, in particolar modo gatti, in quanto l’elleboro è velenoso e potrebbe provocare seri danni in caso di ingerimento.
    3. Anthurium
      La persona a cui desiderate regalare la pianta è la vostra dolce metà oppure un caro amico? Abbiamo quello che fa per voi! Questo fiore dalla foglia a forma di cuore è da sempre utilizzata come simbolo di sentimenti profondi di amore o amicizia.
      Pensate che nell’antica Grecia era diffusa la credenza secondo la quale questi fiori fossero le frecce del Dio dell’amore Cupido, lasciate sulla terra.
      Questa piccola pianta da appartamento non supera i 50/60 centimetri di altezza ed è piuttosto semplice da coltivare: ama il terreno sempre umido (va quindi annaffiata con regolarità ma con piccole dosi d’acqua), preferisce essere posizionata in zone abbastanza luminose ma ben lontana ai raggi diretti del sole che potrebbero danneggiarla e, se proprio la si vuole al meglio, allora l’ideale è concimarla 2 volte al mese con del concime liquido per piante verdi.
    4. Camelia dalla fioritura invernale
      La Camelia non fa parte dei classici fiori che si regalano per Natale, ma la sua fioritura invernale la rende perfetta.
      Il significato che porta con sé varia a seconda del colore. È da scegliere la Camelia bianca per trasmettere stima, gratitudine e ammirazione. Quella rosa è invece il desiderio di avvicinarci alla persona a cui regaliamo questo delicato fiore. Infine, per la persona che amate rimane la Camelia rossa. Questo fiore orientale sarà perfetto anche per chi ama lo stile e la raffinatezza, con il suo portamento eretto e i petali leggermente piegati e ordinati che sembrano quasi danzare su se stessi.
      La Camelia può resistere anche a temperature inferiori a 0°, predilige zone ombreggiate o semi-ombreggiate.
    5. Erica
      All’erica sono sempre stati associati molti significati e molte proprietà. Una delle più rilevati è legata alla magia che conterrebbe, magia tale da renderla perfetta per la realizzazione delle scope utilizzate per la pulizia dei templi degli dei, oppure per farne legno per la cottura del pane utilizzato per alcuni rituali sacri. Ancora oggi questa pianta mantiene i suoi significati originari, tanto che viene considerata purificatrice e in grado di tenere lontani da casa gli spiriti maligni.
      Se siete rimasti colpiti dalla sua fragile bellezza allora vi suggeriamo di utilizzarla come regalo nelle sue brillanti tonalità rosa. Infatti l’Erica cambia significato a seconda del colore dei suoi fiori e, quello più bene augurante è sicuramente il rosa che auspica la realizzazione dei sogni e l’avverarsi dei desideri!
      Ad esempio, una varietà perfetta per quest’occasione potrebbe essere l’Erica gracilis “Rood”, arbusto di medie dimensioni con foglie simili ad aghi, sottili ed acuminate. Dall’autunno alla primavera si sviluppano fiori minuti e campanulati di colore rosa-rosso.

     

    Ecco qua le piante perfette da regalare per il vostro Natale!
    Ovviamente non ci siamo dimenticati dell’incantevole Stella di Natale, ma, come ogni grande protagonista, merita uno spazio tutto per sé in un articolo a lei esclusivamente dedicato.

    Le piante sono un linguaggio universale, prendiamo in prestito le loro parole per il nostro messaggio di Natale!

  • Banano ornamentale: come coltivare e curare la pianta di banano

    Non è raro trovare nei nostri giardini delle meravigliose piante di banano, magari che abbozzano qualche timido casco destinato a non maturare. Ciò nonostante, in tutta la nostra penisola diverse varietà di questa pianta si sono diffuse come ornamentali dal tocco esotico. Di recente le piante di banano sono divenute anche un elemento di arredo sempre più in voga per gli ambienti interni di case e uffici.

    Sarete quindi curiosi di sapere come è possibile coltivare una di queste piante e come sceglierle in base alla regione climatica di appartenenza e allo spazio che possiamo destinarle.

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    CLASSIFICAZIONE

    I banani appartengono alla famiglia botanica delle Musaceae, la quale comprende a sua volta 3 generi:

    • Musa
    • Musella
    • Ensete

    La maggior parte dei banani che potete trovare come ornamentali si rifanno ai primi due generi.

    ORIGINE DEL BANANO

    Come abbiamo detto prima, non è raro trovare un banano in uno dei nostri giardini, sia che abitiamo al Nord, al Centro o al Sud, ma è sempre stato così? La risposta è no, infatti la diffusione di questa pianta ebbe inizio nell’Asia sud-orientale dove alcune prove archeologiche ipotizzano che la sua coltivazione risalga almeno al 5000 a. C. e forse anche all’8000 a.C.. Nel 650, i conquistatori islamici portarono la banana fino alla Palestina, da lì in poi i mercanti arabi la fecero diffondere in quasi tutta l’Africa.

    In seguito il banano venne nuovamente spostato grazie ai portoghesi che lo portarono, verso il 1516, fino in America .

    In Europa il banano, così come il frutto da lui prodotto, non erano ancora conosciuti, giravano però delle voci ed è curioso pensare come nel 1601, la banana, venisse descritta a chi non la conosceva, come “il frutto che profuma di rosa”.

    CURIOSITÀ SULLA PIANTA DI BANANO

    Bene, scoperto qualcosa in più sulla pianta di banano, siamo pronti per scendere nei dettagli!
    Anche se a prima vista può ingannare, il banano non è un albero ma bensì è la più grande pianta erbacea capace di generare un fiore (utilizzato anche in cucina), oltre ad essere una palma tropicale.
    Molte varietà di banano sono perenni, nonostante lo pseudo fusto che le compone muoia dopo la fruttificazione di ogni casco di banane.
    Un altro elemento distintivo di questa pianta sono le foglie, che possono crescere fino a 2,7 metri di lunghezza e 60 centimetri di larghezza, rendendo i banani delle piante davvero decorative.

    Se non tutti possiedono un banano, pochi non hanno qualcuno dei suoi frutti, infatti le banane sono fra i frutti più amati che si possono trovare nelle case italiane, ma sapevate che questi cambiano sapore e struttura a seconda della temperatura nella quale sono maturati? Se le temperature sono state maggiori allora la consistenza sarà minore ma il frutto sarà più dolce. Ogni banana ci racconta quindi qualcosa sul posto da dove viene e sul processo di maturazione che ha affrontato!

    COLTIVAZIONE DEL BANANO

    Abbiamo parlato del banano e vi abbiamo fatto venire voglia di ospitarne subito uno a casa vostra? Oppure siete alla ricerca di qualche consiglio per prendervi cura al meglio della vostra pianta? Perfetto, è quindi il momento di parlare della coltivazione del banano!

    Ormai sappiamo che è possibile far crescere delle sane piante di banano anche nel Bel Paese, sempre che l’obiettivo non sia quello di far maturare dei frutti, perché, per via del clima, questo accade solo raramente (sono escluse solo le zone più calde del sud, dove il frutto arriva al completo sviluppo).

    Ma nessun problema, il banano rimane una bellissima pianta ornamentale, molto caratteristica e vistosa.

    Impianto

    Il periodo migliore per l’impianto del banano è la tarda primavera e può avvenire sia in vaso (indicato per chi vive nell’Italia settentrionale o centrale) sia in giardino (indicato per l’Italia meridionale).

    Il banano vero e proprio sarebbe difficile da tenere in casa o in un normale giardino per via delle grandi dimensioni che raggiunge, per questo in commercio, come sul nostro e-commerce, si trovano le varietà nane, molto più adatte alla coltivazione domestica.

    Esposizione

    Il banano, proveniente da località calde, continua a preferire luoghi soleggiati per molte ore al giorno.

    Temperatura

    Il banano da frutto predilige temperature medie di circa 27°C, mentre quello ornamentale può sopportare anche temperature estremamente rigide, fino a -25/-30°, insomma, se volete provare a coltivare un Banano in Siberia, esiste la varietà che fa per voi!

    Irrigazione

    Il banano richiede irrigazioni frequenti, bisogna però stare attenti ad evitare i ristagni d’acqua.

    Concimazione

    La concimazione è fondamentale per crescere un banano sano, in vaso va concimato alla fine dell’inverno e a fine primavera, mediante la fertirrigazione. Invece il banano da frutto va concimato almeno quattro volte all’anno con concime ricco di azoto e potassio, in particolare prima della ripresa vegetativa, in primavera per favorire lo sviluppo delle foglie e dei fiori e in estate per stimolare la maturazione dei frutti.

    Per chi invece dispone di un bel giardino e magari ha anche la fortuna di abitare lungo le coste meridionali, il banano si rivelerà, ancora di più, un’ottima pianta ornamentale (e non solo!).
    Teniamo a mente che anche se piantato in giardino il banano necessita di un terreno ben drenato e caldo.
    Non sopporta i ristagni idrici, quindi sarebbe ideale aggiungere al terreno sabbia o del materiale drenante. Predisponendo anche un terriccio leggero e al contempo fertile, ricco di humus e sostanza organica anche solo parzialmente decomposta.

    Riproduzione

    Adesso sappiamo come prenderci cura del nostro banano, ma abbiamo ancora un punto da approfondire: come si riproduce questa pianta? Ci sono ben 2 modi! Il banano infatti si può riprodurre o mediante seme o attraverso polloni. In primavera, si staccano con un coltello affilato e disinfettato, i polloni che crescono alla base della pianta e si mettono poi a dimora in un vaso contenente un miscuglio in parti uguali di torba e sabbia.
    Se prima di brandire un coltellino contro la vostra amata pianta, volete vedere come eseguire il processo e ridurre al minimo la possibilità d’errore (anche se il processo in se è molto semplice), guardate il nostro video che vi illustra passo per passo come fare!

    Infine, se siete alla ricerca della pianta di banano più adatta a voi, visitate il nostro store online, dove sono presenti molte varietà di banano nano, particolarmente resistenti rispetto alle altre varietà:

    • Helen’s Hybrid”: incrocio tra due varietà di banani, produce un frutto molto dolce, gustoso e commestibile;
    • Orinoco”: incrocio fra la Musa acuminata e la Musa balbisiana;
    • Dwarf Cavendish”: produce grandi mazzi di frutta dolce e commestibile. Varietà molto popolare e ampiamente diffusa;
    • Musa tropicana: pianta di piccole dimensioni anch’essa ideale per la produzione di frutti. Da tenere al riparo dai venti;
    • Musa basjoo: Resistente anche a -25°/-30° se adeguatamente protetta con pacciamatura. Dev’essere tenuta al riparo dal vento, coltivata principalmente a scopo ornamentale.

    Speriamo che questo approfondimento sui banani sia stato utile, se avete ancora qualche dubbio potete scriverci sui nostri canali ufficiali Facebook o Instagram, saremo felici di aiutarvi!

  • Saccharum officinarum o Canna da Zucchero

    La pianta di Saccharum officinarum conosciuta anche come Canna da zucchero o Cannamele, è una pianta tropicale perenne a portamento cespuglioso, appartiene alla famiglia delle Poaceae (Graminacee) ed è originaria delle regioni indo-malesi. Questa pianta venne portata in Europa dagli Arabi, prima in Spagna nel 700 d.C. e in Sicilia nel 900 d.C., successivamente nel resto dell’Europa.

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  • CINNAMOMUN CAMPHORA – CANFORA

    La pianta di Cinnamomun Camphora è un albero della famiglia delle Lauracee, sempreverde  e originario dell’Asia,  che può raggiungere i 20 e i 35 metri di altezza. Questo maestoso albero ha fusto eretto e chioma tondeggiante, densa e molto ramificata.

     

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    La sua corteccia è solcata da profonde fessure ed è di color grigio-marrone. Le sue foglie sono ovali, dal color verde scuro e appuntite. Leggi Tutto

  • FRUTTO DEL DRAGO: HYLOCEREUS UNDATUS

     La pianta di Hylocereus Undatus appartiene alla famiglia delle cactacee ed è originaria del Messico e del Guatemala ma è coltivata in diversi paesi asiatici, viene anche chiamata Pitaya rossa. È una rampicante tentacolare epifita che in natura vive su altre piante che hanno funzione di sostegno, infatti anche nella coltivazione domestica necessita di sostegni strutturali.

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    La sua struttura è ricadente o rampicante e presenta un Leggi Tutto