Una delle amamelidi più popolari è l’Hamamelis mollis, varietà “Pallida”.

Si tratta di un piccolo albero, un arbusto a foglie decidue, con una profusione di fiori giallo chiaro, delicatamente profumati: in inverno questi ultimi sono capaci di portare un’allegra e vivace nota di colore.

I fiori, riuniti a mazzetti, fra dicembre e marzo sbocciano su steli privi di foglie: sopportano anche il tempo più inclemente e possono essere recisi per formare composizioni. L’amamelide è una pianta rustica ed in autunno il fogliame, prima di cadere, assume una bella colorazione giallo rossa.

La pianta ha un aspetto rado e angoloso: per conformazione si presta molto bene ad uno  stile minimale.
L’amamelide è infatti di origine orientale, ed in questo senso è perfetta se collocata in un vaso a tema, magari in ceramica vetrificata, per una composizione inconsueta ed originale.

 

Cosa devi procurarti

  • un vaso di grosse dimensioni
  • del terriccio, privo di calcare
  • una paletta
  • alcuni cocci di terracotta, per il drenaggio
  • un paio di piantine di Hamameli mollis “Pallida”

 

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Quali piante scegliere

Esistono varie specie di amamelide. Per la nostra composizione ecco le più indicate:

Hamamelis mollis:
Originaria della Cina; la varietà coltivata “Brevipetala” ha fiori color giallo carico, a mazzetti densi e profumati.

Hamamelis vernalis:
Produce fiori color giallo-bruno, dal gradevole profumo pungente, che sbocciano in grande quantità in gennaio e febbraio.

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Come procedere

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1

Una volta terminato il lavoro il vaso sarà piuttosto pesante: mettilo già da subito, ancora vuoto, nella posizione in cui desideri collocarlo.

Ricopri il fondo con uno strato di cocci e quindi, con l’aiuto di una paletta, versa il terriccio non calcareo.

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2

L’amamelide produce radici che si sviluppano disordinatamente: se hai acquistato le piantine in vivaio avrai notato infatti come esse fuoriescono dal foro di drenaggio del vaso in plastica.

Per riuscire ad estrarre la pianta senza traumi è necessario tagliare le radici con un paio di cesoie affilate.

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3

A questo punto sfila la pianta dal contenitore: capovolgilo con attenzione e contemporaneamente batti sulle pareti con la paletta, in modo da allentare la presa del terriccio sulla plastica, ed estrarre la piantina più facilmente.

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4

Fai una buca nel terriccio all’interno del vaso e colloca le due piantine in posizione armoniosa.

A questo punto riempi tutt’intorno con del terriccio, abbondando un po’ per compensare l’abbassamento fisiologico che si ha dopo la bagnatura.

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Fatto!
Ora goditi il profumo ed il colore di questa splendida pianta, che oltretutto – come immagino già saprai – ha delle proprietà terapeutiche eccezionali!

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