Croton, il cugino super resistente della Stella di Natale!

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Foglie colorate, un’aria festiva: tu devi essere della famiglia delle Euphorbiaceae!

Chissà quante volte il nostro amico Croton si è sentito ripetere una frase simile, infondo far parte di una famiglia così nota comporta un certo livello di riconoscibilità. Speriamo almeno non da piante che non devono essere nominate.

Ad ogni modo non è facile ignorare il Croton, colorato e vistoso sembra proprio voler dire “guardami!!”, inoltre vi assicuriamo, è molto più facile da curare della sua famosissima cugina, la Stella di Natale. Insomma, vale proprio la pena conoscerlo!

Croton

Anche se lo conosciamo come Croton (che è in realtà un diverso genere appartenente alla stessa famiglia: Euphorbiaceae, cosa che lo rende un magnifico cugino della famosissima Stella di Natale!) il suo nome botanico corretto è Codiaeum.

È un genere a cui appartengono 15 specie di arbusti sempreverdi, delle quali solo una è coltivata a scopo ornamentale e cioè il Codiaeum variegatum ‘Pictum’. Da essa derivano tutte le cultivar che troviamo commercializzate.

Il nome, di origine incerta, pare derivi dal nome vernacolare molucco Kodiho, utilizzato da Malesi e Indonesiani.

Il Croton è originario delle foreste tropicali del sud-est asiatico (Malesia, Indonesia, India meridionale, Ceylon) e dell’Oceania.

In natura crescono come grandi arbusti sempreverdi che possono raggiungere i 3 metri. Naturalmente in casa ed in giardino rimarranno molto più contenuti, arrivando tipicamente ad altezze di un metro circa.

Le foglie sono semplici, alternate, glabre e coriacee. Le diverse cultivar offrono forme e variegature delle foglie piuttosto variabili ma in linea di massima le giovani foglie presentano toni del verde con screziature bianche e gialle e che, col tempo, virano su toni del rosso, arancione e rosa carico, nero.

I fiori sono piccoli e insignificanti, portati su lunghe infiorescenze a spiga., dallo scarso valore ornamentale (ma possibile mezzo di propagazione anche se è raro vederle fiorire in casa).

 

Prendersi cura del Croton

Il Codiaeum non è una pianta molto esigente ma attenzione, le sue sembrano attirare la polvere, per questo motivo è consigliato usare un panno inumidito d’acqua per rimuovere eventuali depositi che potrebbero danneggiare la pianta 😉

 

Luce

Ama i luoghi soleggiati, infatti crescerlo in zone ombrose gli causerà una perdita di colore fogliare, soprattutto le foglie sui toni del rosso necessitano di molta luce.

 

Acqua

Il Croton necessita di un terreno mantenuto umido, ma non zuppo, è una delle poche piante che ama avere sempre un po’ di umidità nel terreno. In inverno la cadenza delle bagnature probabilmente diminuirà.

Prima di procedere con la bagnatura seguente è meglio aspettare finché il terreno non sia asciutto per i primi cm, in caso meglio procedere con un vaporizzatore, in modo da inumidire leggermente le parti più superficiali che tendono ad asciugare prima.

 

Terreno

È importante scegliere un terreno ben drenante, potete sceglierne uno già pronto all’uso come il nostro Florenpot per i pollici verdi più esigenti il più completo One o One plus.

Se siete soliti provvedere con miscele fatte in casa una buona ricetta per questa pianta prevede 50% torba e 50% terra di foglie matura, alla quale va aggiunta sabbia per alleggerire ulteriormente.

 

Temperature

Quando le temperature notturne iniziano a scendere sotto i 10°C va assolutamente portato in casa, in generale è meglio non esporla a temperature inferiori ai 16-18°C.

Nelle regioni d’Italia che possono vantare inverni più miti il Croton può essere coltivato come pianta da esterno, dando al proprio giardino un tocco di colore davvero piacevole. Altrimenti si adatterà tranquillamente alla vita casalinga in appartamento.

 

Concimazione

Una volta al mese è consigliato somministrare, seguendo le dosi da etichetta, del concime liquido o granulare per piante verdi.

 

Rinvaso

Il Croton non ama essere rinvasato e potrebbe andare facilmente in shock con conseguente perdita di foglie, quindi è meglio spostarla il meno possibile, in ogni caso se dovesse essere necessario è bene in seguito continuare a curarla al meglio e si riprenderà senza troppi problemi.

 

Propagazione

È possibile propagare il Croton da talea apicale o anche da talea fogliare. Su esemplari più grandi e defogliati è possibile ricorrere alla margotta su legno maturo.

A livello professionale la propagazione da seme viene effettuata solo per la selezione di nuove varietà.

 

Problematiche

I Croton sono piante resistenti e difficilmente sono vittime di attacchi parassitari, a volte può però verificarsi qualche infestazione da parte di cocciniglia ed acari.

 

Tossicità

Attenzione, questa pianta è interamente velenosa, specialmente i semi, inoltre se danneggiata produce una linfa lattiginosa dall’effetto irritante sulla pelle, quindi è necessario prestare molta attenzione nel caso fossero presenti animali domestici o bambini piccoli.

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