Dracena, come prendersi cura di un drago di pianta!

Acquista subito la tua Dracena

 

Hai guardato bene la tua casa? Sicuro che non vi sia una Dracena bella bella magari in un angolo del salotto?

Se la risposta fosse un secco “no” allora sarebbe proprio ora di rimediare!

La Dracena è una delle piante d’appartamento più amate sia per la sua estetica particolare e molto decorativa, sia per la semplicità delle cure che richiede.

Inoltre vogliamo parlare del fatto che la sua resina somigli a sangue di drago? 🤩

Dracena, perché si chiama così?

Molto particolari sono le origini del suo nome che derivano dal greco antico “drakaina”, che significa “drago femmina”, questo perché  una di queste specie D. draco (alle canarie ne ho visto un esemplare molto visitato di Draco millenario, presente anche nell’orto botanico di Palermo) secerne una resina rossa che sugli steli che dava l’impressione di essere al sangue di drago. Secoli fa questa resina tanto particolare veniva usata in svariati modi, ad esempio come dentifrici, coloranti e medicinali. Oggi invece viene utilizzato per vernici e fotoincisioni.

La Dracena è anche conosciuta anche come “Canzone d’India” e “Pleomele”.

 

La famiglia del drago

La classificazione APG IV (Angiosperm Phylogeny Group IV) è la quarta versione di classificazione scientifica delle piante angiosperme basata sulla filogenetica molecolare, pubblicata nel 2016 dall’Angiosperm Phylogeny Group. Potrebbe sorprendervi ma la Dracena fa parte della famiglia degli asparagi (Asparagaceae), e soltanto il genere dracaena comprende circa 40 specie differenti.

Prima agavacee/liliacee, spesso accomunata con il genere Cordyline con il quale divide alcune affinità ma è dal punto di vista sistematico separato.

 

Conosciamo la Dracena

Esistono circa 150 specie, di cui solo 40 vengono coltivate.

Sono delle sempeverdi arbustive o arborescenti, caratterizzate da foglie di forma allungata disposte a rosette all’apice dei fusti.

La Dracena è una pianta originaria delle zone subtropicali e tropicali dell’Africa ma si trova in alcune specie anche in altri continenti.

Come dicevamo la Dracena è una pianta molto amata, grazie al suo aspetto da alberello cespuglioso e alle sue foglie lucide che possono allungarsi notevolmente. Inoltre fa parte delle piante che purificano l’aria, quindi non solo migliorerà l’estetica delle vostre case, ma anche l’aria al suo interno!

La Dracena in primavera, se tenuta in esterno, può dar vita a minuscoli ma profumatissimi fiori bianchi di norma su infiorescenze a pannocchia bianco verdastro giallastro a cui poi seguono delle bacche tondeggianti difficili da vedere in appartamento.

In appartamento sarà molto difficile poter vedersi formare sia i fiori sia le bacche.

 

Prendersi cura della Dracena

La Dracena è una pianta semplice e adatta anche ai neofiti, ma andiamo a vedere meglio cosa possiamo fare per lei!

 

Luce

Si trova bene in posizioni con molta luce schermata, tollera anche zone più ombreggiate ma i colori della lamina fogliare potrebbero risentirne e la crescita sarà meno repentina. Attenzione, vanno evitati i raggi diretti che potrebbero bruciare le foglie.

 

Acqua

Il terreno dev’essere mantenuto umido, ma assolutamente niente ristagni! La Dracena non richiede troppa acqua, basterà tenerla idrata nebulizzando le foglie e aspettando che il terreno sia asciutto prima di annaffiare nuovamente.

Consigliamo se possibile di utilizzare acqua di bottiglia per questa pianta, in quanto si è rivelata sensibile al fluoro che spesso è presente nell’acqua del rubinetto.

 

Terreno

Per la Dracena noi suggeriamo l’utilizzo del nostro One plus, se invece preferite creare da voi il giusto mix tenete che se collocata in vaso predilige un terreno argilloso e ben drenante, possibilmente modificato con muschio di torba.

 

Temperature

Le temperature ideali vanno dai 18 ai 25°C. Si consiglia di non scendere sotto i 16 gradi, alcune specie tollerano bene anche fino ai 10°C, non resisterà a temperature così basse molto a lungo. Bisogna inoltre fare attenzione alle correnti d’aria che potrebbero danneggiarla. Tollera bene l’umidità tipica delle case, se invece ti trovi in una situazione con aria piuttosto secca gioverà sicuramente fare delle nebulizzazioni.

 

Concimazione

In estate ed in primavera fertilizzare una volta ogni due settimane, riducendo poi ad una volta al mese in autunno. In inverno è possibile diminuire le dosi ma si consiglia di non interrompere le concimazioni.

 

Potatura

I fusti della Dracena possono essere tagliati dove si preferisce, questa è una qualità da non sottovalutare visto che è una pianta che volendo può crescere notevolmente. Sarà quindi sufficiente scegliere i fusti più vecchi e tagliarli all’altezza desiderata, dopodiché il nuovo fogliame comincerà a crescere appena sotto il taglio entro poche settimane.

 

Rinvaso

Avendo una crescita lenta difficilmente il rinvaso sarà un’operazione che vi troverete spesso a fare.

 

Propagazione

Radica facilmente da talea in acqua, dopo circa 3 settimane faranno capolino, senza l’aiuto di ormoni radicanti, le radici.

 

Problematiche

  • Foglie cadenti o che tendono ad ingiallire indicano un’irrigazione eccessiva o problemi di drenaggio.
  • Foglie con aree marroni scure e/o zone morte con bordi gialli indicano solitamente un problema di tossicità da fluoro (va quindi cambiata l’acqua, usando quella purificata).

Solitamente è una pianta resistente agli attacchi parassitari, ma potrebbe essere oggetto di attacchi da parte della cocciniglia.

 

Tossicità

Questa pianta è tossica per cani e gatti se viene ingerita. I gatti potrebbero avere le pupille dilatate mentre sia cani che gatti potrebbero avere sintomi quali vomito, eccesso di saliva e mancanza di appetito.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *