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Piante da esterno

Erica è un arbusto sempreverde, colorata, resistente e facile da coltivare. I suoi fiori decorano i giardini anche nei mesi freddi, quando poche altre piante sono in grado di sfoggiare simili tonalità.

Sono ideali per piccoli giardini oppure per essere posizionate nei vasi, ma anche per essere messe in gruppo per creare sfumature di colore che mutano con le stagioni.

Cura dell’Erica

L’Erica è un genere di piante piuttosto vasto e possono esserci delle differenze fra una specie e l’altra piuttosto rilevanti quando si parla delle cure di cui necessitano. In questo articolo vedremo soprattutto le tre specie principali: E. arborea, E. gracilis ed E. x darleyensis.

Fiori di una pianta di Erica

Quale esposizione dare all’Erica

L’esposizione è uno dei parametri per i quali è necessario fare una distinzione fra le 3 specie:

  • E. arborea: soleggiata;
  • E. gracilis: soleggiata, mezz’ombra;
  • E. x darleyensis: soleggiata, mezz’ombra. Sono piante vulnerabili al caldo intenso dell’estate, è quindi meglio avere la possibilità di spostarle in una zona con luce schermata.

Che temperatura vuole l’Erica

La temperatura ideale va dai 7 ai 15°C. Nello specifico:

  • E. arborea: resiste fino a -10°C;
  • E. gracilis: non ama il gelo, è quindi indicato non esporla a temperature sotto lo zero;
  • E. x darleyensis: fino a -10/-15°C.

Come innaffiare l’Erica

Una volta stabilite sono piante che resistono abbastanza bene alla siccità, meglio aspettare che il terreno sia asciutto prima di procedere alla bagnatura successiva.

È consigliato utilizzare acqua priva di calcare (meglio utilizzare acqua piovana o demineralizzata).

Quale substrato scegliere per l’Erica

Il terreno ideale è fresco, leggero, ben drenato, con poco ristagno d’umidità e con pH da neutro ad acido. Un ottimo modo per mantenere alta l’acidità è pacciamare con aghi di pino compostati oppure utilizzare un apposito prodotto.

Consigliati: One, One+, terriccio per piante acidofile.

Da evitare i terreni umidi o gessosi. In generale sono piante che si adattano a terreni poveri.

Come concimare l’Erica

Durante i mesi di crescita dare del concime liquido per acidofile unito all’acqua di bagnatura.

Concime Cifo per piante acidofile

Quando rinvasare l’Erica

L’Erica andrebbe rinvasata ogni anno: terminata la fioritura si può procedere a spostare la pianta in un vaso poco più grande del precedente.

Come propagare l’Erica

Il principale metodo di propagazione dell’Erica è mediante talea eseguita all’inizio della primavera o al termine dell’estate. Oppure si può procedere con la divisione dei cespi in autunno.

Come e quando potare l’Erica

Quando si va a potare l’Erica (preferibilmente dopo la fioritura) bisogna sempre tenere conto che non si riprenderà facilmente se le vengono tagliati gli steli legnosi più vecchi. Molti piccoli arbusti come la Lavanda, la Calluna e l’Erica, hanno generalmente una breve durata e devono essere sostituiti dopo circa 10 anni. Questi arbusti fioriscono sul legno nuovo, quindi potarli ogni anno migliorerà la fioritura e allungherà la loro vita e impedendogli di diventare troppo legnose.

È sufficiente rimuovere gli steli fioriti appassiti con delle forbici.

Rami lignificati di una pianta di Erica

Parassiti e malattie dell’Erica

L’Erica è molto resistente a parassiti e malattie, nonostante a volte possa essere attaccata dal ragnetto rosso, però è vulnerabile al marciume radicale, per questo è indispensabile fornire un terreno ben drenante.

Conosciamo l’Erica

L’erica mostra minuscoli fiori a forma di campana o tubolari, nei toni del rosa, viola, rosso o bianco, i quali sbocciano in periodi diversi in base alla cultivar scelta. Nonostante siano molto piccoli, i fiori sono molto fitti, tanto che a volte arrivano a nascondere le foglie.

Il fogliame fine, aghiforme e sempreverde fornisce ancora più colore, in varie sfumature di verde o giallo, a loro volta sfumate di color rame.

Nei giardini vengono tradizionalmente coltivate come tappezzanti, siepi basse o lettiere invernali. Generalmente sono alte da 20 cm a 1,5 m.

I fiori dell’Erica sono una ricca fonte di nettare e polline per le api ed altri impollinatori.

L’Erica somiglia alla Calluna, ma queste due piante presentano molte differenze: epoca di fioritura, morfologia del fiore e delle foglie. Inoltre la Calluna è una pianta da brughiera, quindi abituata a vivere in zone con persistente umidità, mentre l’Erica resiste bene anche in terreni asciutti. Messe vicine si noteranno più facilmente tutte le peculiarità di questi due esemplari.

A sinistra (coi fiori rosa) una pianta di Calluna, sulla destra (fiori bianchi) una pianta di Erica x darleyensis

Vediamo un po’ qualche caratteristiche delle specie di Erica:

Erica arborea: prende questo nome perché sviluppa un albero che in natura arriva a raggiungere i 7 metri nel giro di 5-10 anni, La Albert’s Gold che abbiamo in vivaio non supera il metro e mezzo, due metri massimo in 10 anni di crescita. È una pianta che troviamo spesso nella zona del bacino Mediterraneo, in Africa ma anche a latitudini equatoriali.

La fioritura è primaverile, differendo un po’ come epoca dalle altre Erica. I fiori sono bianchi e profumati, circondati da foglie verde scuro.

Erica arborea “Albert’s Gold”

Erica gracilis: è una pianta compatta che tende a non superare mai i 40-60 cm di altezza, la sua fioritura è piuttosto estesa e va dall’autunno fino alla primavera, assumendo tonalità rosa carico.

Fiori di Erica gracilis

Erica x darleyensis: sono le più comuni da trovare in commercio, sono molto compatte e non superano mai i 50-60 cm che raggiungono in circa 5-10 anni. La foglia è sempreverde ed il colore del fiore dipende dalla cultivar, variando nei toni del rosa, del bianco e del viola. Fioriscono dall’inverno alla primavera.

Cultivar di Erica x darleyensis

Descrizione tassonomica

Fa parte della famiglia delle Ericaceae, questa famiglia conta circa 850 specie sempreverdi a portamento arbustivo.

Habitat

L’habitat varia da specie a specie, per lo più si dividono fra Sudafrica ed Europa. In Italia se ne possono trovare circa 8 spontanee.

Curiosità

In Scozia l’Erica è considerata un portafortuna, tanto che ai matrimoni è usuale regalare l’Erica bianca come augurio per un felice matrimonio.

Erica dei Vivai le Georgiche

Qua ai Vivai le Georgiche abbiamo la fortuna di ospitare alcune Erica, eccole qua!

  • Erica arborea “Albert’s Gold”
    piccolo arbusto sempreverde dal portamento eretto, che sviluppa foglie dorate e fiori campanulati, profumati di miele, di colore bianco-grigiastro, lunghi 4 mm e raccolti in racemi piramidali fogliosi, lunghi 20-40 cm, che sbocciano in primavera. Può raggiungere circa 2 m di altezza in 10-20 anni.
  • Erica gracilis
    piccolo arbusto sempreverde dal portamento compatto, che sviluppa piccole foglie lineari, verde scuro e numerosi fiori campanulati, lunghi 4 mm, di colore rosa medio, riuniti in numero di 4 in verticilli lunghi 1 cm, che sbocciano dall’autunno alla primavera. Può raggiungere l’altezza di circa 50 cm in 1-2 anni.
  • Erica x darleyensis “Darley Dale”
    piccolo arbusto sempreverde dalle foglie verdi lanceolate, leggermente carnose, con apici color crema in primavera. Da Dicembre ad Aprile sviluppa numerosissimi fiori, da urceolati a cilindrici, di colore rosato-giallastri, che con il tempo assumono una tonalità più scura, lunghi 5 mm, raccolti in racemi lunghi 10 cm. Può raggiungere circa 45 cm di altezza.
  • Erica x darleyensis “Kramer’s Rote”
    piccolo arbusto sempreverde dalle foglie lanceolate, leggermente carnose, di colore bronzo-verde. Da Dicembre ad Aprile sviluppa numerosissimi fiori, da urceolati a cilindrici, di colore magenta, lunghi 5 mm, raccolti in racemi lunghi 10 cm. Può raggiungere circa 60 cm di altezza.
  • Erica x darleyensis “White Perfection”
    piccolo arbusto sempreverde dalle foglie verdi lanceolate, leggermente carnose. Da Dicembre ad Aprile sviluppa numerosissimi fiori, da urceolati a cilindrici, di colore bianco candido, lunghi 5 mm, raccolti in racemi lunghi 10 cm. Può raggiungere circa 40 cm di altezza.
Fiori di Erica x darleyensis
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