Mettere una talea in terra, ecco il modo facile ed efficace!

Tutti siamo legati alle nostre amate piante, chi non si è mai trovato nella condizione di voler diventare un orgoglioso nonno verde?

Insomma, di voler prendere un piccola talea, figlia della nostra pianta e fare di lei una nuova pianta, pronta a crescere vigorosa? Solo che poi, dopo aver compiuto questa operazione e di aver messo la talea magari in acqua non si sa più come procedere.

Beh oggi, dopo numerosissime richieste, siamo qua a svelare come continua la strada della nostra talea nel caso vogliate metterla in terra.

 

Quando è il momento di mettere la talea in terra?

Questa è, giustamente, la prima domanda che ci si pone. Sapere quando mettere le talee in terra non è così scontato, infatti spesso ci capita che la gente tenda a far sviluppare il più possibile le radici in acqua, credendo così di renderle già più avvantaggiate una volta raggiunta la terra.

Non è però così.

Infatti il momento del passaggio fra l’acqua e la terra è sempre molto stressante per l’apparato radicale e le radici che si sono sviluppate in acqua sono molto tenere e si trovano a dover affondare in un composto solido e non fluido com’erano abituate.

Bisogna purtroppo mettere in chiaro che non sempre è un passaggio che riesce, infatti la pianta potrebbe non reggere a tanto stress. Per questa ragione prima si effettua il passaggio dall’acqua alla terra (più o meno ai primi abbozzi di radice in acqua) e più aumentano le possibilità che le piante sopravvivano.

 

Perché scegliere la radicazione in acqua?

Scoperto che il passaggio da acqua a terra non è facile vi siete pentiti di aver scelto la radicazione in acqua? Non vi preoccupate, non avete fatto male, infatti è più facile che la pianta riesca a mettere radici in un liquido piuttosto che in terra. Però naturalmente va fatta attenzione al momento di spostarla, se riuscirete a spostarle agli inizi della formazione radicale vedrete che non ve ne pentirete!

 

Cosa ci serve?

Per poter iniziare lo spostamento sono necessari:

  1. Una o più talee con un apparato radicale non troppo sviluppato;
  2. un vaso con dei fori di drenaggio;
  3. terriccio adatto alla radicazione delle talee (noi consigliamo il nostro One Plus).

 

Procediamo allo spostamento

Abbiamo la nostra talea in acqua e la sua nuova casa di terra, iniziamo quindi il trasloco!

  1. Riempiamo il vaso con il terriccio scelto;
  2. con il dito fare un foro nel terreno abbastanza grande da poter accogliere la radichetta;
  3. con una leggera pressione sistemare la radichetta e disporre il terreno intorno a lei, in modo che il terriccio aderisca bene alla piantina;
  4. bagnare il terreno, lasciando dell’umidità costante per le prime settimane.

Nel caso aveste a disposizione più di una talea naturalmente nulla vi vieta di metterle nello stesso vaso, in questo modo crescendo si creerà un bell’accestimento dato da più piante.

Se capita di avere due punti di partenza dell’apparato radicale non è un problema, basterà fare due fori nel quale inserire i due lati delle radici.

Nel caso in cui le radici siano molto lunghe è possibile tagliarle leggermente, inserirle e aggiungere la terra di conseguenza.

Un ultimo consiglio è quello di non pressare troppo la terra nel vaso, è necessario sia ariosa in modo da non appesantire troppo le radici.

 

Dove tenere le talee

Una volta messe a terra va scelta la posizione giusta per le piantine. Scegliamo per loro un posto che abbia sui 18-20°C e che consenta di esporle ad una buona quantità di luce. Dopo un paio di settimane, se le talee sono ancora di un bel colore e non marcite potete gioire: esperimento riuscito! Entro circa 8 settimane potrete trovare un apparato radicale ben sviluppato!

Però mi raccomando non siate eccessivamente puntigliosi, è un periodo di stress e qualche foglia morta è un incidente di percorso ammissibile.

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