#AvocadoChallenge, facciamo crescere il nostro seme d’Avocado!

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L’avocado pian piano è diventato una costante delle nostre vite.

Che lo mettiate nell’insalata, che lo appallottoliate per bene dentro al sushi o che vi impegnate ogni volta in ricette o impiattamenti che Master Chef lo vincereste ad occhi chiusi, tutti alla fine si ritrovano con due cose: la pancia piena e un seme grande e curioso.

Per la pancia c’è poco da fare, ma per il seme è tutt’altra storia!

 

Avocado challenge

Ne avete sentito parlare e non vede l’ora di cimentarvi? Oppure è la prima volta che la sentite nominare? In ogni caso questo articolo è pronto a guidarvi all’interno di un’avvincente sfida, atta a far si che il seme del nostro Avocado non finisca nell’umido ma anzi rinasca, dandoci l’occasione di seguire il suo sviluppo passo dopo passo!

Innanzi tutto partiamo dalle basi: l’Avocado challenge consiste nel far germinare all’interno di un vasetto d’acqua un seme d’Avocado. Per cominciare non vi servirà altro all’infuori di un seme d’Avocado (non l’avreste mai detto neh?) e un vasetto pieno d’acqua.

 

Preparare il seme per la germinazione ideale

Il seme può essere sia nudo cioè privo del tegumento esterno (una sorta di pelle più scura rispetto al seme in sé) sia provvisto del rivestimento. Fra le due opzioni non vi sono molte differenze, però un seme nudo germinerà leggermente più in fretta.

Come togliere il tegumento in modo corretto?

  1. Avvolgere il seme d’Avocado umido in un fazzoletto o in carta da cucina;
  2. Lasciarlo asciugare bene al sole;
  3. Rimuovere la pellicola ormai secca che verrà via facilmente.

Fatto questo dobbiamo preparare il nostro seme ad essere immerso. Naturalmente non dobbiamo lasciarlo a galleggiare nell’acqua, bensì è necessario applicare degli spilli da sartoria (è possibile utilizzare anche degli stuzzicadenti, attenzione però a non inumidirli troppo perché potrebbero cedere nel corso del tempo) per creare una sorta di impalcatura che mantenga il seme nella giusta posizione.

Se nell’inserire i supporti il seme si aprirà non vi preoccupate, è tutto nella norma! L’embrione solitamente si trova in una delle due metà quindi anche se le metà rimangono separate non vi sarà alcun problema.

Un altro piccolo consiglio per accelerare la germinazione è quella di rimuovere la parte inferiore del seme (quella più tozza e piatta rispetto all’altro lato maggiormente appuntito). Se siete in vena di correre rischi potreste anche rimuovere tutta la parte del seme lasciando unicamente l’embrione, ma mi raccomando, prima dovete sapere bene dove e come andare a tagliare! Se così non fosse meglio procedere per vie più soft.

 

Indicazioni sull’acqua

L’obiettivo di questa challenge è far germinare l’Avocado in acqua, ma attenzione, non è una semplice talea per la quale il livello di immersione può essere -sempre con qualche accortezza- casuale, infatti è necessario prestare ben attenzione a come e in quanta acqua lasciamo “ammollo” il nostro caro seme di Avocado.

In particolare il livello d’acqua si differenzia a seconda di due macro periodi della vita del seme:

  1. Prima della germinazione: siamo nelle prime fasi, qua il seme va sommerso per circa 2/3 della parte inferiore, lasciando fuori solo la capocchia superiore;
  2. Dalla germinazione in poi: il seme si è aperto e vediamo ormai sporgere la radichetta, a questo punto il livello dell’acqua va abbassato, arrivando quasi a toccare il fondo del seme che però non tocca, infatti sarebbe inutile, a questo punto, farlo bagnare.

Un altro aspetto importante è la pulizia dell’acqua, è infatti molto importante evitare che intorpidisca o creai melme, andandole a cambiare un paio di volte a settimana dovrebbe rimanere limpida e ottimale per la crescita del nostro Avocado.

 

Da seme in acqua a seme in vaso

Eccoci adesso ad uno dei punti cruciali del nostro articolo: come e quando passare dal seme germinato in acqua alla terra? Indubbiamente è un passaggio delicato ma la buona norma, che può risultare un po’ assurda è: subito o mai. Anacronistico vero? Eppure è proprio quella la linea da seguire, ma spieghiamoci meglio!

In natura il seme dell’Avocado non germina in acqua, per noi si tratta di un esperimento curioso e interessante, che ci permette di seguire tutti gli stadi della crescita del nostro seme d’Avocado, ma non essendo usuale per lui bisogna tenere conto di alcune complicazioni che possono insorgere a causa di questa variante. Infatti in natura la piante cresce, genera il frutto, questo cade e si decompone lasciando il seme che poi germinerà mettendo le radici direttamente nella piena terra.

Anche il nostro seme potrebbe tranquillamente germinare a contatto col terreno, però servirebbero temperature che in esterno in Italia non si possono trovare durante tutto l’anno (circa 22°C). inoltre ammettiamolo, quanto è bello vedere il seme svilupparsi in acqua? Oltre che ad un interesse scientifico vi è un valore estetico non da poco.

Ma torniamo al nostro “subito o mai”. Il nostro seme è germinato in acqua, cosa fare?

  • Mai: le radici sono ben sviluppate, affusolate e lunghe, abituate all’acqua. Continuate ormai a far crescere il seme in acqua, non diventerà mai una pianta ma potrà vivere tranquillamente. Le strade anche qua si dividono, è infatti possibile continuare in idroponica completa (quindi soli in acqua) oppure in semi-idroponica (aggiungendo dell’argilla espansa all’interno del vaso).
  • Subito: la radice dell’Avocado è giusto accennata, o comunque non ha ancora ramificato, ed è proprio il momento corretto per spostarla in terra senza causare troppo stress alla pianta.

Volendo è possibile tentare di mettere in terra la pianta in qualsiasi momento ma bisogna tenere conto che più l’apparato radicale è sviluppato e più rischiamo che l’operazione non vada a buon fine, rischiando anche di uccidere l’Avocado.

 

Il seme rimane poi in acqua?

Questa è una cosa molto curiosa, infatti noterete che col passare del tempo il seme quasi sparirà. Questo avviene perché lo scopo del seme è quello di dare energia fino a che l’embrione che contiene non sviluppa un apparato radicale molto complesso e completo. A quel punto tutti i nutrienti c’erano nei due cotiledoni (le due parti del seme), sono stati utilizzati dalla pianta, quindi ad un ceto punto il seme ha finito per avvizzirsi staccandosi poi dalla pianta stessa.

 

Tempi di germinazione

Ecco un’altra domanda che ci viene fatta quando si parla dell’#AvocadoChallenge: quanto ci mette il seme a germinare in acqua?

Per quanto ci piacerebbe poterlo fare, non vi è alcuna risposta fissa. A volte ci possono anche mettere dai 2 ai 5 mesi. Tagliando la parte inferiore del seme, come dicevamo, si accelerano un pochino i tempi ma non sempre possiamo aspettarci miracoli, però a volte potremmo veder partire i nostri semi anche dopo 3 settimane o 20 giorni.

 

Messa in terra del seme d’Avocado

Rullo di tamburi e hype alle stelle, il grande momento è giunto, è tempo di mettere a dimora il nostro seme!

Come? Non sapete come farlo? Nessun problema, siamo qua anche per questo 😉

Iniziamo dalle cose che ci serviranno:

  • Terriccio: sceglietene uno buono, noi vi consigliamo il nostro Florenpot, un terriccio a base di torba che presenta pomice all’interno, il che lo rende molto drenante (volete saperne di più sui terricci? Qua c’è un articolo assolutamente da non perdere!);
  • Un vaso: qua potete tranquillamente seguire il vostro gusto, attenzione però che il vaso prescelto abbia il foro di coltivazione, in questo modo le proprietà drenanti del terriccio non andranno sprecate.

Tutto qua, niente di speciale. Solo due cose e siamo pronti ad agire!

Se guardate all’interno della fessura creatasi per l’uscita della radice potrete vedere il germoglio verde che poi darà il fusto della pianta, questo ci indica che è una parte assolutamente da non sotterrare. Il livello del terreno, infatti dovrà partire dalla radice in poi e assolutamente non prima. Fra la radice e il germoglio in divenire si trova il famoso colletto che non va mai seppellito, essendo il punto di congiunzione fra la parte epigea (fuori dal terreno) e la parte ipogea (l’apparato radicale).

Procediamo adesso con la messa a dimora:

  1. Inumidiamo la terra nebulizzandola,
  2. Alloggiamo idealmente il seme all’interno del vaso;
  3. Procediamo a riempire con la terra (senza esagerare! Non arrivate mai fino al limitare dei bordi);
  4. Riempiamo il vaso stando attenti a non rompere la delicata radice;
  5. Verifichiamo che il seme sia dentro in modo ottimale e in caso sistemiamo bene la terra;
  6. Rimuoviamo gli spilli o gli stuzzicadenti utilizzati precedentemente;
  7. Bagnamo uniformemente il terreno senza inzupparlo, è necessario che le radici rimangano umide ma bisogna evitare gli eccessi per non andare incontro a marciumi.

Se la pianta che vogliamo mettere a dimora è un po’ cresciutella e non ha più il seme ci troveremo ad avere a che fare con un apparato radicale sovradimensionato. In questo caso è possibile andare a ridurre la lunghezza delle radici, mozzandone l’ultima parte. Non è una pratica ideale e sarebbe meglio evitarla (anche perché comporta non poco rischio), ma se le radici sono eccessivamente sviluppate vale la pena fare un tentativo. Per il resto individuiamo anche qui il colletto, posizioniamo bene la pianta e aggiungiamo il nostro terriccio di fiducia. Se avrete fatto un buon lavoro l’Avocado si reggerà  in piedi da solo, altrimenti affiancategli un sostegno che lo aiuti. Bagnamo il terreno e il gioco è fatto!

 

Come prendersi cura dell’Avocado

Perfetto, l’abbiamo fatto crescere, curato e protetto dal momento in cui ha lasciato il suo frutto, adesso però è diventato grande e forte, lì in quel vasetto. Ma abbandonate la crisi da nido vuoto, lui ha ancora bisogno di cure!

Esposizione

L’Avocado ama la luce, durante i mesi caldi niente raggi diretti del sole, ma in inverno potete tranquillamente lasciargli assorbire un po’ di calore solare.

Temperature

Le sue temperature ideali sono quelle da appartamento e variano dai 20 ai 25°C, mentre è assolutamente sconsigliato scendere sotto i 10°C.

Bagnature

Durante le prime fasi il terreno dev’essere sempre un pochino umido ma mai zuppo, eliminando l’acqua di scolo. Anche successivamente bisogna bagnare con una certa parsimonia, idealmente quando i primi centimetri di terreno risultano asciutti al tatto.

Concimazioni

Concimare una volta al mese con del fertilizzante, liquido o granulare, per piante verdi.

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