Filadelfo, come prendersi cura del fiore dell’angelo!

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Essendo Primavera siamo pronti a farci riempire gli occhi con colori sgargianti. Circondati e quasi un po’ coccolati dalle tonalità pastello che i fiori assumono in questo periodo.

Eppure oggi, andando un po’ a curiosare fra le piante più belle e particolari, abbiamo deciso di lasciare un attimo da parte i rosa, viola, azzurri sgargianti. Di non passare neanche fra il caldo di quei paesi che hanno dato i natali a sfavillanti esemplari. Siamo saliti un po’ più verso nord rispetto a noi, fino ad arrivare a toccare l’Austria.

Ricordate quando vi abbiamo parlato dei bucaneve? Ecco, i fiori che vi presentiamo oggi, richiamano figurativamente, la loro candida figura.

Già il nome dice tutto: filadelfo. No, in effetti non è questo che dice tutto, a spiegarsi meglio sono i suoi soprannomi, infatti questa pianta è conosciuta anche come “Gelsomino della Madonna” o “Fiore d’Angelo”.

Insomma, non basta già questo per intuire la loro essenza? Siamo sicuri che iniziate già a sentire nell’aria il loro profumo! Andiamo quindi a conoscerli meglio.

 

FILADELFO

Il filadelfo appartiene alla famiglia delle Hydrangeaceae ed è un arbusto ornamentale che può variare da 1 a 4m di altezza.

È una pianta che cresce molto velocemente, è quindi indicata per giardini che hanno spazi ampi, dove il filadelfo può dare il meglio di sé.

La sua immagine è leggera ma caratteristica: le foglie verdi e ovali sono impreziosite dalla fioritura abbondate di un bianco puro o crema. Non lasciatevi ingannare però, nonostante l’aspetto gentile questa pianta è resistente e combattiva, presentando tutte le caratteristiche delle piante rustiche.

Fiorisce fra maggio e giugno, con dei fiori candidi a forma di coppa, riuniti in mazzetti. Il profumo che emana è intenso e buonissimo, ricordando, a tratti, quello dei fiori d’arancio.

 

PRENDERSI CURA DEL FILADELFO

Se già non vedete l’ora di adottare questo paradisiaco fiore  ecco a voi tutte le informazioni per prendervene cura.

Prima però mettiamo i puntini su una questione: in vaso o in piena terra? Il filadelfo può crescere in entrambi i modi, anche se è un arbusto che si trova meglio in spazi ampi. Ad ogni modo l’unica cosa specifica da tenere a mente, se decideste comunque per il vaso, è quella di irrigare ogni 3 settimane circa.

ESPOSIZIONE

Come ogni angelo che si rispetti questa pianta non disdegna la luce del sole, è però adattabile e sopravvive senza problemi anche in zone di mezzombra.

TEMPERATURA

È una pianta estiva quindi col caldo si trova a casa sua, ma anche nel freddo riuscirà a farsi strada. Magari per scongiurare qualsiasi problema durante il periodo delle grandi gelate è buona norma pacciamare la base della pianta con delle foglie secche. Riesce comunque a sopravvivere anche a temperature di -15/-20°C.

TERRENO

Anche qua non troviamo nessun appunto particolare. Il filadelfo si accontenterà di un qualsiasi terreno ben drenato e ricco di sostanze nutritive.

ACQUA

Torniamo nuovamente a ricordare che è una pianta rustica, abituata a sopravvivere. Per questo motivo riuscirà a crescere sana facendosi bastare l’acqua piovana. Magari, in periodi di prolungata siccità datele una mano irrigandola abbondantemente, evitando che il terreno si asciughi eccessivamente.

CONCIME

Arrivata la Primavera è utile supportare il filadelfo. Dategli quindi un po’ di concime per piante fiorite e vedrete che gradirà! Oppure, se vedete che la pianta è proprio debole, verso la fine dell’inverno datele un po’ di stallatico per favorire una crescita più vigorosa.

POTATURA

È una pianta che cresce molto velocemente, quindi la potatura è una tappa fondamentale per tenerla in ordine. Ogni anno, subito dopo la fioritura (quindi verso la metà/fine dell’estate) è utile dare una decisa potatura, eliminando  i rami da poco sfioriti per favorire la creazione di nuova vegetazione. Inoltre è importante anche per tenere sotto controllo le dimensioni della pianta.

RIPRODUZIONE

Il filadelfo si riproduce tramite talea. La quale radica piuttosto facilmente!

PARASSITI E MALATTIE

Il filadelfo è vulnerabile all’attacco degli afidi durante i mesi estivi e può anche essere soggetto a malattie fungine. Per –quasi- ogni problematica è presente un rimedio, quindi non temente e, se la vostra pianta presenta qualche sintomo, correte ai ripari con dei prodotti specifici!

VELENO

Eh sì. Ci dispiace dover dire che questa faccetta d’angelo nasconde un pericolo. Per gli umani è innocuo ma per i nostri amici felini potrebbe rappresentare, in caso di ingestione, un vero problema. Consigliamo quindi a chi ha l’onore di ospitare un gatto a casa sua di evitare di coltivare questa pianta, oppure di tenere le due parti ben distanziate.

 

LINGUAGGIO DEI FIORI

Il nome di questo fiore, o meglio, i soprannome, è davvero evocativo. Eppure non è facile capire quale sia la provenienza. Il simbolismo si collega alla memoria e ai ricordi, ma sarà tutto?

Il suo nome originale, quindi “Philadelphus” deriva invece dal greco “phileo” che significa “io amo” e da “adelphos” cioè “fratello”. Si legge quindi un chiaro richiamo all’affetto fraterno. Sarà lo stesso col quale questi fiori crescono l’uno vicino all’altro? Chissà, fatto sta che questo messaggio è già nello stile di una pianta che si presenta tanto dolce.

 

FILADELFO, FISCHIETTI E ZUFOLI

No, nessun errore. I rami di questa pianta vengono usati per creare fischietti e zufoli.

Ma ve lo immaginavate?

 

I FILADELFO DE LE GEORGICHE

La famiglia delle Hydrangeaceae comprende più di 70 specie e fra queste alcune sono varietà di filadelfo. Quali abbiamo qua ai Vivai le Georgiche? Scopriamolo subito! Intanto sappiate che tutti i filadelfo sono arbusti coltivati per la generosa fioritura profumata, da utilizzare nei giardini boscosi, per siepi fioriti o come piante focali.

  • Philadelphus “Belle Etoile”
    • Produce fiori di colore bianco con cuore rosso porpora molto profumati;
    • Molto rustico, fiorisce meglio in una posizione soleggiata;
    • Può raggiungere fino a 2m di altezza.
  • Philadelphus “Manteau d’Hermine”
    • Produce grandi fiori doppi bianco-crema profumatissimi;
    • Molto rustico, fiorisce meglio in una posizione soleggiata;
    • Può raggiungere fino 1m di altezza.
  • Philadelphus “Minnesota Snowflake”
    • Produce grandi fiori doppi bianchi profumatissimi;
    • Molto rustico, fiorisce meglio in una posizione soleggiata;
    • Può raggiungere fino ai 2m di altezza.
  • Philadelphus “Schneesturm”
    • Produce fiori molto profumati di colore bianco neve;
    • Fiorisce meglio in una posizione soleggiata;
    • Può raggiungere un’altezza di circa 2,5m.
  • Philadelphus “Virginal”
    • Produce fiori doppi di colore bianco;
    • Molto rustico, fiorisce meglio in posizione soleggiata;
    • Può raggiungere un’altezza di circa 2,5cm.
  • Philadelphus coronarius
    • Produce fiori di colore bianco crema molto profumati;
    • Molto rustico, fiorisce meglio in una posizione soleggiata;
    • Può raggiungere un’altezza di circa 3m.

 

Il filadelfo quindi è un fiore un po’ insolito. Non tanto per qualche sua caratteristica recondita, ma più per il riserbo pacato che presenta pur essendo una pianta estiva. Come dicevamo prima ci ricorda un po’ i bucaneve. Anche questa pianta sembra portare con sé un po’ d’inverno, rendendo più fresca una torrida estate. Nonostante questo però non trascura l’essere decisa e fragrante, portando con sé il profumo di una mattina soleggiata!

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