Chaenomeles, un vero spettacolo pirotecnico


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Il Chaenomeles, conosciuto anche come Fior di pesco o Cydonia, è un arbusto deciduo a gambo multiplo con un portamento leggermente disordinato.

Potremmo anche iniziare a parlare di questa pianta utilizzando una frase simile, ma non le renderebbe poi molta giustizia. Il Chaenomeles è un arbusto in grado di catturare subito lo sguardo, i suoi rami intricati crescono verso l’alto riempiendosi di fiori colorati e foglie verdissime, dando quasi l’impressione di star ammirando un piccolo spettacolo pirotecnico.

I fiori sono compatti, i colori intensi e la forza visiva costituiscono la base di questa pianta, impossibile non perdersi guardando le forme dei suoi rami che riportano alla mente un cespuglio di incantevoli rose.

Pronti a dare fuoco alle polveri? Andiamo subito a conoscere il Chaenomeles!

 

Chaenomeles

Come dicevamo all’inizio, il Chaenomeles è un arbusto deciduo, nativo della Cina ma molto diffuso anche in Corea, che raggiunge dimensioni massime di circa 2m.

Il Chaenomeles ha come punto di forza la presenza di fiori coloratissimi che possono andare dal rosso, all’arancione, al bianco fino al rosa, abbinati ad un fogliame verde lucido in grado di mettere ulteriormente in risalto queste tinte. Le foglie sono ovali con bordi seghettati e possono crescere fino ad un massimo di circa 7cm.

Prima abbiamo detto che il Chaenomeles “riporta alla mente un cespuglio di incantevoli rose” e un motivo c’è, infatti questa pianta è legata alla categoria delle rose, cosa che viene messa in evidenza anche dalle spine presenti sui rami. Inoltre condividono la stessa famiglia, quella delle Rosaceae.

Se guardando una sua foto vi darà l’impressione di essere una pianta forte e vigorosa non vi starà traendo in inganno, infatti ha una natura molto semplice da coltivare che la rende una buona scelta anche per i pollici non proprio verdissimi.

I rami del Chaenomeles crescono in modo fitto e di un colore grigio-marrone che mette in risalto i fiori a cinque petali e grandi circa 5cm che nascono verso la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Ogni fiore dura dai 10 ai 14 giorni e, al termine, vengono seguiti da frutti giallo/verdi che possono essere utilizzati in conserve e gelatine.

 

Prendersi cura del Chaenomeles

Il Chaenomeles è una pianta facile da curare, senza troppe pretese di terreno o potatura. È quindi un arbusto dall’impatto visivo importante ma che richiede un basso livello di manutenzione. Nonostante questo è giusto andare a scoprire quali siano le sue condizioni ideali, quindi mettiamoci subito al lavoro!

LUCE

Per poter avere una fioritura colorata e abbondante è necessario posizionare la pianta in una zona di pieno sole, potrà sopravvivere anche in condizioni di luminosità parziale ma la fioritura non sarà altrettanto significativa.

ACQUA

Questi arbusti sono piuttosto resistenti alla siccità, le piante più giovani però avranno bisogno di bagnature più regolari per svilupparsi al meglio. È consigliabile, dove ci sia la possibilità, innaffiare al mattino in modo di permettere all’umidità in eccesso di evaporare prima del calare della sera, questo perché l’acqua a contatto con le foglie può causare macchie o addirittura la caduta delle stesse se queste rimangono bagnate troppo a lungo.

TERRENO

Il terriccio migliore è quello ben drenato, con un pH non eccessivamente alcalino in quanto potrebbe causare dei problemi di clorosi. Un’altra tipologia di terreni che è meglio evitare sono quelli argillosi e sabbiosi che non offrendo condizioni ideali alla pianta potrebbero portare a fioriture meno intense.

TEMPERATURE

È importante riuscire a mantenere per il Chaenomeles una temperatura piuttosto costante quando questa si sta sviluppando, magari da una talea. Una volta cresciuta però non si fa problemi e resiste a caldo e freddo, tollerando temperature fino -15/-20°C.

CONCIMAZIONE

Il Chaenomeles va concimato all’inizio della primavera, in modo da dargli il giusto nutrimento per sostenere il periodo di ripresa vegetativa.

PROPAGAZIONE

La propagazione può avvenire tramite radicamento dello stelo o attraverso i semi.

POTATURA

Il Chaenomeles va potato subito dopo la fioritura perché i fiori nascono proprio sul legno vecchio. Non è necessario impegnarsi in grandi operazioni di potatura, infatti a meno che non vogliate dare una forma particolare al vostro cespuglio, questa pratica servirà unicamente per incoraggiare la pianta ad avere una fioritura più abbondante la primavera successiva.

MALATTIE

Questo arbusto è sensibile alle macchie fungine fogliari ma anche agli attacchi degli afidi che possono danneggiarne gravemente la crescita ma non ucciderla; per questi due problemi basta però ricorrere a prodotti specifici che sapranno mettere un freno al propagarsi del problema.

Un’altra problematica è, come dicevamo prima, la clorosi che causa l’ingiallimento delle foglie, in questo caso la causa è da rintracciare nel terreno eccessivamente alcalino.

 

Come sfruttare al meglio il Fior di pesco

Il portamento fitto e spinoso di questa pianta la rende ideale per molteplici utilizzi ma i più indicati sono come decorazione lungo i bordi oppure come “barriera” fra un giardino e l’altro.

Una nota molto carina che è bene far presente è che questo arbusto è noto per essere molto gradito ai colibrì, quindi una volta piantata nel vostro giardino riuscirà ad attirare questi graziosi uccellini regnandovi un bellissimo spettacolo.

 

I Cheanomeles de le Georgiche

Qua ai Vivai le Georgiche abbiamo il piacere di ospitare davvero moltissime varietà di Fior di pesco , prima di scendere nel dettaglio vediamo le caratteristiche comuni per ognuna delle tre specie:

  1. Chenomeles japonica
    1. Conosciute come Cotogno del Giappone;
    2. Producono frutti profumati e simili a mele cotogne ma non commestibili se non cotte;
    3. Raggiungono un’altezza massima di 1,50m circa.
  2. Chenomeles speciosa
    1. Producono frutti profumati e simili a mele cotogne ma non commestibili se non cotte;
    2. Hanno rami senza spine (ad esclusione della varietà “Tokyo Nishiki”)
    3. Solitamente raggiungono un’altezza massima di 1,50m circa.
    4. Alcune varietà possono variare l’altezza, come ad esempio la “Tokyo Nishiki” che può raggiungere un’altezza di circa 240cm e una larghezza di circa 180-240cm
  3. Chenomeles x superba
    1. Producono frutti profumati e simili a mele cotogne ma non commestibili se non cotte;
    2. Solitamente raggiungono un’altezza massima di 1,50m circa.
    3. Alcune varietà possono variare l’altezza, come ad esempio la “Pink Trail” che può raggiungere un’altezza di circa 1,20m.

Ed ecco qua i dettagli:

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